Forse non lo sapete ma, la tanto citata memoria fotografica, in realtà altro non è che la memoria eidetica, vale a dire la capacità di richiamare alla mente delle immagini con estrema precisione, anche dopo soli pochi secondi di esposizione. Naturalmente questo dono è davvero molto utile quando si ha a che fare con ambiti di studio o di lavoro. Ecco perché oggi ho deciso di condividere con voi 5 trucchi per avere la così detta memoria fotografica.

Memoria fotografica

memoria fotograficaLa capacità mnemonica di ricordare le immagini dura in media una decina di minuti, dopo di che le immagini mentali tendono a sbiadire. Inoltre è presente solo in una piccola percentuale di bambini (tra il 2% e il 10%) e scompare del tutto in età adulta. È ovvio però che esistono persone, anche adulte, che riescono a sfruttarla meglio di altre o per via di una predisposizione genetica, a volte associata a disturbi dello sviluppo come la sindrome di Asperger o perché utilizzano tecniche di memorizzazione e metodi che facilitano il ricordo. Se anche voi volete essere tra questi ecco 5 trucchi davvero efficaci.

Il chewing gum

Esiste una correlazione strettissima tra memoria fotografica e concentrazione. Da uno studio effettuato nel 2013 dalla ricercatrice Kate Morgan dell’Università di Cardiff, è emerso che masticare un chewing gum, durante delle attività che richiedono presenza mentale, consente di avere una maggiore concentrazione e mantenerla più a lungo. Masticare una gomma permette inoltre di migliorare la propria memoria a breve termine. Di conseguenza, se dovete memorizzare qualcosa ricordatevi di masticare una gomma.

Il pugno

cervelloLa Dott.ssa Propper, della Montclair State University, invece ha dimostrato che stringere il pugno destro durante la fase di apprendimento e quello sinistro durante la fase di ripetizione, può determinare un incremento sensibile delle nostre capacità mnemoniche. La spiegazione è che stringere la mano destra porta all’attivazione della regione sinistra della corteccia prefrontale, che svolge, tra le altre attività, quella di codifica della conoscenza. Stringere la mano sinistra invece stimola l’attivazione della regione destra della corteccia prefrontale, tra i cui compiti vi è quello di richiamare i ricordi presenti nella nostra memoria.

Rosmarino

A quanto pare l’olio essenziale di rosmarino è conosciuto fin dall’antichità per i suoi effetti benefici sul nostro sistema nervoso e se inalato favorisce la concentrazione e migliora la memoria fotografica. Di conseguenza non dimenticatelo mai durante riunioni ed esami.

Piegamenti sulle gambe

Il fatto che l’attività fisica possa migliorare le nostre capacità mnemoniche e di apprendimento è cosa risaputa. Tuttavia alcuni esercizi si sono dimostrati molto più efficaci di altri nell’attivare la nostra corteccia cerebrale. In un esperimento condotto lo scorso anno dalla ricercatrice Lisa Weinberg del Georgia Institute of Technology, è stato evidenziato come alcuni esercizi di forza siano in grado di migliorare la memoria a lungo termine fino al 20%. Nello specifico, è emerso che l’esercizio migliore in assoluto per allenare il “muscolo” della memoria è quello degli squat (i piegamenti sulle gambe).

Occhi

Per finire, per migliorare la memoria fotografica, potrebbe essere d’aiuto chiudere gli occhi. In uno studio pubblicato sulla rivista “Legal and Criminological Psychology” è stato dimostrato che i testimoni oculari di un crimine possono ricordare fino al doppio dei dettagli se durante l’interrogatorio tengono gli occhi chiusi. Per ridurre le ore che passi sui libri e migliorare al contempo le tue capacità di apprendimento, prova a leggere una sola volta, con la massima attenzione, il materiale di studio. Appena terminato, chiudi gli occhi e riporta alla mente tutto ciò che sei in grado di ricordare.

Naturalmente non è necessario fare tutte e cinque queste cose insieme, è sufficiente provare un metodo alla volta e vedere quello che fa più al caso nostro e vedrete che la vostra memoria fotografica sarà incrementata.