Lascia che ti confessi una cosa. Anche io quando ho iniziato a fare questi esercizi mi sono trovato in enorme difficoltà.

Ma questa in realtà è una enorme fortuna perché  questi esercizi sono riusciti ad equilibrare il mio cervello proprio perché erano complicati. Fossero stati semplici non mi sarebbero serviti a molto quindi… provali subito!

Ecco quindi i primi due esempi di come uscendo dalla nostra “area di comfort” mettendoci in posizioni “scomode” possiamo risvegliare molte aree del nostro cervello.


Sempre per integrare il nostro cervello nella lateralità, vi chiedo di intrecciare le mani così, ok?

Ok, senza andare tanto lontano, allora, tu come ti chiami?

Elena.

Michela.

Michela ed Elena hanno incrociato le dita esattamente nei due modi possibili. Guardate il mignolo esterno: Elena ha il suo mignolo destro esterno. Michela invece, ovviamente, il sinistro.

Ora qual è il modo giusto di incrociare?

Non esiste un modo giusto è che ciascuno di loro ha utilizzato il sistema più comodo, adesso io chiedo a tutti voi di fare questo cioè di far slittare esattamente di una posizione l’intreccio.

Io penso che la sensazione strana di scomodità è immediata, si o no? Bene.

Allora quando assistete, per esempio, ad una lezione, mettersi in questa posizione scomoda serve a due cose:

  • primo a sentirne la scomodità e quindi evitare di addormentarsi
  • secondo è andare a stimolare i neuroni. Perché ogni volta che voi notate qualcosa di diverso i neuroni si accendono e in questo caso si accendono sulla dimensione laterale.

Quindi anche qui a costo zero, andiamo ad accendere una grande quantità di neuroni.

Altra variante dell’esercizio, consiste ad occhi chiusi di partire larghi ed incrociare le dita prima nel modo normale e poi nel modo scomodo senza che i polpastrelli si scontrino. E noterete che quando lo fate nel modo normale di solito si incastrano, scivolano l’uno nell’altro più facilmente; quando lo fate nell’altro modo si scontrano 2 o 3 polpastrelli.



Variante dell’esercizio dell’intreccio. Incrociamo le braccia. Cioè braccia conserte…

Senza andare tanto lontano, eh… Abbiamo sempre Elena e Michela, che hanno incrociato le braccia esattamente in uno dei due unici modi possibili.

Questo è un modo, questo è l’altro.

Domanda: cosa c’entra il fatto di essere mancini? si dice che i mancini siano più creativi, è vero?

Sì, hanno un accesso più rapido alla creatività.  La chinesiologia che è una parte della medicina che mette in relazione la nostra parte neurologica con tutta la parte fisica, dice che i nostri neuroni controllano tutti i nostri muscoli in modo incrociato. Cioè se io apro e chiudo la mia mano destra si stanno accendendo i miei neuroni a sinistra e viceversa. La dimostrazione è il fatto che quando, ahimè, delle persone prendono un ictus gli si paralizza la parte opposta del corpo.

Quindi ci può essere una paralisi del braccio della gamba della bocca o di tutto il corpo e solamente con la fisioterapia anche insieme, ovviamente, alla cura farmacologica ma con una massiccia fisioterapia, quindi della parte fisica, che si possono riattivare i neuroni.

Quindi il “brain gym” sostanzialmente dice quando tu hai una mancanza di integrazione a livello emisferico che sia alto-basso, destra-sinistra o avanti-dietro invece che aprire il cervello, vai a lavorare sull’integrazione neurologica, facendo degli esercizi fisici, quindi senza controindicazioni.

Quindi i mancini, poiché utilizzano molto di più la mano e il braccio sinistro, utilizzano stimolano la parte neurologica di destra che è quella della creatività