Questi esercizi sono pensati principalmente per un bambino ma sono utili anche per gli adulti.

Uno dei presupposti della teoria delle intelligenze multiple è proprio che l’intelligenza non è statica e immutabile ma è malleabile. Può, se esercitata, essere migliorata ad ogni età.

La cosa importante è che non gli faccia notare gli error: quando “sbaglia” chiedigli perché ha dato quella risposta e poi digli qual era la tua risposta “corretta” e spiegagli le tue motivazioni. Sarà molto, ma molto più utile che dirgli che ha sbagliato.

Questi esercizi (ma forse sarebbe più corretto chiamarli giochi) potrai farli in ogni momento che dedicherai a tuo figlio ma anche, ad esempio, in macchina: se seguirai i consigli che ti ho scritto poco fa e terrai un clima allegro sarà un modo divertente per tenerlo/a buona 😉

  • Linguistico-Verbale

    Quando gli racconti delle favole fagli domande sulla morale della storia. Prova poi a chiedergli di sviluppare delle storie con la stessa morale. Inizialmente farà molta confusione ma fagli notare in cosa la sua storia è corretta.

  • Visivo-spaziale

    Esercitarsi nello stimare le distanze a occhio Dategli una cartina e chiedergli di trovare la strada per andare in qualche posto

  • Logico-matematica

    Ancora un gioco. Dite una serie di parole che hanno un qualcosa in comune tra di loro. E chiedetegli di indovinare questo qualcosa Ad esempio: – cane, leone, tavolo, elefante, sedia. Risposta: 4 “gambe” – muratore, marinaio, giudice, pizzaiolo. Risposta: sono tutti quanti dei mestieri

  • Interpersonale

    Banalmente: trovate il maggior numero di occasioni possibili per farlo incontrare e giocare con gli amici. Se è possibile fate in modo che ogni tanto conosca nuovi bambini.

  • Intrapersonale

    Tutti gli esercizi di metacognizione vanno benissimo. Quando fa una qualsiasi cosa chiedetegli perché l’ha fatta nel modo in cui la fatta. Senza dare alla cosa una valenza positiva o negativa, mi raccomando!

  • Musicale-ritmica

    Quando vi capita di sentire della musica assieme a tuo figlio chiedigli che cosa gli ispira. Se secondo lui è una canzone triste, allegra, se gli fa venire in mente quando gioca con gli amici o quando studia, se somiglia di più al mare o alla montagna…

  • Corporea-cinestesica

    A turno fate il gioco delle statuine. Inizialmente voi lo muovete. Spostate la sua mano, le gambe, la testa, le dita in posizioni diverse dal solito formando, appunto, delle statuine. Poi invertite i ruoli. Ovviamente tu dovrai distenderti per terra! Gli permetterà di capire i limiti del proprio corpo e di quello degli altri.

  • Naturalistica

    Gioca con lui a creare delle categorie. Fagli notare, ad esempio, le analogie tra un polpo e una medusa o le differenza tra queste e uno squalo o una murena. Spiegagli perché un pinguino è un uccello anche se sta in mare e perché un pipistrello e un mammifero come noi anche se vola. Sottolinea sempre i motivi per cui uno fa parte di una categoria e non ad un’altra: quali sono gli oggetti in legno in casa? E quelli in metallo? La capacità di categorizzare il mondo e di capire le differenze tra le cose è una capacità base per l’intelligenza naturistica.