domanda sulla distrazione

La domanda di Caterina sulla distrazione

Una lettrice di Memosystem, Caterina, ha fatto presente alcune sue problematiche, in risposta ad un mio precedente articolo.

Ed anche questa volta, visto che è quasi Natale e siamo tutti più buoni, ho deciso di rispondere con un articolo ad hoc.

E che non si dica che il Panda non tiene a voi ragassuoli… 🙂

Siore e siori, ecco a voi la domanda di Caterina:

Ciao, ho letto con interesse l’articolo, ma purtroppo sono più o meno tutte cose che sapevo già!

Ciò che mi piacerebbe sapere è COME potrei togliermi questo zaino di dosso (fa riferimento al precedente articolo ndr), dato che, sebbene preparatissima, non riesco mai a completare un esercizio di materia scientifica (matematica, fisica, chimica….!) senza prendere un dato sbagliato, fare errori cretini causati solo dal mio essere distratta!

E così procedimenti corretti e intuizioni passano di secondo piano. (Immancabilmente ogni volta mi arrabbio con me stessa e la vivo male…)

Ti ringrazio moltissimo anticipatamente!

Ciao Caterina.

Grazie del feedback. E’ sempre un piacere quando le persone interagiscono, scrivono, domandano, ecc. perché vogliono raggiungere i propri obiettivi.

Quello che hai scritto mi ha incuriosito.

Intanto ti consiglierei (se non lo hai già fatto) di leggere quest’altro mio articolo che potrebbe interessarti.

Ed in più trovo interessante l’analisi della tua stessa analisi.

Ti definisci “preparatissima”. Cosa di cui si può avere una evidenza esterna (ossia una prova “tangibile”, come un voto ad un esame), oppure no (è una tua convinzione, ad esempio) e dici che “non riesci mai a completare un esercizio senza prendere un dato sbagliato”, cosa di cui hai, per ovvie ragioni, una forte evidenza esterna.

Poi arrivi ad una forte “convinzione”, ossia che SEI distratta e fai errori cretini.

Come ho scritto nell’articolo che hai già letto, tu (o chiunque altro) non SEI distratta (così come non SEI milioni di altre cose) ma ADOTTI un comportamento, che magari in questo momento non è funzionale.

Lo so che sembra una questione di “lana caprina”, ma… fidati… più ti ripeti che SEI qualcosa, più è probabile che il tuo comportamento arrivi ad uniformarsi con quell’affermazione. Questo per il motivo che trovi ben spiegato in questo articolo:

Poi arrivi ad una forte “convinzione”, ossia che sei distratta e fai errori cretini.

La mente batte dove la parola duole…

(Questo però funziona solo con i COMPORTAMENTI. Io, ad esempio, da giovane mi son detto per un sacco di tempo “SONO Gabriel Garko” ma non ha funzionato…)

Arriviamo alla parte più curiosa della tua domanda: “E così procedimenti corretti e intuizioni passano in secondo piano (immancabilmente ogni volta… )

Da questa tua frase mi pare di capire che la tua mente “voli” molto più velocemente dell’esercizio stesso: fai procedimenti corretti e, allo stesso tempo, hai intuizioni (che, immagino, si rivelino poi corrette anche esse) MA il tutto è vanificato da errori che, in quanto definiti “cretini” mi vien da pensare non siano poi “mastodontici”… giusto?

E poi… quel tuo continuo giudicarti… no no… proprio non mi piace

Le parole sbagliate possono portarci dove non vogliamo: la distrazione

Le parole sbagliate su noi stessi possono farci del male

Perdi tempo prezioso arrabbiandoti con te stessa. Ed è proprio questo continuo “martellarti” che non ti fa uscire dalla situazione.

Sai perché?

Per il discorso precedente sul “sono questo o sono quello”: se una delle tue occupazioni preferite (passami il termine) è arrabbiarti con te dicendoti cose come “ecco, sei la solita distratta, come sempre, blablabla, non ne fai mai una giusta, ecc. ” quello che la tua mente farà sarà cercare in TUTTI i modi di darti ragione.

Perchè la tua testolina ti vuole un sacco bene, e non farebbe mai niente per “deluderti”…

Hai mai fatto caso, ad esempio, che più ai bambini piccoli si dice che sono monelli, più loro si comportano da piccoli terroristi?

Quindi, ecco i consigli del dottor Panda:

  1. Cerca di rilassarti il più possibile nell’esecuzione degli esercizi. Qualunque sia il tuo intendere il relax “attivo”, attivalo.
    Quindi farsi fare i massaggi da Brad Pitt non vale, visto che dubito ti verrebbe in mente come risolvere un integrale triplo…
  2. Resta sul pezzo. Essere nel “qui ed ora” è una delle cose più difficili per l’uomo moderno. Ma dà taaaaaante soddisfazioni…  se ti accorgi che la tua mente “vola”, riportala a terra!
    Del resto, nella torre di controllo ci sei TU, giusto?
  3. Last but not least:  Fai attenzione a come TI parli.  Sii più gentile con te stessa. Volente o nolente, sei la persona con la quale passi più tempo, giusto?

Ora dovresti essere, come dire… un pezzettino più avanti di dove ti ho incontrata. 😀