Nel suo libro “Alfa e Beta” Piero Angela esprime, partendo da una discussione di due personaggi immaginari, ALFA e BETA, la sua opinione sull’apprendimento delle lingue. Ecco qua sotto vi voglio riportare il brano di questo libro.
ALFA: Se tu parlassi solo il tuo dialetto d’origine (piemontese, o siciliano o sardo) e non sapessi neppure leggere l’italiano, che tipo di lavoro potresti svolgere oggi?
BETA: Beh, potrei fare il contadino, il muratore o l’artigiano.
ALFA: Esatto. Se tu non conoscessi l’italiano non potresti svolgere la maggior parte dei mestieri e delle professioni.
Il fatto è che l’italiano comincia a trovarsi nella stessa posizione del dialetto, perché la comunicazione sta diventando mondiale, e senza la conoscenza delle lingue ti trovi ormai tagliato fuori da molte cose.
BETA: Già, ma come si imparano le lingue?
ALFA: Cominciamo a definire meglio il nostro obiettivo, ponendoci un’altra domanda: vogliamo imparare una lingua per poter comunicare con gli altri (cioè parlare al telefono, leggere quello che si stampa, ecc.)? Oppure vogliamo impararla per diventare un romanziere in quella lingua?
BETA: Non mi sembra che ci siano dubbi: imparare per comunicare.
ALFA: Allora c’è un ostacolo di base, nell’insegnamento delle lingue straniere: si insegna molta grammatica e pochi vocaboli. Se tu invece chiedi come hanno fatto coloro che parlano correntemente una lingua, ti diranno: studiando i vocaboli.
Se infatti si conoscono due o tremila vocaboli, cuciti insieme da un po’ di grammatica, si riesce grosso modo a comunicare, leggere, parlare. E, cosa ancora più importante, è possibile così perfezionarsi con l’esercizio.
A quel punto la grammatica si mette a posto da sola, con la pratica.
Oggi esistono dei mezzi di apprendimento audiovisivi che consentono di imparare molto più rapidamente i vocaboli, perché mettono in moto nel cervello una più ricca attivazione dei centri di memorizzazione.
Che ne pensi? Hai mai provato ad usare le tecniche di memoria per imparare una lingua?
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Sono d’accordo con Claudia. Se so le 400 parole più importanti di Russo e null’altro di quella lingua, se vado in Russia in qualche modo mi faccio capire. Se conosco tutta la grammatica a menadito e solo 20 parole sarò come un pesce fuor d’acqua. In qualunque lingua, chi conosce più parole ha maggior potere. A Luca dico: certo che i parlanti nativi imparano 15 e anche più parole al giorno! Solo che lo fanno dai nove mesi ai 4 anni di età! La grammatica serve un po’ per parlare e scrivere in modo più corretto; però pensiamo agli stranieri che conosciamo e che parlano bene italiano: quanti di loro conoscono la grammatica?
Ho 45 anni e necessito di apprendere le lingue per lo sviluppo del nuovo lavoro. Non nego che ho frequentato dei corsi di inglese senza però riuscire ad approfondire la lingua per una mia difficoltà. Avrei, pertanto, necessità di conoscere metodologie di apprendimento veloce delle lingue.
Ciao Paolo,
, ho incontrato alcune persone veramente “portate” all’apprendimento di una lingua ed altre particolarmente “negate”. Mentre le prime imparavano facilmente a prescindere dalla tecnica, le seconde passavano da esperienze del tutto fallimentari ad altre positive… Da cosa dipendeva? Visto che per loro l’apprendimento della lingua era particolarmente difficile, erano molto sensibili a 3 elementi:
)
nella mia vita, anch’io ne ho 45
1- Metodo: dove una metodologia falliva, un’altra risultava molto più semplice ed efficace
2- Insegnante: se alla difficoltà dell’apprendimento si somma anche l’antipatia del docente, diventa tutto più difficile!
3- Periodo: …eh sì! Se stavano attraversando un momento difficile, anche imparare una nuova lingua diventava un peso indesiderato.
…Quindi?
Se trovi alcune difficoltà nell’imparare una lingua dovresti porre maggiore attenzione e selezionare :
1- il metodo più gradevole ed efficace per te ( e qui bisogna provarne alcuni…)
2- L’insegnante o le persone con cui fare conversazioni più simpatici (grazie al cielo i partner ce li possiamo scegliere ^-^
3- Il momento più sgombro da pensieri… E sai qual è? …in VACANZA
A presto!
Sono molto interessata a questo sistema di apprendimento e non nego che ultimamente avrei proprio la necessità di imparare velocemente le lingue d invece mi rendo conto di conoscere pochi vocaboli ma incompenso sapere discretamente la grammatica.
Ben venga un metodo che aiuti a imparare e a saper parlare.
Grazie
Si ho già provato. In realtà non mi è sembrata una gran soluzione. Ti sembra che i parlanti nativi imaprino a memoria ogni giorno 10 o 50 vocaboli? So che esistono tecniche molto migliori e più produttive basate sugli studi di Chomsky ma non conosco alcuno che le insegni.
Concordo, io parlo 5 lingue, di cui 3 perfettamente e sono concorde con il dire che i vocaboli sono importanti.
Molto interessante! D’ora in poi mi concentrero’ di piu’ sullo studio dei vocaboli piuttosto che sulla grammatica
Son una studentessa di lingue che viaggia molto spesso e sono assolutamente d’accordo con ciò che sostiene Piero Angela. La grammatica serve sì, ma essa è solo un’ossatura, un’impalcatura su cui reggere meglio e puntellare le giuste parole che si imparano solo parlando, parlando, parlando soprattutto con i madrelingua e ascoltando e leggendo la lingua vera tramite tv, giornali, siti internet e quant’altro. Esistono tante espressioni e strutture in una lingua che non si possono congelare e categorizzare con la grammatica, l’unico modo per usarle è sentirle usare…e abituare il proprio orecchio e la propria mente.
Grazie dello spunto per la riflessione sulle lingue!!e un grazie a Piero Angela che ci ha ispirati!!