Una buona notizia sulla memoria, una delle funzioni più misteriose del nostro cervello.

Entrare in una stanza senza ricordarsene la motivazione, o quel “Ce l’ho sulla punta della lingua…”, sono esperienze che sono capitate almeno una volta nella vita ad ognuno di noi.

Eppure la nostra memoria è perfetta, altrimenti non si spiegherebbe la grande capacità mnemonica di personaggi storici come Tommaso d’Aquino, Cicerone, Quintiliano o Pico della Mirandola, che riuscì addirittura ad imparare a memoria l’intera divina commedia e a narrarla anche al contrario.

Si tratta quindi di Magia? Di Mistero? O solo di furbizia?

Di certo sarebbe fantastico riuscire ad essere dei geni in tutto quello che ci riguarda, come lo studio, il lavoro e anche nella vita. Una ricerca condotta negli ultimi decenni attesta che la nostra memoria è costituita dall’82% da memoria visiva, l’12% da quella uditiva, e il restante 6% da quella sensoriale.

Questo significa che ciò che vediamo viene immagazzinato nel nostro cervello molto più efficacemente di ciò che sentiamo o di ciò che tocchiamo. Basti semplicemente confrontare la visione di un film rispetto a una riunione di lavoro o ad una lezione in classe, cosa ci ricorderemmo con più facilità?

Se si potesse quindi approfondire questa nostra parte della memoria, tutto sarebbe più semplice, dall’apprendimento efficace e veloce, alla memoria a lungo termine.

Non ci sarebbero più imprecisioni, e aumenterebbe la nostra voglia di cultura e di studio.

E se fin qui ho usato il condizionale, ora lo abbandono per dire che si può. La buona, anzi ottima notizia è che esistono metodi e tecniche che permettono di sfruttare le enormi potenzialità della nostra memoria, facendola diventare uno strumento potente e affidabile. E questi metodi vengono usati sia per i bambini, che per gli adulti e anche per gli anziani.

Qualcuno li chiama programmi di sviluppo per la memoria, altri corsi d’apprendimento efficace, la verità è che sono dei veri e propri upgrade per il nostro cervello e portano la nostra esperienza di vita realmente ad un altro livello: il prossimo.