Ci sono alcune cose che si insegnano a scuola che, checché ne dicano i bambini, sono indispensabili non solo per gli studi futuri ma anche nella vita in generale. Se probabilmente non ci capiterà mai di dover ricorrere ad una disequazione goniometrica mentre facciamo la spesa, non ci sono dubbi che, nell’arco della giornata utilizzeremo spessissimo le tabelline, ossia le moltiplicazioni tra due numeri. Per questo ogni bambino deve assolutamente imparare benissimo le tabelline, questo senza dubbio gli faciliterà lo svolgimento dei compiti di scuola.

Scopri come insegnare le tabelline ai più piccini

Come insegnare le tabelline ai bambini

Studiare a memoria non è divertente per i più piccini ma esistono metodi originali per insegnare loro le tabelline senza farli annoiare e soprattutto consentendo loro di impararle e non dimenticarle nel giro di pochi giorni. Il modo migliore per insegnare qualcosa ad un bambino è giocando ed è proprio tramite il gioco che apprenderanno anche le tabelline. Esistono diversi giochini divertenti per permettere ai bambini di memorizzare quanto fa 2×2 o 3×3. Eccone alcuni:

La filastrocca

Studi di settore hanno dimostrato che la musica è in grado di facilitare l’apprendimento oltre che coinvolgere e mantenere l’attenzione dei piccini. Abbinarla ad un argomento un po’ noioso quale può essere la matematica e più nello specifico le tabelline, aiuteranno gli studenti a memorizzare cantando. Esistono delle filastrocche che con rime e parole danno ritmo alle tabelline e le rendono davvero facili da imparare. Potete trovarle su internet o inventarle voi per i vostri bambini, vi mostriamo un esempio:

Tre, sei, nove,

sono bianco di terrore.

Dodici, quindici, diciotto,

mi nascondo nel cappotto.

Ventuno, ventiquattro, ventisette,

sono messo alle strette.

Ecco il trenta vicino all’uscita,

Finalmente l’avventura è finita!

Le app

Sappiamo che i bambini fanno matti per tablet e pc e che, spesso, passano un po’ troppo tempo a giocherellarci. Premesso che questi strumenti vanno utilizzati dai piccini con parsimonia e sotto il controllo degli adulti, 10 minuti al giorno possono essere impiegati per imparare le tabelline tramite alcune applicazioni dinamiche e divertenti oltre che colorate che faciliteranno l’apprendimento oltre che il divertimento.

La tombola

Ok, magari non si è nel periodo dell’anno più indicato per giocare a questo gioco prettamente natalizio ma, la tombola si presta perfettamente per insegnare ai bambini le tabelline. Utilizzando le cartelle del gioco basterà realizzare dei bigliettini con su scritta una qualsiasi moltiplicazione ed inserirli tutti, devono essere almeno 90, in un sacchetto da cui, a turno, i bambini coinvolti nel gioco dovranno estrarne uno e leggerlo ad alta voce. A questo punto non dovranno fare altro che svolgere l’operazione e controllare che sulla loro cartelle vi sia il numero risultato dalla moltiplicazione. Se così fosse, lo coprono con un fagiolo come vuole la tradizione. I premi saranno gli stessi della classica tombola oppure è possibile far vincere un unico concorrente, colui che avrà per primo completato la cartella assicurandosi, però, che i calcoli sia quelli corretti.

La battaglia navale

Altro gioco comunissimo tra grandi e piccini che con le dovute modifiche diventa perfetto per insegnare in maniera giocosa la tabelline ai più piccolini. La battaglia navale non è altro che una griglia dove si incrociano linee verticali e linee orizzontali. Ogni quadratino di questa griglia è individuabile tramite 2 numeri, uno relativo alla colonna, uno relativo alla riga. Generalmente bastano questi due numeri per affondare o meno la nave. Trasformando, però, la battaglia navale in un gioco per memorizzare le tabelline, ogni bambino che vorrà indicare un determinato quadratino dovrà non solo dare i due numeri indicativi ma, anche il risultato della loro moltiplicazione. Solo così potranno scoprire se hanno fatto centro.

Insegnare ai bambini le tabelline non è mai stato così facile e, siamo sicuri, non è mai stato così divertente per loro imparare qualcosa.