Buongiorno Memosystiani!
Qui a Memosystem abbiamo parlato di memoria in tutte le salse: come potenziare la memoria, cosa fa bene alla memoria, come imparare e memorizzare velocemente… ma vi siete mai chieste come funziona la nostra memoria nello specifico?

La possibilità di creare nuovi ricordi, conservarli per lunghi periodi di tempo e di richiamarle quando sono necessari ci permette di imparare e interagire con il mondo che ci circonda. Lo studio della memoria umana è stato oggetto della scienza e della filosofia per migliaia di anni ed è diventato uno dei principali temi di interesse nell’ambito della psicologia cognitiva . Ma che cosa è esattamente una memoria? Come si formano i ricordi?In questo e nei prossimi articoli cercheremo di sviscerare al massimo questo argomento, perché quanto più saprete sulla vostra memoria, tanto meglio capirete come si può migliorarla. Pronti? Si parte!

memoria

In passato, molti esperti amavano descrivere memoria come una sorta di minuscolo casellario pieno di cartelle, in cui le informazioni sono memorizzate distanza. Altri hanno paragonato la memoria ad un complicatissimo computer neurale infilato sotto il cuoio capelluto umano. Ma oggi sappiamo che la memoria è molto più complessa e sfuggente di tutto ciò, e che non si trova in un posto particolare nel cervello.
La memoria è piuttosto un insieme di processi che vengono utilizzati per acquisire, memorizzare, conservare e poi recuperare informazioni. Ci sono tre principali processi coinvolti nella memoria: la codifica, l’archiviazione ed il recupero .

Partiamo dalla prima fase coinvolta nel processo di memorizzazione: al fine di formare nuovi ricordi, le informazioni devono essere modificate in una forma utilizzabile, il che avviene attraverso un processo noto come codifica.Per spiegare le due fasi successive, immaginate il nostro cervello come una grande biblioteca: una volta che le informazioni sono state codificate con successo, l’informazione deve quindi essere archiviata per un utilizzo successivo. Gran parte di questo “archivio virtuale” si trova al di fuori della nostra consapevolezza, ma proprio come l’archivio di una biblioteca, le informazioni sono a nostra disposizione nel momento  in cui abbiamo effettivamente bisogno di usarle. Il processo di recupero ci permette di riportare i ricordi immagazzinati a livello cosciente… proprio come farebbe un bibliotecario!

Tutto ciò è in realtà una semplificazione, poiché moltissimi neuroni, sinapsi ed aree del cervello vengono coinvolte in un semplice ricordo. Facciamo un esempio: se sei in sella ad uno scooter, il ricordo di come farlo funzionare deriva da un insieme di cellule cerebrali, il ricordo di come arrivare da casa a scuola proviene da un altro, la memoria di tutte le norme di sicurezza stradali da un altro ancora. Eppure non verrai mai a conoscenza di queste esperienze mentali distinte, né ti rendi conto che stanno arrivando da tutte le diverse parti del tuo cervello, perché il processo è omogeneo, ogni singola parte del tuo cervello lavora insieme alle altre per te, senza che tu te ne accorga. Insomma la memoria è una risorsa davvero potentissima, per questo dobbiamo curarla ed allenarla, oliare l’intero meccanismo affinché funzioni sempre alla perfezione.

Insomma, la memoria è