Numeri o stringhe di cifre , sono considerati da molti esperti di memoria e scienziati cognitivi essere i dati più difficili da memorizzare. Se già molti di noi si trovano in difficoltà quando si tratta di memorizzare i nomi, con i numeri, così astratti, sembra di trovarsi di fronte ad una scalata insormontabile. Eppure ci sono menti brillanti in grado di ricordare diecimila combinazioni, o di moltiplicare con facilità persino numeri a quattro cifre!

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Ti svelo un segreto: la risposta a questi interrogativi si chiama “corretta codifica”, e consiste nella traduzione dall’astratto al concreto. La persona media infatti può mantenere nella loro memoria, utilizzando la ripetizione vocale come aiuto: è il caso di quando ci troviamo a memorizzare un numero di telefono, una combinazione di numeri come password, una grossa cifra.

Utilizzando la codifica corretta invece, un soggetto ben allenato può arrivare a memorizzare ad esempio tutti i prefissi di una  provincia entro un termine di 24 ore! Che siano inquanta o cento, poco importa. Come è possibile? Il dato astratto -il numero- viene codificato con delle lettere o dei sostantivi, viene cioè tradotto in un’immagine concreta. Con questo trucco si può memorizzare in modo accurato e richiamare alla memoria anche centinaia di oggetti.

Un famoso giapponese, tale Tomoyori, ha ad esempio usato le consonanti inglese usato per richiamare alla memoria ben 10.000 numeri senza errori! I numeri sono stati codificati da lui in questo modo:

1 = t (il numero uno assomiglia ad una t)
2 = n (la n ha due gambe)
3 = m ( la m ha tre gambe)
4 = r (in inglese l’ultima lettera di 4, four, è r)
…e così via.

Una volta associati i numeri alle lettere, si passa alla conversione per immagini, associando le lettere a delle parole concrete. Seguendo la tecnica del giapponese, i numeri vengono convertiti in parole con la fonetica (suoni) , e l’ortografia non è importante . Così la cifra 8762 potrebbe essere rappresentata dalla parola “fiction” (FKSHN = fikshun = fiction).

Si tratta di una tecnica che a prima vista può sembrare macchinosa, ma dopo una buona dose di allenamento, risulta più semplice per la memorizzazione di molte cifre.

La codifica dall’astratto al concreto non serve solo per ricordare i numeri, ma può essere anche utilizzata per imparare centinaia di parole di una lingua straniera in una singola sessione di 12 ore, oltre ad incrementare i risultati dei test QI: immagina quanto potrebbe esserti utile in un concorso di lavoro!