Buongiorno Memosystiani

Accidenti, ne è passata di acqua sotto i ponti dal nostro ultimo incontro, eh?  Fortuna che non mi dimentico certo di voi… :mrgreen: Ecco perché questa pausa è finita.

Oggi parliamo di qualcosa che potrebbe sembrare antitetico al concetto di studio.

Potrebbe.

In realtà, per quelli che sono i moderni studi sul funzionamento psicocervellotico della tua testolina santa, quello che sto per dirti è assolutamente complementare.

Di che parlo? Tieniti forte perché il seguente articolo parlerà di… Prendersi una pausa dallo studio!

L’intero corpo umano non è stato progettato per “funzionare” attivamente a ciclo continuo.

O meglio, fortunatamente funziona tutto 24h su 24h per quelle che sono le funzionalità di base, ma non potresti continuare a vivere senza passare da un necessario “stand-by”: dormire, ad esempio.

Cervello

Qui funziona tutto. O almeno dovrebbe…

Questo, ovviamente, a meno che tu non sia un cinese che decida di guardare tutte le partite degli europei di calcio, o uno studente delle superiori in gita scolastica ad Amsterdam…  😆

Il corpo umano, ed in particolare il cervello, devono sottostare prima o poi a quelli che sono i ritmi naturali di funzionamento, il più famoso dei quali è il ritmo sonno-veglia. Hai presente quella cosa che ti fa andare a nanna, ad una certa ora, e che ti fa aprire gli occhi, ad un’altra? Ehm… no, non parlo della tua mammina (e del suo aspirapolvere da 100 cavalli, che si accende come per magia alle 7 della mattina…  :lol:)

Solitamente siamo ormai poco abituati a rispettare i segnali che il corpo ci manda: sbadigli, occhi che si chiudono da soli, il busto che assume la posizione detta “a torre di Pisa”, perché siam troppo presi dai ritmi “imposti”. Imposti da noi stessi, ovviamente.

  • Guarda la programmazione televisiva. Quando io ero ancora un cucciolo, la cosiddetta “prima serata” cominciava subito dopo il telegiornale, ossia alle 20:30. Ora non si muove foglia prima delle 21.00/21.30. Non vorrai andare a nanna prima di sapere come se la caverà Dexter e quanti zombi esploderanno nell’ultima puntata di “The Walking Dead”. E qualcuno ha anche il televisore in camera da letto…  😯
  • Hai sonno ma, che cavolo… devi controllare se ti è arrivata la notifica di Facebook, se ti han mandato un DM su Twitter, se qualcuno ti ha “cerchiato” su G+ e, già che ci sei, magari terminare il livello che avevi lasciato in sospeso su Black Ops.
  • Magari sei a letto, stai per prendere sonno ma… driiiiiin… ecco la telefonata di quel tuo amico che non senti da… (ieri?) e non puoi proprio rinunciare a farci 44 chiacchiere.

Ed altro ancora.

Magari devi anche fare cose realmente rilevanti, come finire di studiare quei 3 capitoli per l’esame o terminare la relazione per il lavoro. Cose certamente più importanti dell’ultima puntata di Zelig Off ma comunque sempre cose che, in un modo o nell’altro, sottraggono tempo. Tempo che dovresti dedicare al riposo.

La vita, in un modo o nell’altro, è una questione di scelte. Ed le pause non esulano da questo discorso. Sei tu che scegli se sia più importante riposare, guardare la televisione,  leggere l’ultimo di Coelho, o hackerare il sito di Anonymous.

Ma per scegliere devi avere le informazioni importanti. Ossia, devi

  1. Conoscere le regole per fare delle buon pause
  2. Sapere quando il corpo ti sta inviando il segnale: “fammmeeeee dormìììììììììì!!!!!!”

Chiudi gli occhietti…

  • Assicurati che la superfice dove ti “spalmerai” – che sia un letto ad acqua o una tavola di noce massello – sia il più comoda possibile.
  • Controlla la temperatura dell’ambiente. Il “troppo” freddo o il “troppo” caldo non aiutano il riposo. Quanto sia quel troppo… bella domanda. Conosco persone che dormono con il piumone, a giugno, in Sardegna ed altre che dormono in tanga,  pon pon alla Britney Spears, e due gocce di tabasco, a novembre, in Veneto…  L’importante è che tu ti senta a tuo agio. Anche con il tabasco…  😆
  • Butta fuori dalla tua stanza cellulari, iPad, computer, televisori, pupazzi parlanti, impianti di risalita da snowboard, cd dei Tokio Hotel, ecc. Qualunque cosa faccia rumore, o emetta luce è da bandire assssssssolutamente. Rumore e luce non sono particolarmente amici del riposo. Se usi il cellulare come sveglia beh… cerca almeno di metterlo in modo che non ti “illumini d’immenso” durante la notte, con il suo megaschermo.

La tua camera da letto deve essere il tempio del tuo riposo. Il tuo corpo e la tua mente devono ricevere il “segnale” che quando ci si mette a letto…. SI DORMEEEEE!!!  😀

Per questo motivo, non si dovrebbe nemmeno leggere, quando ci si infila nelle coperte. Se proprio vuoi leggere qualcosa, fallo prima di “imbustarti”.

Se assolutamente non riesci a chiudere occhio, evita di fare come nei film, ossia girarti e rigirarti nel letto, maledicendo le sfighe del mondo.

Stanchezza

Cerca di non arrivare a questo livello…

Piuttosto alzati e vai in cucina a prepararti un bel latte caldo o, se preferisci, un infuso di valeriana. Gustati il beveraggio cercando di rilassarti e quando senti che il torpore riprende possesso delle tue stanche e vecchie membra… allora tuffati dal trampolino olimpico sopra il tuo bel cuscino di piume.  :mrgreen:

Se latte e valeriana non funzionano, allora ti consiglio di imparare qualche tecnica di rilassamento specifica. Magari ne parlerò in uno dei prossimi articoli pandeschi… 🙂

Un’ultima cosa su questo punto:

Per molte persone sembra quasi che il sonno sia una grande rottura di scatole.

  • Quanti libri potresti leggere
  • Quante relazioni potresti scrivere
  • Quanti appuntamenti su Chatroulette… 😆

Per altre, invece, pare che sia praticamente impossibile, perché c’è sempre qualcosa da fare, di più importante

  • Devo prima fare quelle telefonate
  • Devo per forza completare prima quel progetto
  • Devo assolutamente finire la collezione di farfalle albine calve

Se anche tu fai parte di una di questi gruppi, potrebbe esserti utile leggere il mio ebook gratuito, dedicato completamente all’arte di creare e raggiungere i propri obiettivi, che puoi trovare su www.ilvangelosecondopanda.com

Se non gli dai retta, prima o poi il tuo corpo si ribellerà: nervosismo, mal di testa, mancanza di concentrazione sono solo alcuni dei sintomi delle notti insonni. Un altro potrebbe essere l’acquisto compulsivo di cd di Justin Bieber…

I Segnali del Corpo

Spesso non ce ne accorgiamo perché troppo concentrati su altro, ma il nostro corpo ci invia continuamente segnali. Segnali per indicare di cosa ha bisogno. E la necessità di “staccare” non esula da questa situazione.

  • La voglia di stiracchiare i muscoli – o di “mollarsi” come una bambola di pezza
  • Sbadigliare modello “Moby Dick”
  • La necessità improvvisa di andare in bagno
  • Non riuscire a focalizzare il pensiero

Sono solo alcuni dei messaggi che il corpo ci invia per dirci: BASTA!

Credo che il tuo corpo ti stia dicendo qualcosa…

Puoi anche ignorare tutti i suoi segnali, come se niente fosse. Il corpo, grazie alla famosa reazione chimica nota come “abracadabra”, ti permetterà di continuare a lavorare anche senza pause – almeno per un certo periodo. Ma questo non farà altro che aprirti le porte dello stresssssss, facendoti diventare sempre meno efficiente.

La cosa bella è che per lasciar riposare il corpo, non dovrai necessariamente dormire. Puoi anche solo trovare un posto tranquillo, in cui stendere braccia e gambe (basta anche una sedia comoda), chiudere gli occhi e concentrarti sul tuo respiro… fai dei bei respiri lenti e pieni,… inspira con il naso, espira con la bocca e… lascia andare… 😉

Una decina di minuti di respirazione di questo tipo (20 minuti sarebbero fantastici) ed il tuo corpo sarà pronto a ritornare in pista, con rinnovata forza ed intensità.

Impara dal tuo corpo. Ascoltalo. E lui saprà come ricompensarti.