Qualche giorno fa Tony, un lettore di Memosystem, ha commentato l’articolo “Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci” ponendo questa sua problematica: “ultimo esame… ho detto tutto.. è arrivato il momento di spingere ed invece mi sono scocciato e non ho più voglia di studiare. inizio a leggere e nn riesco ad andare oltre il primo capitolo… nn è che nn apprendo, anzi, ma nn riesco proprio ad oltrepassare quella fatidica pagina 55… qualche consiglio???”

Non facciamoci bloccare da una pagina!
Caro Tony, la prima risposta che mi viene in mente sarebbe quella di dirti di strappare questa benedetta pagina 55.
E che ci sarà mai di così importante? Le prime 54 ipotizzo tu le conosca ormai a memoria, no? E allora parti dalla 56 e vai oltre…
Bene. Dopo aver parlato molto più seriamente di quanto credi, dandoti un ottimo esempio della tecnica superninja nota come “se non puoi buttare giù il muro, allora giraci intorno”, vediamo come possiamo risolvere la questione alla pandamaniera.
Tu stesso dai la motivazione della problematica: ti sei scocciato. Tranquillo, è normale. Dopo anni passati a studiare sui tomi in modalità “gobbo di Recanati” siamo quasi al gran finale e… ti è venuta la “Sindrome del Ciclista della Domenica”. Hai presente?

Per riuscire ad arrivare in cima servono le motivazioni giuste
Non so se ti è mai capitato di assistere ad una gara di ciclismo, quando gli atleti arrivano a dei passaggi storici, come ad esempio il Passo del Pordoi. Lo conosci?
E’ una salita insidiosa, che a volte da l’idea di essere più facile di quella che è in realtà ma, allo stesso tempo, una volta arrivati in cima ti fa dire “ce l’ho fatta!”.
E’ un pezzo mitico di storia dello sport e molti provano ad affrontarla, professionisti o semplici amatori, tutti animati dal mettersi alla prova, o dal “premio” che riceveranno al traguardo.
Ecco, il ciclista della domenica è quello che parte, armato di tutto punto, comincia a pedalare con l’iniziale convinzione di arrivare sino alla fine ma poi, pedalata dopo pedalata, anche se è quasi arrivato alla fine, chissà perché comincia a perdere lo “smalto” iniziale.
Pian piano viene superato da altri corridori, più convinti, o più determinati, o forse con più potenti mezzi atletici e questo non fa altro che acuire quel senso di “ma che palle!” che comincia a farsi sempre più strada.
E più questo senso aumenta e meno il nostro eroe ha voglia di continuare a pedalare. Magari ha cominciato anche a dimenticare il “perché” abbia iniziato a correre…
Non che abbia perso la forza di spingere e men che meno ha dimenticato come si pedala. Assolutamente. E’ solo che tutta la situazione che si è venuta a creare, molto semplicemente, lo ha chiuso in un circolo vizioso. E, magari, la perdita di quel “perchè” ha creato anche un senso di insolito smarrimento. Con i risultati che immagini.
Allo stesso modo, non è che tu non apprenda più, anzi… è solo che ti sei fermato ad un grosso incrocio, e sei smontato dalla bici. Ed è inutile che ti dica quali sarebbero i risultati, se non ri-cominciassi a muoverti, giusto?
In questo caso specifico, poiché tu stesso dici di non avere problemi di apprendimento, direi di tralasciare utili discorsi su metodi di studio e trucchi da esaminando all’ultimo stadio per andare diretti ad un altro capitolo: la motivazione.
E’ tutta qui la risposta al tuo problema. Fidati, non è così grave come sembra e, soprattutto, ti ci vorrà poco per ritrovare lo smalto dei tempi migliori.
Ovviamente fatto salvo che tu ne abbia realmente voglia
Perché ti dico ciò? Perché una delle funzioni primarie della nostra mente è provare a se stessa di aver ragione! Forse ti starai chiedendo cosa c’entri questo con quello di cui parliamo.
E’ molto semplice, e te lo spiego subito: la nostra bella “testolina” farà di tutto per mantenersi coerente con quello che è stato precedentemente decretato come “vero”, quindi più si rimane nella condizione “non ne ho voglia” più è chiaro che la nostra mente ce ne farà provare sempre meno… Indipercui, la mia domanda è:
VUOI veramente andare “oltre”? Se si, continua a leggere, altrimenti… beh, puoi solo sperare che il tuo ultimo esame verta soltanto sugli argomenti delle prime 54 pagine del libro
Esistono mille modi e mille tecniche per motivarsi a fare qualcosa, ed infatti ne potremmo parlare fino alla prossima reunion di Licia & i Beehive; ma quello che è interessante è che ognuna ha le proprie peculiarità ed i propri schemi e, soprattutto, ogni persona ha la sua “preferita”.
Poiché non ti conosco, non posso dirti a priori quale funzionerebbe meglio per te, ma vedremo come posso aiutarti a scoprire qualcosa che con te ha sicuramente già funzionato, nel passato.
Tu hai scritto che è arrivato il momento di “spingere”. Lodevole intenzione, ma analizzando il verbo che utilizzi esso presuppone, per sua stessa definizione, una certa fatica nell’esecuzione.

Preferisci essere tirato o spinto?
Ne convieni? Io, sarà per deformazione professionale, preferisco associare le cose faticose ad altro, tipo i film polacchi con i sottotitoli in uzbeko, piuttosto che ai libri.
Come sarebbe invece se fossi tu ad essere “spinto”? Se ci fosse una forza positiva ed inarrestabile che ti porta verso il tuo obiettivo? O, se preferisci, una “tensione” che ti tira verso di esso?
Questo dipende da come a te piace di più. Preferisci essere spinto o tirato? Sembra una sottigliezza ma…
Ordunque ti propongo un bel giochino, che necessita sostanzialmente di due cose:
- la tua fiducia in Memosystem
- 10 minuti di concentrazione solitaria.
Come vedi le richieste di base sono molto semplici, giusto?
Quindi, veniamo a noi: chiuditi nella tua stanza, appendi il cartello “SONO IN RIUNIONE CON ME STESSO” e, prima di dar fuoco alle polveri, leggi bene tutto quello che troverai qui di seguito:
- Mettiti in una condizione rilassante. Qualunque cosa ti rilassi va bene: una poltrona, una sedia, il silenzio assoluto oppure una leggera musica di sottofondo. L’importante è che tu si senta a tuo agio e che sia in un totale, positivo, relax.
- Ricorda di una volta in cui hai fatto la cosa che ti piace di più al mondo. Quella cosa X che ti fa uscire di testa talmente tanto che la notte non vorresti dormire pur di non smettere di farla, e la mattina ti fa scattar fuori dal letto perchè non vedi l’ora di cominciare. Ce l’hai?
Può essere qualunque cosa, dal giocare con il Dolce Forno Harbert
Il "mitico" dolce Forno Harbert
a ballare la mazurka in tanga zebrato cantando uakauaka… tranquillo, non dovrai dirmi nulla in proposito. Rimarrà un tuo segreto.
L’importante è che sia la cosa più motivante che ti viene in mente e, che sia un qualcosa che hai già fatto almeno una volta.
Ora ti faccio una domandina facile facile: quando sei veramente ma VERAMENTE motivato a fare qualcosa che ti piace, quando sei in quella condizione per cui non vedi l’ora di “muovere il fondoschiena” come ti senti internamente? Cosa ti dici? Cosa vedi? Come ti muovi?
Fai caso a tutte le sensazioni che provi nel corpo e a tutto ciò che c’è di “esterno”. - Ora immedesimati profondamente in questa esperienza X, proprio come se la stessi facendo in questo momento, proprio ORA, in prima persona: vedi quello che vedevi allora, ascolta ciò che ascoltavi, sentiti totalmente come ti sentivi allora.
- Vivi totalmente questa esperienza. Se ci sono dei colori rendili più vivi, più accesi, più luminosi; se ci sono dei suoni alzali e rendili più potenti, se c’è una musica alza il volume nel modo che più ti piace, se ci sono delle sensazioni rendile più vive…
Immagina di avere in mano un telecomando magico, un apparecchio che ti permette di fare quello che vuoi, schiacciando i suoi tasti, semplicemente volendolo, proprio adesso. - Ora senti la tua voce che ti incita, con il tono più potente ed ispirante che vuoi, come se fossi allo stadio, o ad un concerto: “VAIIIIIII COSI’!!! FORZAAAAAAAAAAAAAAA TONYYYYYYYYYYYYYYY!!! SEIII IL MIGLIOREEEEEEEEEEEEEE!!!”
- Adesso, mentre senti tutte queste sensazioni positive dentro di te, quando sei al culmine della motivazione, schiaccia insieme il pollice e l’indice della mano destra per 5-6 secondi, poi apri la mano. Ora apri gli occhi e fai un bel respiro.
- Ripeti i passi da 2 a 6 almeno altre 3/4 volte (o anche di più, a tuo piacere) ed ogni volta amplifica di più le sensazioni positive che provi, per 10, per 100, per 1000 volte… puoi sentire tutte le esperienze positive che vuoi, per tutto il tempo che vuoi, ed OGNI volta termina premendo insieme il pollice e l’indice della mano destra per 5-6 secondi e poi apri la mano.
Ogni volta che farai questo gesto, premere insieme il pollice e l’indice per qualche secondo, il tuo corpo sarà pervaso da tutte le sensazioni positive che hai provato e che hai “collegato”.
Ed ora, una volta che hai fatto tutti questi passi per 3-4-X volte di seguito, arriviamo al Test per verificare che tu sia in dolce attesa di una laurea in breve tempo: - Prendi il tuo libro, mettiti nella tua posizione da studente preferita, quella con cui ti senti più carico e più attento possibile, quella che ti ha permesso di studiare con successo nel passato, poi quando è tutto pronto, schiaccia insieme il pollice e l’indice della mano destra e… BUON DIVERTIMENTO!!!

Fai una ricarica alla motivazione... è gratis
Ora, ogni qual volta avrai bisogno di far ruggire il tuo motore della motivazione, potrai farlo nel più breve tempo possibile semplicemente schiacciando insieme le ditina magiche.
Prima di salutarti ti aggiungo che l’effetto di questa procedura, che si chiama “ancoraggio” (e che serve a richiamare praticamente a comando gli stati emotivi desiderati) ha durata infinita se la ripeti ciclicamente.
Come per le batterie ricaricabili, ogni tanto devi semplicemente rimetterla sotto tensione. Quindi, se dovessi sentire che l’effetto comincia a scemare, non devi fare altro che ripetere nuovamente i passi da 1 a 7, per tornare “Il Tony più motivato di sempre!”
Di solito questa procedura la pratico “live” con i miei clienti, in modo da poterla settare sulla base anche delle loro risposte “inconsce” quindi, caro Tony, una volta che avrai messo in pratica i miei consigli ti chiedo, se puoi, di tornare qui sul sito di Memosystem per darmi un feedback in materia.
Come è andata? Come ti sei sentito? Ti sei rilassato? E’ stato semplice? Hai avuto delle difficoltà in qualche passaggio? Se ci sono state, come si sono manifestate? Ecc.ecc.
Il tuo feedback sarà molto prezioso, e mi permetterà di regolare meglio le procedure scritte, per darvi il miglior servizio possibile, qui su Memosystem, quindi ti ringrazio fin da ora.
Ovviamente estendo il mio invito a rilasciare un feedback anche a tutte le persone che ci leggono e che vorranno testare la procedura. Grazie anche a voi!
Ah, quasi dimenticavo. Tony, è inutile dire che nella tua prossima tesi di laurea sarebbe bello ci fosse scritto anche “A Panda, con stima e MOTIVAZIONE!”
In bocca al libro





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Memosystem nasce nel 1988 lo scopo di divulgare anche in Italia le tecniche di Apprendimento Veloce...
Ciao Panda, ho letto il tuo articolo e ne sono rimasto impressionato. Ti esprimi in una maniera stupenda ed è difficile trovare persone come te… Io sono un ragazzo di 15 anni alle prese con la vita, e devo dire che con lo studio non mi sto trovando benissimo. La mia vita sta subendo un enorme sconvolgimento sotto ogni punto di vista e ti GIURO che per motivarmi le ho provate tutte: musica, posizione da studio, relax, ma niente. Non mi riconosco più. Ho sempre avuto voti alti, ma adesso che mi trovo ad affrontare un tipo di studio più “impegnativo” mi sono buttato giù anche a causa di motivi personali (famiglia, relazioni). Adesso tutto si sta stabilizzando ma io sono del tutto demotivato e ricordo benissimo che quando ero motivato studiavo mettendo testa e cuore in quello che facevo e non voglio rovinarmi così… Proverò quello che tu hai scritto nell’articolo qui sopra, speriamo che funzioni!
P.s. Le persone come te tengono vivo il mondo xD
Eilà. Ciao Antonio.


Mi ero perso il tuo commento, quindi scusami se ti rispondo solo ora.
Ti ringrazio mooooooooooolto dei complimenti!
Sicuramente i fattori esterni impattano sul rendimento scolastico, e non sempre è facile riuscire a “chiudere” la mente, focalizzandola solo su ciò che vogliamo che faccia. Ma sorridi!!! Non è impossibile, con il giusto impegno. E sono sicuro che tu sei una persona che si impegna nelle cose che vuole ottenere.
E’ passato praticamente un mese da quando hai scritto che avresti provato a seguire i miei consigli. Sono veramente curioso di sapere che risultati hai ottenuto, facendolo…
Sei entrato anche tu nel Club degli Autoricaricabili, come la nostra Martina?
Ciao! Sono una studentessa al 3 anno di Psicologia! Adoro questa materia, fin dai tempi delle scuole superiori sapevo già quale carriera universitaria avrei voluto intraprendere! Avevo ottimi voti soprattutto nell’ambito delle scienze umane (avendo frequentato il liceo Socio Psico Pedagogico). Con alcune difficoltà, dopo la maturità ottenuta anche con un buon punteggio (98), ho tentato di entrare alla facoltà di psicologia di Napoli e di Caserta ma senza successo! Dopo tanto dispiacere e non mi nascondo anche di sofferenza, perchè credevo di non esserne all’altezza, navigando per internet ho scoperto la Facoltà di Psicologia di Chieti (ad accesso libero). Ecco, da quel giorno fui finalmente felice avevo la possibilità di provare a realizzare ciò che desidero fare nella mia vita! Ma purtroppo non posso frequentare le lezioni, sono fuori sede e non ho la possibilità di trasferirmi a Chieti. Per cui posso dire che la mia stanza è la mia università e non ho mai avuto la possibilità di vivere la vita universitaria (cosa che mi dispiace tantissimo) se non quando vado lì per dare un esame. Questa situazione mi reca a volte tanti disagi fino al punto di sentirmi spaesata e inappropriata con le mie amiche che intanto andando all’università hanno fatto nuove amicizie,nuove esperienze! Non mi sono mai demoralizzata fino in fondo però, ho sempre proseguito per la mia strada e continuo a dare gli esami. Ma Spesso anch’io perdo la mia motivazione… quello che mi ha spinto a fare questo salto nel buio! Ho sempre avuto buoni voti alle superiori e sono sincera la mia media universitaria è bassa e ciò nonostante non ho mai rifiutato un 20 o un 21(che nonostante il numero è frutto di sacrifici) solo per andare avanti anche senza aver ottenuto un buon voto! Ma cosa devo fare nei momenti di più totale sconforto? Quando penso che sto costruendo un gigantesco castello di sabbia? non so se sto esagerando…ma in alcune situazioni mi è difficile continuare a studiare e così mi abbandono ai pensieri… Distraendomi!
Intanto proverò questa tecnica sperando in un consiglio più specifico per la mia situazione! E Davvero tanti tantissimi complimenti per i suoi articoli…
Ciao Stella
Se c’è una persona che mi pare stia facendo, giorno per giorno, dei passi concreti per raggiungere il suo obiettivo quella mi sembri proprio tu… giusto o giusto?
Oh che bello. Ma sai che è fantastico incontrare persone come te, che sanno da tempo quello che vogliono e così fortemente motivate ad ottenerlo? E’ veramente un piacere.
Hai ragione, ne hai passate proprio un bel po’ fino ad ora. Proust disse “Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia” ed io direi che il tuo racconto conferma la cosa.
Capisco che ti piacerebbe sperimentare di più e, se per te ha senso, potresti provare a scambiare opinioni/idee/pareri/figurine di Cristiano Ronaldo in tanga attraverso i Forum. So che ne esiste uno specifico che riunisce quasi tutte le Facoltà italiane di PSI. E organizzano anche ritrovi fra gli iscritti. Parlo di http://www.opsonline.it/. Lo conosci già?
“Castello di sabbia”? uuuuuuullallà… Sicura?
Hai detto una frase interessante: “Ti abbandoni ai pensieri”. Giusta osservazione. Allora sii pronta a ri-prendere il controllo: quando noti che ti prende lo sconforto, tirati su, fai un bel respiro, sorridi e ricorda tutti i motivi che ti hanno spinto ad intraprendere questa carriera e, mentre lo fai, noterai che ti rilasserai. Ricorda tutto quello che adori della psicologia, la felicità che hai sperimentato quando hai avuto la possibilità di realizzare ciò che desideri fare nella vita, ed immagina che bello sarà quando sarai una psicologa affermata… e riparti di slancio!!! Non si sta alla grande quando si è al meglio?!?!?
Vedrai che con qualche sorriso, un bel po’ di rilassamenti e la tecnica dell’ancoraggio sarà tutto molto semplice.
Fammi sapere come va e… un’ultima cosa: la prossima volta che mi dai del “lei” non ti rispondo più…
Ciao Panda!

Grazie mille per le tue parole e soprattutto per i tuoi consigli, sicuramente ne farò tesoro!
Opsonline è un Forum che conosco molto bene e fortunatamente mi è davvero molto utile!
Per il resto non so che dire, sei stato in grado di darmi conforto e sicurezza come se fossi stato davanti ai miei occhi!… Credo di aver ritrovato la giusta Carica!! Ora corro a Studiare e…
sono felice di considerarmi anch’io una nuova fan di Memosystem!
A Presto!
Buona sera Panda…
Mi chiamo Alessandro ed ho 15 anni.. Frequento le scuole superiori con indirizzo informatico però… Non so, c’è un qualcosa che mi blocca.. Io sono un ragazzo vanitoso, e mi ritengo uno dei migliori.. Forse è questo che mi frega! Ho una cultura più alta della media e amo sapere cose nuove ma ad una condizione:
riutilizzarle in futuro..
A volte perdo la voglia di studiare perché so che non servirà a nulla nella mia vita.. Anche se non posso saperlo ma mi autoconvinco di saperlo, capito? Mi sento ignorante a volte.. E soprattutto scemo, perché tutti dicono (io in primis) che ho un potenziale pauroso! Ma sapendo di essere intelligente, dico:” tanto lo leggo in 5 secondi e so tutto” e alla fine non leggo e prendo un voto che mi fa vergognare di me.. Così ho perso la voglia.. Ora dovrei studiare informatica per un’interrogazione, matematica per uno scritto e fare un analisi di italiano sulla manovra finanziaria.. Ma proprio non so da dove iniziare! Matematica è una lacuna per me, risolvo calcoli mentali in brevissimo tempo ma facendo cose che, come già detto prima, sembrano inutili alla mia mente, perdo la voglia. Non ho un metodo di studio, se mi interessa qualcosa la leggo una volta e so tutto per davvero però se non mi interessa non ho proprio voglia di provarci e non so da dove partire.
How can i do?
Ciao Alessandro,
il Panda in questi giorni è impegnato nello sviluppo di un nuovo progetto e non ha il tempo di risponderti o almeno non ce l’ha per farlo in modo esaustivo. Però non disperare: nei prossimi giorni tornerà tra noi e risponderà a tutte le tue domande. Puoi starne certo
Ciao Alessandro.
Abbiamo iniziato il nuovo anno alla grande, e spero che sia così anche per te
C’è un bell’articolo che ti aspetta, qui su Memosystem, e lo trovi qui:
http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/matematica/a-cosa-serve-la-matematica
Buon divertimento!
Complimenti davvero!
) ci sarà una bella dedica.
Questo articolo è scritto splendidamente, dà una forza a motivarti che è davvero incredibile!
Sicuramente, sulla mia tesi di laurea (dovrai aspettare ancora un po’
Grazie mille!
Ciao Mirko
Grazie davvero dei complimenti.
Non importa quanto dovrò aspettare. Quello che importa è che tu sappia che qui, su Memosystem, avrai a disposizione tutti gli strumenti che ti possono essere utili per raggiungere il tuo obiettivo.
Allora ci vediamo alla Discussione della tesi, ok?
ciao ! sono un ragazzo di 23 anni e beh sono abbastanza demotivato durante questi tre anni mi sono accorto che andavo sempre a peggiorare all’inizio andavo benissimo avevo tutti otto e sette ero discreto.Ma adesso non so come recuperare quella voglia di studiare per ritornare motivato come un tempo
Prima di chiedere a “Panda” se ha qualche risposta per te ti faccio io una domanda: hai fatto l’esercizio spiegato nell’articolo? Che risultati hai ottenuto?
Ciao! Dopo tanti troppi anni che ho dato poca se non nulla importanza alla scuola ho deciso di fare qualcosa per cambiare. Il mio problema non è il fatto che sia stupida anzi ho buone intenzioni faccio un liceo linguistico e voglio fare l’università ma mi distraggo molto facilmente basta anche il minimo rumore per distrarmi ( mi metto a pensare su altre cose)e poi tendo a rimandare le cose: ad esempio devo studiare per una verifica comincio a dire :”vabbe studio domani” poi rimando all’ultimo giorno poi all’ultimo giorno mi passa la voglia e mi dico “troverò un modo per copiare…poi mi sopravvaluto penso che mi basta poco tempo per studiare che posso farlo anche la sera prima di una verifica e la sera prima rimando anche se in realtà ho bisogno di tanto tempo… ho gravi problemi anche di memoria le rare volte che riesco a studiare( ci metto tutto il pomeriggio e sera per studiare qualche pagina!) il giorno dopo avevo qualche incertezza e avevo qualche vuoto di memoria. Tutti mi dicono che il mio problema di cui non riuscirò mai ad andare avanti è la mia pigrizia non mi sento mai motivata..infatti ieri ho deciso di cercare di trovare una risposta leggendo qualche sito in internet e così ho trovato il suo che lo considero molto interessante! se sa darmi una risposta le sarò grata per sempre e mi aiuterà non solo dal punto di vista scolastico ma anche di vita! grazie!!!
Ciao Fafina.
Mi piace quel tuo “ho deciso di fare qualcosa”. Sono sicuro che questa tua decisione ti porterà lontano.
Che ne dici se, da bravo coach, invece di una risposta ti faccio un po’ di domande?
1) Qual è la motivazione per cui vuoi cambiare? E quella per cui vuoi andare all’Uni? Se PER TE non sono motivazioni valide, il problema è a monte, non a valle…
2) Qual è invece il motivo per cui tendi a rimandare? La “rimandite” è un po’ come il raffreddore: può venire per 1000 motivi. Qual è il tuo?
3) Hai “gravi problemi di memoria”? Sei sicura? Ellapeppa… E li definisci gravi solo perchè il giorno dopo hai avuto “qualche incertezza e qualche vuoto”? Pensa che conosco un sacco di manager che gestiscono flussi di dati ai limiti dell’incredibile e che, magari, un bel giorno non riescono a ricordarsi il pin del bancomat. Come li chiamiamo questi, allora? Io, ad esempio, li chiamo persone “normali”
4)Tutti ti dicono? Mmmm… è bello avere intorno persone che vogliono aiutarti. Ma sai che c’è? A me non interessa cosa pensano questi “tutti”. Io voglio sapere qual è PER TE il problema. Chiudi gli occhi ed immagina di essere al tuo meglio, il tipo di studentessa che vorresti essere, al massimo delle tue possibilità, con i risultati che vuoi: cosa stai facendo di diverso da ora? NON mi interessa come pensi che dovresti essere. Voglio proprio che immagini di vivere nella situazione in cui ottieni i risultati che vuoi…
Nota cosa fai che invece ora non stai facendo…
5) Hai letto i miei altri articoli presenti sul sito? Sono sicuro che troverai altri spunti interessanti.
Last but not least
6) Hai FATTO l’esercizio di cui parlo nell’articolo soprastante? Perchè sono abbastanza sicuro del fatto che, se il problema è la motivazione, allora l’esercizio in questione può essere per te un bel modo di riuscire ad aiutarTI in tutto ciò che vorrai.
Fammi sapere
comincerò da subito ad allenare questa tecnica e tra qualche giorno Le racconterò i miei risultati…
essendo dislessica, non è l’intelligenza ma la stessa motivazione che molte volte è carente…
un grazie in anticipo
martina
Brava, Martina.
Allenati per bene e poi torna qui a raccontare come va.
Sono sicuro che avrai delle informazioni utili, per te e per chi leggerà, da raccontarci
eccomi qui, come promesso a raccontarvi del mio diario di bordo..
che dire, mi si è aperto un mondo…la tecnica se allenata per bene funziona davvero, e poter fare una ricarica di motivazione quando più se ne ha bisogno è una cosa incredibile..
all’inizio qualche difficoltà si è presentata al punto 4, perchè cercavo di ingrandire ogni percezione sensoriale visiva tattile uditiva gustativa olfattiva…e questo mi portava paradossalmente a distrarmi dall’obiettivo..
ragionandoci a mente fredda mi sono accorta che in realtà accedere ai miei ricordi era molto più facile se mi lasciavo guidare dal senso per me dominante in quella situazione… l’UDITO
da qui in poi i risultati sono stati più che ottimi…e “sfurutto” la mia motivazione per risolvere anche i piccoli problemi dello studio universitario.
in particolare il problema che AVEVO con il ripetere a voce il determinato capitolo…
per me ripetere è una cosa difficilissima non perchè non ricordo cosa dire,
ma perchè parlare contro una muro senza avere un punto di riferimento che mi mantenga concentrata sull’argomento
(come può essere ripetere un amico)
per me era un vero calvario perchè mi interrompevo per ogni rumorino, perdevo il filo del discorso ecc ecc ecc…
bene….mi sono detta è ora di trovare una soluzione (perchè non sempre si riescono a trovare persone con cui ripetere)
una bella strizzata tra pollice e indice… e carica come una molla mi sono messa a cercare una soluzione..
l’ho trovata? penso proprio di si…ma questa è un’altra storia
GRAZIE PANDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Martina
Non c’è che dire: il tuo è uno di quei commenti che ogni trainer vorrebbe ricevere! Soprattutto perchè, a giudicare da come scrivi, mi sembri già avere un “piedino” dentro il miglioramento personale.
- Hai fatto l’esercizio.
- Hai capito cosa funzionava meglio per te.
- Hai adattato la cosa alle tue esigenze.
- Hai portato a casa il risultato.
- Sai che puoi ripetere la cosa quanto e come vuoi.
- Sei contenta.
Che può volere di più un coach?
Grazie a te per aver creduto che tutto ciò fosse possibile, e complimenti per la tua focalizzazione verso l’obiettivo.
ti dirò, ho riletto l’articolo meglio e ci sn tante cose che cmbaciano con la mia vita. faccio uno sport da comabattimento e quindi, per arrivare ad una gara devo allenarmi, scalare montagne(l’ho fatto proprio stamattina), correre, superare mille ostacoli affinchè la mia forma sia perfetta. tutto ciò per acquisir motivazione, per crederci, per credere che tutto ciò che sto pensando, facendo, vedendo, posso realizzarlo. il metododell ancoraggio(prima ancora che tu me lo scrivessi) l’ho utilizzato inconsciamente per migliorare le mie prestazioni, e mi sono accorto di nn essere quel ciclista della domenica che, vistosi superare da chicchessia si arrende e torna a casa, anzi, ho notato di essere quell atleta (sotto il profilo di studio) cn un potenziale enorme. ciò che consiglio anche agli altri è di vivere l’esperienza del ciclista(caso mai facendo semplicemente una corsa in salita per arrivare ad una meta prefissata) per capire cm siete veramente. io ho scoperto di essere un leone, e la psicologia dello sport ho capito che dv essere anche quella della mia vita. grazie stefano per avermi dedicato così tanto tempo. sei estremamente competente, hai centrato tutto ciò che avevo bisogno di sentire cn un semplice commento. complimenti
un saluto… tony
Grazie a te per la fiducia che riponi in Memosystem.
Accorgersi del proprio potenziale è un ottimo passo avanti nella strada per quella che io chiamo la “Libertà Emotiva”.
Bene. Adesso sai che hai la capacità di “pedalare” per arrivare dove vuoi, e dove ti è utile.
Buon lavoro e… ci vediamo alla discussione della tesi
sono veramente stupito di una risposta di tale portata. per fortuna il mio problema goà l’ero riuscito a superare. ho iniziato a dirmi ripetutamente:”scienza politica è la mia materia preferita, scienza politiche è la mia materia preferita, ….ecc ecc” e sn riuscitoo ad andare avanti. sn quasi pronto per qst ultimo esame. ti devo ringrazieare per i metodi di studio letti tra i tuoi articoli. mi hanno molto aiutato. ho letto l’articolo ed è molto incalzante. centra l’obbiattivo. complimenti. grazie ancora per esserti disturbato a scrivere quell papiello.
…
tony