Un affascinante mistero avvolge la nostra infanzia. La maggior parte delle persone infatti non ha infatti memoria della propria infanzia fino ai 3 anni di età, tant’è che questo periodo è talvolta chiamato ‘amnesia infantile’. Persino fino ai dieci anni la maggior parte delle persone hanno vaghi ricordi.
Cercare di recuperare un ricordo della vostra infanzia è come vagare nel buio, non sapendo bene cosa cercare.

Diverse teorie provano a spiegare il perché non ricordiamo granché della nostra prima infanzia. Le aree del cervello responsabili della memoria sono spesso poco sviluppate nei bambini molto piccoli, quindi i ricordi non sarebbero abbastanza forti per sopravvivere molti anni.
Un altro motivo sarebbe racchiuso nel linguaggio: dal momento che i bambini non usano appieno la lingua non sarebbero ancora in grado di elaborare i ricordi; effettivamente, se provo a ricordare cosa ho mangiato ieri sera, utilizzo mentalmente una combinazione di parole rilevanti (ieri, cena) ed immagini mentali (il piatto in tavola, la pasta…) per ricostruire la memoria.

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Il vostro primo ricordo infantile potrebbe persino essere un falso ricordo, oppure potrebbe essere stato plasmato e modificato in base a ciò che i vostri genitori vi hanno raccontato, o ancora in base ad esperienze accumulate nel corso degli anni.

Uno nuovo studio in particolare, pubblicato sul Quarterly Journal of Experimental Psychology , ha coinvolto ben 127 persone, a cui è stato chiesto di ricordare quattro dei loro ricordi della prima infanzia di cui erano assolutamente certi. Sono state anche poste loro domande circa i dettagli specifici.
Quando i risultati sono stati analizzati, i ricercatori hanno trovato che i partecipanti erano molto più propensi a ricordare alcuni tipi di dettagli rispetto ad altri. Il ‘cosa’, ‘dove’ e ‘chi’ sono stati comunemente ricordati. Altri dettagli – ciò che i partecipanti stavano pensando in quel momento, il tempo e la loro età – avevano meno probabilità di essere richiamati alla memoria.
I dettagli che con meno probabilità riusciamo a ricordare sono talvolta in
consapevolmente riempiti dal nostro cervello con dettagli che non sono in realtà stati ricordati, ma che il cervello crea per plasmare un ricordo più lineare. talvolta invece, fin troppi dettagli riguardanti un ricordo infantile emergono con facilità: in molti casi di presunti abusi sui minori, i ricordi sono spesso eccessivamente specifici.

Insomma, la questione di ciò che gli adulti possono effettivamente ricordare degli eventi dell’infanzia e ciò che invece pensano di ricordare (i cosiddetti falsi ricordi) è quindi di fondamentale importanza, sia per capire i meccanismi della memoria infantile, che a livello giuridico, con tutte le implicazioni del caso.