sfinito al traguardo

Arrivare sfiniti e senza motivazioni al traguardo

Ritrovare la motivazione per finire gli esami è il classico caso del maratoneta che si ferma all’ultimo chilometro prima del traguardo.

Si dice che ci siano solo due momenti nei quali il proprio percorso di studi sembra chiaro, lineare e breve…. beh, forse non proprio breve ma comunque fattibile.

Questi due momenti sono: quando si inizia e si fa il piano di studi e quando si è dato l’ultimo esame. Ed in mezzo? L’inferno!

Anche io ho passato le stesse difficoltà a suo tempo e, sapessi quello che so oggi, mi sarei risparmiato due anni extra di tempo perso e una tesi che ho dovuto fare e rifare … beh, preferisco non ricordare quante volte.

La grande verità è che raggiungere risultati posizionati nell’arco di lunghi periodi di tempo (in questo caso si parla di anni) è una abilità che va allenata moltissimo. Non a caso, sviluppata bene, è una capacità che caratterizza tutte le persone di successo.

Dare la motivazione per scontata sarebbe come dare per scontato che tutti di base siano in grado di correre per 10 chilometri o sostenere mezz’ora in scontri di lotta libera.

Non è colpa di nessuno. Semplicemente, a parte pochi fortunati, non è qualcosa che ti puoi aspettare ti venga assegnata d’ufficio quando nasci.

Quindi, per farla breve, benvenuto nel club!

Che fare dunque per ritrovare la motivazione?

Ritrovare la motivazione per finire gli esami proprio adesso ti è più che mai preziosa. Sei a buon punto ma senti di aver perso l’entusiasmo con cui hai iniziato e la strada, anche se effettivamente ora è più breve, ti sembra paradossalmente molto più lunga.

Ora, tutto ciò che ruota attorno alla motivazione, in particolare se mantenuta per lunghi periodi richiama enciclopedie di materiale e tematiche che richiederebbero un percorso di studi a se stante.

Non mi sembra il caso per chiudere un percorso di studi fartene iniziare uno ancora più lungo!

A venirci in soccorso è un semplice metodo caratteristico degli agonisti sportivi. Gli sport sono infatti un laboratorio incredibilmente utile perché consentono di testare con feedback praticamente immediato in che modo un determinato atteggiamento mentale influenza la performance.

Lo stratagemma consiste nel riuscire a spezzare il percorso che separa dal traguardo in tante mini tappe e conseguentemente concentrarsi solo su di esse. La meta finale rimane in sottofondo, tutte le energie sono concentrate nel superare ogni volta un singolo obiettivo secondo i parametri stabiliti in precedenza. Null’altro disturba l’agonista.

La difficoltà non sta nel dividere il percorso in tanti piccoli passi ma nel far in modo che la mente si concentri solo sul passo successivo.

Questo sistema lo puoi usare a livello macro: dividi il percorso in esami ed ogni esame in programmi di studio ed ogni programma in singole sessioni.

Ma anche a livello micro (ancora più importante), programmando le tue sessioni di studio all’interno di un processo sequenziale.

Programmare le tue sessioni di studio è difficile?

Difficile? No, lo fai già.

Ti faccio un esempio di una sequenza tipo che tutti i giorni:

  • ti alzi dal letto
  • ti lavi la faccia
  • prendi il caffè
  • controlli le mail
  • fai colazione
  • ti lavi i denti
  • ti vesti
  • poi inizi il tuo lavoro.

Se vuoi riprendere a studiare e l’entusiasmo iniziale è andato via devi inserire il tuo obiettivo all’interno di una sequenza di azioni che si collegano ad un piano già diviso in piccole tappe.

Quindi, ad esempio dopo esserti vestito inizi a studiare per un’ora.

NON inizio a studiare ma forse se mi chiamano rispondo, poi mi viene in mente che è molto che non guardo cosa fa il mio amico e allora vado su Facebook a leggermi i suoi aggiornamenti.

Ad una azione deve seguire quella programmata.

Io non credo che tu possa dire, prendendo l’esempio della sequenza che ho proposto, che tu abbia grande entusiasmo nel prendere il caffè o che ti preoccupi della tua motivazione a lavarti i denti dopo colazione. Se non lo fai, fallo! L’igiene orale è importante!

Eppure lo esegui come parte di una sequenza.

Riassumendo:

  • Fraziona il tuo percorso in piccolissimi passaggi che tu possa affrontare senza dispersioni di energie.
  • Inserisci questi piccoli passaggi all’interno di una routine quotidiana.
  • Fallo che se fosse una medicina che devi prendere per almeno 3 settimane.
  • Festeggia ogni risultato di medio periodo, come ad esempio il superamento di un esame. (Ok. Questo mi auguro che tu lo faccia già)
  • Ed infine, una volta che avrai raggiunto il traguardo, conserva questo metodo.

Non dimenticare che raggiungere risultati di lungo periodo è ciò che caratterizza le persone di successo.