Ogni anno i ragazzi che frequentano le classi seconde e quinte elementari, prime e terze medie e le seconde superiori vengono sottoposti ad una prova del Sistema Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione, dette anche prove INVALSI dal nome dell’Istituto che li realizza. Questo test scritto fu introdotto con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007 ed è volto a valutare i livelli di apprendimento degli studenti in italiano ed in matematica.

Le prove INVALSI come test di valutazione degli studenti

prove INVALSILo scopo di questi test è quello sì di valutare la preparazione degli studenti nelle due materie scolastiche più importanti ma, il fine ultimo dovrebbe essere quello di migliorare la struttura ed i metodi di insegnamento delle scuole proprio basandosi sui risultati delle prove INVALSI. Di qui nascono i timori di genitori ed insegnati. I primi temono di vedere i propri figli giudicati in base al risultato di queste prove, spesso molto difficili, e che questi inficino il voto finale dei diplomi. Gli insegnanti, invece, temono che i risultati positivi dei test possano convincere le autorità del buon funzionamento dell’Istituto scolastico e, quindi, negare fondi per il loro miglioramento.

I genitori possono stare tranquilli, poiché il risultato delle prove INVALSI non potrà mai sostituire i voti e le valutazioni che i docenti hanno dato lungo tutto l’iter scolastico dello studente. Ma vediamo nel dettaglio come sono organizzate le prove INVALSI nella scuola primaria:

Classe seconda Italiano Matematica
Tempo d’esecuzione: 2 minuti ·         Prova preliminare di velocità di lettura
Tempo d’esecuzione: 45 minuti ·         Comprensione del testo narrativo;·         Lessico;

·         Ricostruzione di frasi.

·         Numeri;·         Spazio e figure;

·         Dati e previsioni.

Classe quinta Italiano Matematica
Tempo d’esecuzione: 75 minuti ·         Comprensione del testo narrativo;·         Comprensione del testo espositivo;

·         Competenze grammaticali.

·         Numeri;·         Spazio e figure;

·         Relazioni e funzioni;

·         Dati e previsioni.

Tempo d’esecuzione: 30 minuti Questionario studente

I bambini delle scuole elementari dovranno sottoporsi a questo test proprio come lo vediamo organizzato nella tabella. I questionari e le domande vengono forniti direttamente dall’istituto organizzatore delle prove. Quest’anno, però, non sono stati effettuati i test per la I classe della scuola secondaria di primo grado, già aboliti lo scorso anno.

I test comprendono domande di differente difficoltà ed ogni risposta viene valutata secondo una griglia di misurazione che ne valuta la coerenza. Proprio perché volti a valutare il livello degli studenti nei test vengono inserite anche domande molto difficili alle quali solo pochi alunni sanno rispondere. In questo modo le valutazioni complessive sono più realistiche e precise.

Ad ogni istituto viene fornito di un fascicolo contenente i test segnati con un codice identificativo della struttura scolastica. A sua volta ogni alunno è identificato non tramite nome e cognome ma tramite un codice alfanumerico. Solo i docenti e gli organizzatori conoscono la corrispondenza tra codice ed alunno. Ogni test viene poi riportato su un programma elettronico che raccoglierà tutti i testi ed elaborerà le statistiche.

Come abbiamo visto nella tabella, ogni studente dovrà compilare anche un questionario nella fase finale delle prove INVALSI. In questo questionario, sempre anonimo, lo studente dovrà inserire informazioni riguardanti il proprio percorso scolastico ed il contesto in cui ha studiato. Questo aiuta l’Istituto a stabilire non solo il grado di apprendimento ma anche i fattori socio-economici che lo influenzano.

Queste prove servono anche a valutare e confrontare i diversi istituti con lo scopo di intervenire nei contesti più difficili e lì dove i risultati delle prove evidenziano carenze nell’apprendimento degli studenti. Se per alcuni, soprattutto genitori ed alunni, questi test sono motivo di ansia e stress, per altri possono essere un valido motivo sia per impegnarsi maggiormente nello studio sia per aiutare la scuola a migliorarsi.