E’ buffo: arriva a malapena ad eguagliare le dimensioni di un topo, eppure questa intricata rete di neuroni, impulsi e sostanze chimiche che chiamiamo cervello è responsabile di meccanismi di sopravvivenza intricati, di un complicato processo di pensiero, e di molte altre funzioni cerebrali. E per quanto possiamo sforzarci di comprenderne il funzionamento, ci sono ancora molti tabù a riguardo, molte verità nascoste e molte, ehm, leggende metropolitane. Curioso di scoprirne qualcuna? Seguimi:

Cervello_Homer

Mito # 1: Si utilizza solo il 10 per cento del cervello

Ecco il più famoso dei falsi miti in circolazione: in realtà utilizziamo l’intero cervello, anche se non tutto nel medesimo istante. Questo mito è popolare anche perché i cosiddetti “sensitivi” amano usare questa credenza come “prova” per i loro “poteri”, sostenendo che stanno utilizzando parte di quel 90 per cento in più di vedere il futuro o fantasmi o qualsiasi altra cosa. 
Anche a rigor di logica questa leggenda metropolitana non sussiste: perché in migliaia di anni di evoluzione ci dovremmo altrimenti ancora in giro un organo con un’enorme richiesta energetica per lo più inutili inutile?

Mito # 2: L’alcol uccide le cellule del cervello

L’alcol non è una causa diretta della morte delle cellule cerebrali. Ma con questo non voglio dire di lasciarvi andare a memorabili bevute! Troppo alcol infatti può causare una carenza di vitamina B, che colpisce la capacità del corpo di assorbire le sostanze nutritive utili al cervello come la tiamina.Una carenza di tiamina provoca danni temporanei ai i neuroni che inviano messaggi alle cellule cerebrali. 
Ecco perché da ubriachi sperimentiamo maggiore difficoltà di parola ed inciampiamo più facilmente. Nessun danno permanente è però arrecato alle cellule cerebrali, mentre questi neuroni recupereranno le proprie funzioni dopo alcune ore. 

Mito # 3: Il tuo cervello continua a lavorare dopo che sei stato decapitato

Quando la ghigliottina era di gran moda, diversi testimoni di fronte ad un’esecuzione affermavano che le teste mozzate continuavano a mostrare segni di vita: sembrava si guardassero attorno e potessero in alcuni casi addirittura parlare. Ma le conoscenze odierne attribuiscono per certo queste singolari reazioni alla contrazione involontaria dei muscoli piuttosto che a qualsiasi tipo di deliberata azione consapevole. 
Una volta che la testa è tagliata dal corpo, e soprattutto separata dal cuore, il cervello va in coma e comincia a morire. La coscienza – il rapporto tra la mente e il mondo che lo circonda – è fondamentalmente perso immediatamente.

Mito # 5 : Il tuo cervello è tutto grigio

Se mai hai visto in vita tua un vero cervello, ciò che hai visto era probabilmente una massa grigia contenuta in barattoli di formaldeide. Ma i colori del cervello “fresco”, ancora vivo e funzionante, non è lo stesso: sono presenti oltre al grigio – comunque preponderante- anche  bianco, rosso e nero. La materia bianca consiste in una forma di fibre nervose connettive; la parte nera , chiamata substantia nigra (“sostanza nera”) , è una parte ricca di melanina che si trova alla base del cervello . E il rosso?  Beh, si tratta semplicemente del sangue.