Goooooooooooood Morninggggggggg!!!
Bentornata Martina.
E bentornati a tutti voi lettori.
Eccoci a questa seconda parte della mia risposta alla “giurisprudente” futura dottoressa che, lo ricordo per amor di completezza, ha espresso le seguenti problematiche:
Carissimo Panda,
COMPLIMENTI per l’articolo…
Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di motivazione”) ti scrivo per chiederti una mano, una illuminazione.
Quando mi siedo e pianifico i miei esami, cosa e quanto studiare ogni giorno ecc. il problema è che spesso (specialmente per gli esami più grossi)mi accorgo che ho ripartito lo studio malamente oppure per qualche imprevisto non posso studiare per alcuni giorni e mi… Continua a leggere
Una nostra lettrice ha commentato l’articolo Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci ed ho deciso di risponderle con un nuovo articolo.
Ecco il suo commento
Ciao! ho 40 anni e ancora mi cimento con lo studio. infatti dopo giurisprudenza e l’avvocatura sto preparando ilconcorso di magistratura (nonè la prima volta) e mi accorgo che rispetto ai tempi “gloriosi” dell’università non sonopiù capace a studiare concentrata e a ricordare efficacemente ciò che studio. comincio a domandarmi se non dipenda dall’età, anche se non vorrei ammettere di sentirmi vecchia anchein questo, soprattutto perché questo lavoro, questa carriera, richiede una mente fresca e attiva!!!
Appena apro i libri (già studiati per… Continua a leggere
Abbiamo imparato a leggere
Partiamo in questa discussione da dei punti certi: tutti quanti abbiamo imparato a leggere alle elementari e tutti quanti noi abbiamo imparato a leggere, più o meno, allo stesso modo.
Prima abbiamo imparato a riconoscere le singole lettere (a-elle-bi-e-erre-o), poi a metterle assieme per formare parole (aaaa-llll-bbb-eeee-rrr-o) sino a diventare fluidi. Dopo di che abbiamo continuato fondamentalmente da autodidatti.
Sicuramente è un modo che porta a buoni risultati: in fondo se sei qua ora è perché sai leggere quindi non è cosi male come metodo.
Il punto è: è il metodo migliore?
No.
Ha, quel modo di leggere, dei difetti?
Si.
E se si, quali?… Continua a leggere
E’ stato recentemente presentata dal Microsoft Research of Cambridge, una innovativa macchina fotografica, che promette di aiutare tutti coloro che hanno perdite di memoria nel breve-medio periodo.
Il rivoluzionario dispositivo, chiamato “SenseCam” e messo a punto in Gran Bretagna, scatta una foto ogni 30 secondi, più o meno l’intervallo di tempo nel quale un cervello normale immagazzina immagini e sensazioni, per poi trasmettere le immagini ad alta velocità al malato, aiutandolo a recuperare i momenti perduti.
Esperimenti su una paziente anziana con disturbi della memoria ha dimostrato che le immagini che il dispositivo le re-inviava ad alta velocità le si fissavano in mente per mesi, permettendole di ricordare… Continua a leggere










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