Presentazione Giovanni Rana

PRESENTAZIONE di Giovanni Rana

E’ con piacere che ho accettato  di fare  una chiacchierata con  Stefano di Benedetto per fornirgli qualche spunto per il suo libro.
Così in una calda mattinata di luglio ci siamo trovati a parlare della mia vita. Una vita fatta di successi e gratificazioni ma anche di momenti di difficoltà, nella vita privata come in quella professionale. Tutti, in ogni caso, mi hanno portato degli insegnamenti, che lungi dall’essere la ricetta ideale, mi auguro possano servire come  spunti di riflessione, un punto di vista alternativo che sono lieto di mettere a disposizione di chi vorrà affiancarlo al proprio.
Buona lettura!

Giovanni Rana

INTRODUZIONE
Scrivendo la nuova edizione di questo libro nuovamente esaurito, ho più volte pensato ad un personaggio che potesse rappresentare al meglio il mio modello di comportamento vincente.
E più ci pensavo, più mi veniva in mente la stessa persona: Giovanni Rana!
La scintilla in realtà scocca già nel giugno 2006 quando lo vedo dal vivo per la prima volta, in mezzo a tanta gente. Sono uno degli invitati alla presentazione del libro “Pasta, amore e fantasia” scritto da Emauele Invernizzi, prorettore dell’Università IULM, che racconta in modo avvincente una storia di successo che insegna molto su come riuscire nella professione e nella vita. Protagonisti assoluti : Giovanni Rana con suo figlio Gian Luca e l’omonimo Pastificio che da laboratorio artigianale è diventato un’impresa con più di 1000 persone presente in tutta Europa, negli USA e a breve anche in Cina.
“Se solo potessi incontrarlo personalmente, farci una chiacchierata, intervistarlo!” sognavo tra me e me.
Un giorno mi decido, telefono.
E il 9 luglio 2007, in una calda mattinata estiva, realizzo il mio desiderio: ore 9 circa, sono a San Giovanni Lupatoto, nel piazzale del Pastificio Rana. Arriviamo casualmente quasi insieme e ci incrociamo già lì, fuori.
“Buongiorno Sig. Rana, sono Stefano Di Benedetto…avevamo un appuntamento stamattina…”
“Certo mi ricordo” sorride con la sua espressione bonaria stringendomi la mano “venga che prima ci beviamo un caffè!”. Non lo nascondo, un po’ sono emozionato…
Tutto il resto è una continua ed avvincente conferma di come lo immaginavo: una grandissima persona, vera, simpatica e genuina. Che ti conquista immediatamente e di cui senti di poterti fidare da subito.
La sua storia di successo mi affascina sia da un punto di vista aziendale che da quello umano: mi riferisco alla sua incredibile capacità naturale di relazionarsi con successo con tutte le persone che a vari livelli entrano in contatto con lui. Iniziando da suo figlio Gian Luca, Amministratore Delegato del Pastificio,  che da tempo lo affianca, anche lui con un ruolo determinante in questa storia fatta di intuizioni, di passione e di successo.
È per me un vero onore poter arricchire questa nuova edizione anche con il contributo di Giovanni Rana, offerto con semplicità, ironia. “Pillole di pensieri” dice egli stesso, “ricordi,  impressioni e consigli derivanti da quel poco che ho imparato vivendo e ancor di più lavorando”.
Molte delle riflessioni che ci siamo scambiati durante la nostra piacevole chiacchierata e che alimentano e caratterizzano questa edizione, sono contenute nel suo prezioso libro “La mia ricetta per la serenità” che ovviamente consiglio non solo di leggere, ma soprattutto di rileggere.
Quando ho deciso di scrivere questo libro, mi sono messo nei panni di un lettore  interessato a imparare come trattare al meglio il suo prossimo e ho pemsato che era indispensabile affiancare la trattazione teorica della materia con esempi concreti e pratici, che consentissero quasi di toccare con mano i comportamenti “vincenti”.

La soluzione migliore mi è sembrata quella di arricchire ogni tema affrontato, con pensieri  e interventi tratti dall’esperienza diretta di manager, dirigenti, esperti di gestione delle Risorse Umane, ma anche di gente “comune”.
Ho quindi visto molte persone e devo dire che in tutti gli incontri sono rimasto piacevolmente sorpreso della grande disponibilità,  dall’attiva partecipazione e dall’interesse che i miei interlocutori hanno dimostrato.
Durante le nostre conversazioni ho potuto raccogliere numerose idee, riflessioni, spunti, aneddoti e contributi molto spesso illuminanti e che i lettori troveranno all’interno del volume.