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	<title>Memoria, Metodo di Studio e Lettura Veloce. Corsi da 24 anni</title>
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		<title>Tecnica di Memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie ad una tecnica di memoria molto potente ed efficace memorizzo una lista di 20 parole casuali in pochi minuti. Primo video. (Questo video è un estratto del corso &#8220;Apprendimento Vincente&#8221; che sarà disponibile dal 21 di questo mese Seconda parte dove vengo interrogato dai miei alunni. Riuscirò a ricordare tutte le parole? Questa tecnica è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad una <strong>tecnica di memoria</strong> molto potente ed efficace memorizzo una lista di 20 parole casuali in pochi minuti. Primo video.</p>
<p>(Questo video è un estratto del corso &#8220;<a title="Corso per migliorare il tuo metodo di studio" href="http://www.memosystem.it/corsi/metodo-di-studio">Apprendimento Vincente</a>&#8221; che sarà disponibile dal 21 di questo mese</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/X5GIa5KzTlY" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Seconda parte dove vengo interrogato dai miei alunni. Riuscirò a ricordare tutte le parole?</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/COoNp39Cr6c" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Questa tecnica è applicabile a tantissime situazioni ove vi siano lunghi elenchi mnemonici o classificazioni :</p>
<ul>
<li>lista di leggi;</li>
<li>lista di avvenimenti storici;</li>
<li>lista della spesa;</li>
<li>parti del corpo per esame di anatomia;</li>
<li>lista di argomenti di una lezione;</li>
<li>tavola periodica;</li>
<li>&#8230; tante altre situazioni. Il limite è la fantasia!</li>
</ul>
<p>Poi vedremo insieme varie altre tecniche per qualsiasi tipo di contenuto concettuale, anche il più complesso! A presto!</p>
<p><a href="http://www.memosystem.it/corsi/metodo-di-studio">Scopri il resto del corso qua</a></p>
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		<title>Stress da esame: superarlo in 3 passi</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/metodo-di-studio/stress-da-esame-superarlo-in-3-passi</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 12:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, sono al secondo anno di medicina e purtroppo ho avuto delle difficoltà con due materie che hanno la stessa modalità di esame. Più volte mi sono posto la domanda se fossi io il problema (nel non capire le domande!) oppure in una concentrazione al top nello studio; fatto sta che con questa modalità (che prevede domande a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ciao,</p>
<p>sono al secondo anno di medicina e purtroppo ho avuto delle difficoltà con due materie che hanno la stessa modalità di esame.</p>
<p>Più volte mi sono posto la domanda se fossi io il problema (nel non capire le domande!) oppure in una concentrazione al top nello studio; fatto sta che con questa modalità (che prevede domande a risposta multipla al computer) io non riesco a passare l&#8217;esame.</p>
<p>Mi sono affranto poiché è da metà luglio che non do un esame.</p>
<p>Vorrei chiederti come posso affrontare al meglio una modalità tale d&#8217;esame?</p>
<p>Ciao Maccio.</p></blockquote>
<p>Giusto alcuni giorni fa, stavo pensando che fra seminari, sessioni di coaching e vari altri progetti (di cui presto avrete notizia), era un po&#8217; che non pubblicavo un articolo su Memosystem. Ed ecco che spunta la tua domanda&#8230; Curioso. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un mio amico, di cui magari un giorno racconteró, lo chiamerebbe &#8220;<em>un evidente caso di sincronicitá</em>&#8220;.</p>
<p>Ti ringrazio quindi della domanda, ed inizio dicendoti una cosa che ti consiglio di tenere bene a mente, per il futuro: <strong>non sei TU il problema!</strong></p>
<p>Stampalo a lettere di fuoco, tatualo sul braccio, iniettalo intramuscolo, sparatelo endovena (la soluzione &#8221;supposta&#8221; per questo tipo di medicinale è stata sospesa) insomma&#8230; fai quello che vuoi per ricordarlo bene. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il problema non è nella persona in sé, ma nel comportamento</strong> che attua, che non porta ai risultati desiderati.</p>
<p>Detto ció, dal tuo intervento si capisce che non passi l&#8217;esame ma non hai evidenziato il &#8220;come&#8221; questo succeda. Non passare l&#8217;esame è <strong>l&#8217;effetto</strong> di qualcosa che può essere a valle o a monte.</p>
<div id="attachment_9660" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/04/studenti-che-fanno-un-esame.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9660" title="studenti che fanno un esame" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/04/studenti-che-fanno-un-esame-150x150.jpg" alt="Studenti durante un esame" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Studenti sotto torchio!</p></div>
<p>A valle, ossia: mentre sei in sede d&#8217;esame ti agiti e ti comporti da ansiogeno? Ti distrai? Passi il tempo a cliccare a caso, mentre fantastichi di diventare la versione italica del Dottor House?</p>
<p>Cosa succede nella tua bella testolina, mentre ti trovi di fronte a quella batteria di domande?</p>
<p>A monte, ovvero: quando studi le due materie in questione, non sei efficace così come quando studi per altri esami che, invece, hai passato brillantemente.</p>
<p>Considerato che, in questa sede, non vi è la possibilitá di indagare piú a fondo sulla questione, non mi resta che darti il farmaco &#8220;generico&#8221;. Sei d&#8217;accordo? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti dico 3 parole:</p>
<ul>
<li>motivazione</li>
<li>relax</li>
<li>concentrazione</li>
</ul>
<p>Probabilmente, il motivo per cui non hai passato l&#8217;esame è che continuavi a reiterare il <strong>comportamento &#8220;non utile&#8221;</strong> (qualunque esso sia) e, come è ovvio che succeda, quello che hai ottenuto è sempre lo stessa cosa. E&#8217; un po&#8217; come quando continui a ripetere la somma fra 2 numeri, sempre uguali.</p>
<p>E&#8217; ovvio che, a meno che il buon Dio non interceda, o che l&#8217;operazione non passi per il rinomatissimo Tunnel Gelm&#8230; ehm, Neutrini, quello che otterrai sarà sempre lo stesso risultato. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_9661" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/04/test-a-crocette.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9661" title="Esame a crocette" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/04/test-a-crocette-150x150.jpg" alt="Test a crocette" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Esame a crocette</p></div>
<p>Dal fatto che ti definisci &#8220;affranto&#8221;, mi coglie il LEGGERISSIMO dubbio che tu abbia ormai collegato una emozione negativa a questa modalità di esame; il che non fa altro che &#8220;spingerti&#8221; verso lo scoraggiamento,  pensando ad esso come l&#8217;Uomo Nero che si frappone fra te e la tua meritata laurea.</p>
<p>Fidati di me: non è affatto così. Non esistono esami universitari pensati per assassinare il maggior numero di studenti. <strong>Gli esami sono fatti per essere superati</strong>. Tutti. Ma sono lì per selezionare i migliori. I più bravi. I più capaci. Sono dei muri, messi davanti agli studenti.</p>
<p><span style="background-color: #ffff00;">Ma, come ogni muro, sono anche cose &#8220;inanimate&#8221; e senza alcun potere, se non quello che gli diamo noi.</span></p>
<p>Anni fa, ricordo che feci delle sessioni di coaching con un universitario che si sentiva agitato all&#8217;idea che il mondo accademico fosse pronto a giudicarlo. Si sentiva molto giù e vedeva solo difficoltà, ostilità e materie d&#8217;esame pronte a farlo fuori.</p>
<p>Lavorammo con alcune tecniche di rilassamento e di focalizzazione, e poi gli dissi due cose:</p>
<ol>
<li>Il voto dell&#8217;esame <span style="background-color: #ffff00;">non è un giudizio su di te</span>, come essere umano. Non lo è mai! Un 18, o un 30, o anche una bocciatura, non dice nulla di te, come persona, ma è solo lo specchio, a volte anche un po&#8217; opaco, dei comportamenti che metti in atto. Indicano solo &#8220;efficacia&#8221; o &#8220;inefficacia&#8221;. Nulla di più.</li>
<li>Tappati le orecchie ogni volta che qualcuno ti parla di un esame definendolo facile oppure difficile. Questa è solo la conclusione di altre persone ma <strong>non sai se corrisponde alla tua realtà</strong>. Se parlassi con un mio amico, paracadutista incursore, ti direbbe che è facile lanciarsi da un aereo in volo a 10000 metri d&#8217;altezza, aprendo il paracadute a 300 metri dal suolo. Tu che dici? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>Bene, quel consiglio a prima vista così strano, ebbe esattamente l&#8217;effetto desiderato: passò al primo colpo esami che, scoprì solo dopo, erano considerati delle dighe insormontabili dalla maggior parte degli studenti. Un po&#8217; come il calabrone e quella storia che &#8220;vola perché non sa che non potrebbe&#8221;.</p>
<p>Quindi, andando per ordine&#8230;</p>
<p><strong>Primo</strong>: <span style="background-color: #ffff00;"><strong>recupera la motivazione giusta</strong>.</span></p>
<p>Puoi farlo, molto semplicemente, mettendo in pratica quello che trovi qui:</p>
<p><a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla" target="_blank">http://www.memosystem.it/<wbr>articoli/come-si-studia-bene/<wbr>motivazione/voglia-di-<wbr>studiare-come-trovarla</wbr></wbr></wbr></a></p>
<p>Come puoi vedere dal commento di Martina, che ha applicato per bene la tecnica, funziona e dà degli ottimi risultati.</p>
<p><strong>Secondo: <span style="background-color: #ffff00;">&#8220;sgancia&#8221; il collegamento negativo.</span></strong></p>
<p>E&#8217; solo un muro. E, come tutti i muri, si possono distruggere, saltare, si può girargli intorno, puoi farci un buco, passarci sotto&#8230;</p>
<p>Il dottor Randy Pausch, nel suo fantastico &#8220;The Last Lecture&#8221;, disse che <strong>i muri non sono lì per impedirci di fare qualcosa</strong>, ma solo perché così possiamo dimostrare quanto vogliamo quella cosa. Tu quanto la vuoi? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi, una cosa che puoi fare è <strong>visualizzare</strong>, nella tua mente, il risultato che desideri, più e più volte. Come? Ecco qui:</p>
<p>Prendi del tempo per te, e scegli un posto dove nessuno possa disturbarti. Se la cosa ti piace puoi mettere della musica rilassante in sottofondo. Siediti comodo, chiudi gli occhi e vivi il film del giorno dell&#8217;esame ESATTAMENTE come desideri che avvenga, ed in prima persona. Vedi con i tuoi occhi, senti con le tue orecchie, ecc.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di essere il regista di Avatar per farlo ma&#8230; sorpresa&#8230; <span style="background-color: #ffff00;">tu hai a disposizione il più grande effetto speciale della storia,</span> <strong>più potente di qualsiasi computer: la tua mente!</strong></p>
<p>Quindi vivi quella giornata esattamente come la vuoi: ti alzi tranquillo, fai colazione, sorridi al mondo, alla portinaia, al giornalaio, all&#8217;ausiliario della sosta&#8230; <strong>respiri tranquillo e rilassato</strong>, arrivi in facoltà, saluti gli amici, blablabla, ti siedi davanti al computer,</p>
<p>sorridi, respiri tranquillamente e comodamente, sei rilassato, come è giusto che sia, leggi le domande&#8230;questa la sai, click, quest&#8217;altra anche, click&#8230;blablabla. <strong>FATTO.</strong></p>
<p>Ed il risultato dell&#8217;esame? Esattamente quello che vuoi. In questa giornata <strong>sei tu il George Lucas della tua vita!!!</strong> <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fallo tutti i giorni (e quando dico tutti, intendo proprio tutti) almeno 3 volte di seguito ogni giorno, ed ognuna di quelle volte, alla fine del film, mentre vedi il risultato positivo dell&#8217;esame, <strong>sorridi e fai un bel respiro</strong> a pieni polmoni.</p>
<p>Tutti i giorni, per almeno 3 volte al giorno, fino a quando non sentirai che, quell&#8217;esame con domande a risposta multipla al computer, perdindirindina&#8230; ti piace proprio come cosa, perché, incredibile&#8230; l&#8217;avresti mai detto? <strong>Ti tranquillizza e ti rilassa&#8230;</strong> <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi, il giorno dell&#8217;esame &#8220;reale&#8221;, siediti davanti al computer e, prima di iniziare, sorridi, fai un bel respiro a pieni polmoni e&#8230; dai fuoco alle polveri!</p>
<p><strong>Terzo: <span style="background-color: #ffff00;">diventa un bisturi laser.</span></strong></p>
<p>Cosa succede, dentro di te, quando sei ad un esame che sai per certo che supererai?</p>
<p>Come ti senti quando sai per certo di esserti preparato al meglio?</p>
<p>Cosa ti dici, cosa provi, come respiri, come ti siedi, quando sei totalmente concentrato e focalizzato sul risultato che desideri?</p>
<p><span style="background-color: #ffff00;">E&#8217; questa la chiave: il risultato desiderato</span>.</p>
<p>Torna con la memoria allo stato, sia interiore che fisico, che hai nei giorni in cui passi gli esami brillantemente&#8230;</p>
<p>Ci sei?</p>
<p>Ecco, è quello lo stato che devi riprodurre: focalizzato, concentrato, <strong>pronto a sparare le tue cartucce migliori!</strong> <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Come sei, quando sei al meglio, puoi saperlo solo tu, e dalle pagine di un sito non possiamo andare più a fondo di così, ma credo che tu abbia già qualcosa su cui lavorare. Giusto?</p>
<p>Fammi sapere il risultato del prossimo esame <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Panda/225164380829793">http://www.facebook.com/pages/Panda/225164380829793</a></p>
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		<title>Cosa succede quando leggi?</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/cosa-succede-quando-leggi</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[regressione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate. Come è già stato spiegato in altri articoli memosystiani gli occhi, come le macchine fotografiche, &#8220;vedono&#8221; solo se sono fermi. Spero che i fotografi amanti del &#8220;mosso creativo&#8221; mi passino la licenza poetica, altrimenti regalerò a ciascuno di essi la foto di una Lomo . Quindi, tornando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate.</p>
<p>Come è già stato spiegato in <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/punti-di-fissazione">altri articoli</a> memosystiani gli occhi, come le macchine fotografiche, &#8220;vedono&#8221; solo se sono fermi. Spero che i fotografi amanti del &#8220;mosso creativo&#8221; mi passino la licenza poetica, altrimenti regalerò a ciascuno di essi la foto di una Lomo <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . Quindi, tornando a bomba, noi leggiamo veramente solo nelle pause sui <strong>punti di fissità</strong>, che poi non sono altro che i punti in cui blocchiamo il <strong>movimento oculare</strong>. Inoltre, la nostra velocità di lettura dipende, tra le altre cose, anche da quanto tempo ci soffermiamo su questi punti e dal campo visivo, cioè dall&#8217;ampiezza di ognuna di queste &#8220;fissazioni&#8221;.</p>
<p>Tutto quello che &#8220;pensiamo&#8221; di vedere tra un movimento e l&#8217;altro degli occhi, in realtà viene <strong>aggiunto dal cervello</strong> (che mammmmma mia quante cose combina a nostra insaputa) esattamente come fa con il <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/punto-cieco">punto cieco</a>. E&#8217; proprio su questo che si concentra ogni valido <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corso di lettura</a> rapida.</p>
<div id="attachment_8889" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8889" title="olivetti lettera 22" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/Lettera-22-300x199.jpg" alt="olivetti lettera 22" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Anche loro avevano il carrello di ritorno</p></div>
<p>Come nelle vecchie macchine da scrivere, ad ogni riga il nostro sguardo retrocede e va alla riga successiva facendo quello che si chiama <strong>movimento di ritorno. </strong>Dimmi la verità: avresti mai pensato di funzionare come una fantastica Olivetti Lettera 22?</p>
<p>Questo movimento all&#8217;indietro è &#8220;sano&#8221; ed assolutamente normale. Oddio, non che mi piaccia molto parlare di cose &#8220;normali&#8221; ma questa è un&#8217;altra storia. Esiste comunque un altro tipo di <strong>movimento di ritorno</strong>, meno buono, anzi&#8230; a dire il vero un po&#8217; cattivello, che si chiama <strong><a title="La regressione nella lettura" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/regressione-e-lettura-veloce">regressione</a>, </strong>che ci fa perdere tempo prezioso (anche se magari non ce ne rendiamo conto) e che è bene imparare ad evitare.</p>
<p>Come viene spiegato nell&#8217;articolo linkato sopra o in <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/come-funziona-lettura-veloce">quest&#8217;altro che parla sempre di lettura veloce</a> o in tanti altri contenuti in questo blog, ci sono degli esercizi che puoi fare per <strong>evitare le perdite di tempo</strong> dovute alle regressioni. Ti è mai capitato di pensare di voler risparmiare tempo leggendo?!?! &#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questi esercizi sono stati sviluppati fondamentalmente per realizzare maggiore <strong>coordinazione</strong>, aumentare la resistenza e per farti fare dei movimenti &#8220;migliori&#8221; e più <strong>fluidi</strong> degli occhi. <span style="background-color: #ffff00;">Forte, eh?</span> (Il primo che indovinerà questa citazione cinematografica vincerà un dvd originale di Kung Fu Panda autografato. Aprirò il contest <a href="http://www.facebook.com/pages/Panda/225164380829793">sulla mia pagina facebook</a>&#8230; ehehehe)</p>
<p>Per leggere velocemente, questo <strong>è sufficiente</strong>?</p>
<h3>Il cervello e la lettura</h3>
<p>La luce che entra nei nostri occhi viene trasformata in segnali elettrici tramite i fotoricettori (i bastoncelli ed i coni) e inviata tramite il nervo ottico al cervello, che si occuperà di trasformare questi impulsi in &#8220;immagini&#8221; per noi <strong>comprensibili</strong> e di dargli una posizione spaziale.</p>
<p>Ci sono <strong>aree del cervello</strong> deputate a svolgere questi fondamentali compiti. Anche se, detto fra noi, ogni tanto mi capita di incontrare persone che mettono a dura prova la scientificità dell&#8217;esistenza stessa del cervello, figuriamoci delle sue funzioni&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi non è solo l&#8217;occhio ad essere importante per la lettura ma anche il cervello. Ecco perché, se vuoi imparare a leggere a grandi velocità, devi <strong>allenare anche il tuo cervello</strong>.</p>
<h3>Velocizzare la lettura e velocizzare la mente</h3>
<div id="attachment_8888" class="wp-caption alignright" style="width: 161px"><img class="size-medium wp-image-8888" title="allegro chirurgo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/allegro-chirurgo-151x300.jpg" alt="Allegro Chirurgo e le operazioni" width="151" height="300" /><p class="wp-caption-text">Che ci posso fare? Quand&#39;ero piccolo questo era l&#39;unico modo che avevo di giocare al dottore <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p>Ricordi quando da piccolo ti davi da fare con le prime operazioni? Intendo quelle matematiche, &#8220;l&#8217;allegro chirurgo&#8221; non fa testo. Cosa accadeva? Probabilmente le facevi lentamente e, giustamente, nessuno ti diceva nulla.</p>
<p>Poi, con il passare del tempo, la maestra ha iniziato a chiederti di risponderle <strong>sempre più velocemente</strong> e a darti compiti sempre più complicati. Maledetta&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima era 2 x 6, poi 5 x 8, poi 7 x 9 e via via che questi calcoli ti diventavano familiari, ti erano assegnati altri compiti sempre più complicati.</p>
<p>Questo perché il tuo cervello, nel tempo, si <strong>allenava</strong> in quello specifico compito e ciò ti ha permesso di diventare sempre più veloce nell&#8217;eseguirlo.</p>
<p>Se vuoi <strong>velocizzare</strong> veramente la tua lettura devi fare proprio qualcosa del genere. Allenarti.</p>
<h3>Aerei e tachistoscopio</h3>
<div id="attachment_8347" class="wp-caption alignright" style="width: 282px"><img class="size-medium wp-image-8347" title="Aerei prima guerra mondiale" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/aerei1917-272x300.jpg" alt="Aerei della prima guerra mondiale" width="272" height="300" /><p class="wp-caption-text">Aerei della prima guerra mondiale</p></div>
<p>Ti ho mai detto prima che una delle mie materie preferite è la Storia?</p>
<p>Bene, allora che ne dici di ascoltare <strong>una storia sulla Storia</strong>?</p>
<p>Entra nella Pandamacchina del Tempo e&#8230; eccoci ai tempi della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>L&#8217;aviazione militare era praticamente appena nata ma ci si rese subito conto che un buon numero di piloti non era in grado di riconoscere gli altri aerei. Un <strong>problema</strong> da nulla, eh? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Più tardi si riusciva ad individuare se l&#8217;aereo fosse nemico o amico e più era probabile che si finisse a guardare le margherite dal lato delle radici.</p>
<p>I tecnici dell&#8217;aeronautica inglese, allo scopo di risolvere quel problemino, svilupparono il <strong>tachistoscopio</strong>, un macchinario piuttosto complesso per quei i tempi, che permetteva di <strong>proiettare</strong> le immagini degli aerei con diverse grandezze e velocità.</p>
<p>Si diede così il via all&#8217;<strong>addestramento</strong> dei piloti con quel problema di cui sopra con quel fantastico aggeggio. Inizialmente furono mostrate loro immagini relativamente grandi per circa un secondo, andando poi a diminuire questi tempi sempre di più.</p>
<p>Il dato <strong>sbalorditivo</strong> fu che normalmente, dopo questo tipo di addestramento, quegli stessi piloti furono in grado di arrivare a riconoscere immagini delle dimensioni di un centimetro, esposte ai loro occhi per tempi <strong>incredibilmente piccoli</strong>: 1/500esimo di secondo!</p>
<p>Molti anni dopo la fine della guerra, qualcuno (sicuramente un creativo) pensò di riutilizzare questo genere di <strong>tecnologia</strong> per la lettura e ancora oggi i migliori <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corsi di lettura veloce</a> hanno esercizi di questo tipo nel loro percorso di miglioramento.</p>
<p>Un esercizio che punta sempre a far <strong>esercitare</strong> il tuo cervello in questo senso è questo per la <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/come-leggere-piu-velocemente-in-5-minuti">concentrazione durante la lettura</a>.</p>
<p>Ricordati che il nostro cervello è capace di cose straordinarie, se solo lo alleniamo nel modo giusto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Punto cieco</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[punti di fissazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Helllloooooooou Ragassuoli. Rieccomi a voi con questa nuova produzione pandesca. Oggi ero indeciso se parlarvi del legame covalente puro che unisce il mio bulldog al divano, oppure virare verso un argomento attinente alla lettura veloce. Facciamo che, per questa volta, lascio perdere le cose utili e parlo degli affetti: ecco a voi quello che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Helllloooooooou Ragassuoli.</p>
<p>Rieccomi a voi con questa nuova produzione pandesca.</p>
<p>Oggi ero indeciso se parlarvi del legame covalente puro che unisce il mio bulldog al divano, oppure virare verso un argomento attinente alla <strong>lettura veloce</strong>. Facciamo che, per questa volta, lascio perdere le cose utili e parlo degli affetti: ecco a voi quello che si chiama &#8220;<em>il punto cieco</em>&#8220;:</p>
<div id="attachment_8329" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8329" title="occhio" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/occhio-300x241.jpg" alt="Occhio" width="300" height="241" /><p class="wp-caption-text">Com&#39;è fatto il nostro occhio?</p></div>
<p>Nei nostri occhi ci sono due &#8220;buchi&#8221; che ci rendono praticamente ciechi. Non del tutto, certamente, ma abbiamo una <strong>zona d&#8217;ombra</strong> in cui le cose, praticamente, scompaiono alla vista. Ok, detta cosi può sembrare un po&#8217; generica (oltre che qualcosa in stile  &#8221;Torchwood: Miracle Day&#8221;) quindi mi spiego meglio <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima di tutto, per capire di cosa sto parlando, devi sapere due cose riguardo a quel bell&#8217;aggeggio di cui, di solito, ci si chiede solo &#8220;di che colore è?&#8221;:</p>
<ul>
<li>la sua retina è ricoperta da due tipi di <strong>fotorecettori</strong>, i coni ed i bastoncelli, i quali non sono altro che neuroni che vengono eccitati dalla luce che li colpisce;</li>
<li>Può essere paragonato, come funzionamento, alla lente delle vecchie <strong>macchine fotografiche</strong> (e qui sento Henri Cartier-Bresson ed Ansel Adams batterci le mani)  dove questa &#8220;lente&#8221; proietta la luce nel fondo dell&#8217;occhio stesso,  in cui poi i coni e i bastoncelli (i nostri amati  fotorecettori) la trasformeranno in <strong>impulsi elettrici.</strong></li>
</ul>
<p>In fondo alla retina, in una zona in cui fasci di nervi si congiungono dando vita al nervo ottico, esistono per l&#8217;appunto questi fantomatici &#8220;<strong>punti ciechi</strong>&#8220;. Cosa sono? Potrei raccontare cose che voi umani non potreste immaginarvi, a partire dalle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione fino ad arrivare alle Winx contro Godzilla, ma la farò molto più semplice e breve.  Quei famosi fasci di nervi di cui sopra, ad un certo punto arrivano a <strong>coprire la retina</strong> e non fanno altro che creare una zona in cui non esistono né coni né bastoncelli e quindi&#8230; cucù, in quella zona siamo effettivamente del tutto ciechi. Ooooooo mio Dioooooo, sono cieco, perché nessuno mi ha mai detto che sono cieco?!?!?</p>
<p><strong>Ma allora perché nessuno se ne accorge?</strong></p>
<p>Guardati attorno. Vedi forse un punto cieco da qualche parte? Ti do un suggerimento: questi due punti sono uno a sinistra, nell&#8217;occhio sinistro, ed uno a destra nell&#8217;occhio destro ma&#8230; è come se fossero <strong>magicamente nascosti</strong> <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ciò è dovuto al fatto che abbiamo due occhi (o almeno dovrebbe essere così, vero Polifemo?) e i loro punti ciechi non &#8220;guardano&#8221; mai nello stesso punto. Questo permette che le informazioni che &#8220;mancano&#8221; da una parte (ossia quello che effettivamente non vedi) possano essere <strong>integrate dal cervello</strong> con quelle che arrivano dall&#8217;altro occhietto. E&#8217; bello essere una macchina perfetta, eh? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ok. Finora ho parlato io, ora prova a chiudere un occhio (quello che ti sta più antipatico) e dimmi che succede. Vedi qualche punto cieco?</p>
<div id="attachment_8849" class="wp-caption alignright" style="width: 216px"><img class="size-medium wp-image-8849" title="Agatha Ruiz de La Prada " src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/agatha_ruiz_de_la_prada_3-206x300.jpg" alt="Un abito &quot;Agatha Ruiz de La Prada&quot;" width="206" height="300" /><p class="wp-caption-text">Che dici potresti anche andare a fare la spesa con un abito &quot;Agatha Ruiz de La Prada&quot;?</p></div>
<p>No, giusto? Ci avrei scommesso la barba della mia vicina di casa. Vuoi sapere come mai? Perché il nostro cervello integra le informazioni mancanti con quelle attorno al buco anche grazie ad una delle principali caratteristiche umane: <strong>la fantasia</strong>. Quindi il prossimo che mi dice che non ha immaginazione, per punizione, dovrà vestire <span style="background-color: #ffff00;">per un anno intero</span> solo creazioni di Agatha Ruiz de La Prada</p>
<h3>Possiamo &#8220;vedere&#8221; questo punto cieco?</h3>
<p>Visto che ti ho rivelato questo sconvolgente concetto, te lo voglio anche dimostrare. Altrimenti potresti andare a dire in giro che il Panda ti ha dato dell&#8217;orbo/a così, tanto per fare. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Sei pronto ad affrontare la Verità? Segui le mie istruzioni e vedrai. Nel vero senso della parola <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avvicinati a circa 30 cm dallo schermo. Chiudi l&#8217;occhio sinistro e punta lo sguardo <span style="text-decoration: underline;">solo</span> sul segno <strong>+</strong> dell&#8217;immagine qua sotto. <strong>Fissalo intensamente</strong> per una ventina di secondi e, ad un certo punto, vedrai scomparire il cerchio nero, il quale riapparirà poco dopo. <strong>AbraPandabra&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8322" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-8322 " title="punto cieco" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/puntocieco.gif" alt="Immagine per individuare il punto cieco" width="400" height="53" /><p class="wp-caption-text">Scopri il tuo punto cieco</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo avviene perché il pallino, ad un certo punto, <strong>passa proprio davanti al punto cieco</strong>. Se non dovesse riuscirti, non c&#8217;è problema: riprova fissando un punto un po&#8217; più a sinistra del segno <strong>+.  </strong>Ora proviamo con una nuova immagine.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img title="Effetto occhio cieco" src="http://farm4.static.flickr.com/3055/2750402474_77f3f16041_o.gif" alt="Il nostro cervello crea la linea mancante" width="480" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il nostro cervello crea la linea mancante</p></div>
<p style="text-align: left;">Sempre chiudendo l&#8217;occhio sinistro, avvicinati e fissa una delle lettere a sinistra; allontanandoti dall&#8217;immagine, a un certo punto, il puntino sparirà. Non solo, potrai anche notare come il tuo cervello tenderà a <strong>riempire il vuoto</strong> con lo sfondo che reputa più probabile cioè giallo, inizialmente, per poi sostituire lo sfondo giallo con la linea nera.</p>
<p style="text-align: left;">Il nostro cervello opera sempre cosi. Cerca di dare &#8220;un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l&#8217;ha&#8221; (cit. &#8220;occulta&#8221;) e questo lo fa <strong>quasi sempre</strong> in maniera ottimale. Qualche volta però canna alla grande, e li sono guai! <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Ora facciamo un quiz.</p>
<p style="text-align: left;">Benvenuto a &#8220;<strong>Chi vuol esser Pandafan</strong>&#8220;. Una sola delle seguenti affermazioni è vera. Siamo pronti?</p>
<p style="text-align: left;">1) Ho fatto tutto questo per prendere per&#8230; ehm&#8230; in giro gli abiti di Agatha Ruiz de La Prada. Ed anche a ragione.</p>
<p style="text-align: left;">2) Ho scritto ispirato dal video &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=BF-rBy2hSf4">l&#8217;uomo che non reggeva l&#8217;alcool</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: left;">3) Tutto questo discorso ha a che vedere con la <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">lettura veloce</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Tu quale scegli?</p>
<p style="text-align: left;">Alla prossima!</p>
<p style="text-align: left;">P.S.</p>
<p style="text-align: left;">Adesso che ci penso&#8230;. forse non è corretto dire che sia solo una l&#8217;affermazione vera&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come organizzare lo studio?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Goooooooooooood Morninggggggggg !!! Bentornata Martina. E bentornati a tutti voi lettori. Eccoci a questa seconda parte della mia risposta alla &#8220;giurisprudente&#8221; futura dottoressa che, lo ricordo per amor di completezza, ha espresso le seguenti problematiche: Carissimo Panda, COMPLIMENTI per l’articolo&#8230; Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Goooooooooooood Morninggggggggg !!!</p>
<p>Bentornata Martina.</p>
<p>E bentornati a tutti voi lettori.</p>
<p>Eccoci a questa seconda parte della mia risposta alla &#8220;giurisprudente&#8221; futura dottoressa che, lo ricordo per amor di completezza, ha espresso le seguenti problematiche:</p>
<blockquote><p>Carissimo Panda,</p>
<p>COMPLIMENTI per l’articolo&#8230;</p>
<p>Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di motivazione”) ti scrivo per chiederti una mano, una illuminazione.</p>
<p>Quando mi siedo e pianifico i miei esami, cosa e quanto studiare ogni giorno ecc. il problema è che spesso (specialmente per gli esami più grossi)mi accorgo che ho ripartito lo studio malamente oppure per qualche imprevisto non posso studiare per alcuni giorni e mi salta tutto il piano di studio&#8230;</p>
<p>Insomma arrivo a poco prima dell’esame con “l’acqua alla gola” situazione che mi crea uno stato di ansia non indifferente seguito a ruota da una spirale di mortificazione (sono sempre la solita che si riduce all’ultimo, è mai possibile che non impari dai miei errori, ho 21 anni e non mi so ancora organizzare decentemente) il che non fa altro che peggiorare le cose.</p>
<p>Panda ti chiedo: come posso migliorare la mia organizzazione e come posso gestire(in termini pratici) l’imprevisto e la mia ansia?</p></blockquote>
<p>Nel <a href="http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola">precedente articolo</a> ho dedicato del tempo a rispondere a due delle problematiche espresse dalla nostra amica, ossia i suoi comportamenti ansiosi, derivati da una non corretta <strong>implementazione</strong> del <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/come-si-studia-bene">sistema di studio</a>, e la gestione degli imprevisti. Non mi resta che parlare dell&#8217;ultimo punto ancora senza risposta, ossia&#8230;</p>
<h3><strong>Pianificazione  &amp; C.</strong></h3>
<p>Cara la mia Martina, inizio dicendo che &#8220;<strong>non sei la solita</strong>&#8220;, per il semplice fatto che ogni giorno sei, inevitabilmente ed inconfutabilmente, una persona &#8220;diversa&#8221;. Questo perché hai un giorno in più di conoscenze e di esperienza.</p>
<p>Prova a riflettere su <strong>quante cose impari ogni giorno</strong>, su quanta esperienza accumuli, su quante cose capisci che prima erano oscure o totalmente fuori dal tuo mondo&#8230; non necessariamente in ambito universitario, ma anche a livello di rapporti interpersonali o di qualunque altra cosa ti venga in mente.</p>
<p>Hai presente Eraclito, con il suo &#8220;<em>non ci si può immergere due volte nello stesso fiume</em>&#8220;? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_8701" class="wp-caption alignright" style="width: 207px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/fagioli-eraclito.jpg"><img class="size-medium wp-image-8701" title="fagioli-eraclito" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/fagioli-eraclito-197x300.jpg" alt="Lattina di fagioli" width="197" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tutto, tutto scorre?</p></div>
<p>In <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/5-strategie-per-migliorare-la-concentrazione-durante-lo-studio">quest&#8217;articolo sulla concentrazione</a> sono state gettate le basi per il <a href="http://www.memosystem.it/corsi/metodo-di-studio">metodo di studio</a>.</p>
<p>Come puoi vedere, si parla di dividere le ore di studio inserendo anche il tempo necessario per il riposo intermedio ed il ripasso. Ricordati sempre che sono tutte e <strong>tre fasi importantissime</strong>.</p>
<p>Non serve spremere il cervello quattro ore filate perché è stato dimostrato che, dopo meno di un&#8217;ora continuata, il cervello comincia a diminuire i &#8220;giri&#8221;. Di conseguenza, più trascorri del tempo continuativo sui libri e meno riesci a concentrarti e a rendere.</p>
<p>Come organizzare lo studio? Eccoci al Pandatrucco&#8230; rullo di tamburi&#8230;</p>
<h3>SOVRADIMENSIONA!</h3>
<p>Abbiamo già detto che gli imprevisti non puoi gestirli. Puoi gestire solo il tuo comportamento. Bene, allora immagina già che ci siano dei giorni <strong>dedicati agli imprevisti.</strong></p>
<p>Mancano 30 giorni di calendario all&#8217;esame?</p>
<p>Bene, allora hai molto meno di 30 giorni di tempo per studiare. Considera che 4 giorni siano assolutamente, splendidamente, mrBigamente dedicati, con tanto affetto, agli imprevisti. E se non ne hai&#8230; inventali. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_8702" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/huge-bra.jpg"><img class="size-medium wp-image-8702 " title="reggiseno gigante" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/huge-bra-300x210.jpg" alt="reggiseno gigante" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sovradimensionato o è di Pamela Anderson?</p></div>
<p>Poi, ricordati di &#8220;santificare la domenica&#8221;, altrimenti Belen il 6 gennaio ti porterà solo carbone, e abbiamo altri 4 giorni da togliere (se vuoi togliere anche i sabati, per dedicarli alla visione di qualche film altamente culturale tipo &#8220;Delitto al Ristorante Cinese&#8221;, ti è concesso ma poi aggiorna i calcoli&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) e così abbiamo che in 30 giorni di calendario hai a disposizione, in realtà, 22 giorni di studio.</p>
<p>Quindi, restando nel sovradimensionatoio, se il tuo bell&#8217;esame di &#8220;Giurisprudenza del Diritto di Famiglia: dai Puffi agli Osbourne&#8221; è di 1300 pagine, tu dovrai sciroppartene 60 al giorno per essere sicura di arrivare <strong>pronta a sparare le tue cartucce migliori</strong>.</p>
<p>Adesso, scendendo ancora a livello di dettaglio, quante ore puoi studiare in un giorno? Mettiamo Cinque? Allora NON considerare 12 pagine all&#8217;ora (che poi, sai bene, sarebbero 40 minuti effettivi) ma sovradimensiona anche questo.</p>
<p>Ovviamente non è che fatte le 60 pagine chiudi il libro di botto, lanciandoti al concerto dei Modà, se magari il discorso continua sino a pagina 63. Per lo stesso motivo, non necessariamente devi arrivare a pagina 60 se il capitolo in questione finisce invece a pagina 54.</p>
<p>Quello che però è assolutamente importante è che tu sia <span style="background-color: #ffff00;">certa</span> che il numero di pagine che studi, ogni giorno, sia <strong>congruo con il tuo obiettivo</strong> di finire quelle 1300 pagine entro e non oltre i 22 giorni prefissati (o meno, se i sabati invece che studiare li passi a guardare &#8220;Drop Dead Diva&#8221;&#8230; )</p>
<p>Tieni un &#8220;<strong>Diario di Bordo</strong>&#8220;, in cui registri le varie pianificazioni e, per ogni esame e <span style="background-color: #ffff00;">per ogni giorno di studio</span>, prendi nota di quello che succede: pro, contro, cosa va, cosa no, e via dicendo. Questo ti sarà utile per riuscire a capire esattamente se stai andando nella <strong>direzione del tuo obiettivo</strong> o meno. Io sono per lo scrivere i dati ogni volta che è possibile. Sai com&#8217;è, &#8220;<em>verba volant, scripta voltaren</em>&#8220;&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Così facendo, avrai il modo e tutto il tempo di &#8220;<strong>aggiustare il tiro</strong> &#8221;</p>
<div id="attachment_8703" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/salvagente.jpg"><img class="size-medium wp-image-8703" title="salvagente" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/salvagente-300x224.jpg" alt="Salvagente" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco il tuo salvagente</p></div>
<p>in caso notassi che le cose non stanno andando come vuoi tu. Come? Ad esempio aumentando il numero di pagine giornaliere, o il numero di ore dedicate o anche, perché no, spostando l&#8217;esame alla prossima sessione (se proprio proprio ti rendessi conto che, oggettivamente, è <span style="background-color: #ffff00;">momentaneamente</span> fuori portata) senza bisogno di arrivare all&#8217;ultimo momento e potendo <strong>riprogettare</strong> velocemente il tutto. Anche questa è pianificazione.</p>
<p>Quindi, da ora,  niente più acqua alla gola. Contenta? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Come al solito, testa le indicazioni, <strong>adattale</strong> al tuo &#8220;Mondo&#8221; (come hai fatto, perfettamente, per l&#8217;<a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">Autoricarica</a>) e poi scrivimi per farmi sapere come va. E questo vale per te come per ognuna delle persone che leggerà questa mia.</p>
<p>Bene, detto questo non mi resta che salutare te e tutti i Memosystemiani, e farti spedire il kit da Piccola Ambasciatrice.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acqua alla gola</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relax]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno a voi tutti, Memosystemiani . L&#8217;interrogativo di oggi è: &#8220;Può il Panda restare insensibile di fronte alla richiesta di aiuto di una Fan?&#8221; La risposta è ovviamente scontata, quindi&#8230; ecco a voi Martina! Carissimo Panda, COMPLIMENTI per l’articolo… Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a voi tutti, Memosystemiani .</p>
<p>L&#8217;interrogativo di oggi è: &#8220;<em>Può il Panda restare insensibile di fronte alla richiesta di aiuto di una Fan?</em>&#8221;</p>
<p>La risposta è ovviamente scontata, quindi&#8230; ecco a voi Martina!</p>
<blockquote><p><em>Carissimo Panda,</em></p>
<p><em> COMPLIMENTI per l’articolo…</em></p>
<p><em> Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di motivazione”)</em></p>
<p><em> ti scrivo per chiederti una mano, una illuminazione.</em></p>
<p><em> quando mi siedo e pianifico i miei esami, cosa e quanto studiare ogni giorno ecc.</em></p>
<p><em> il problema è che spesso (specialmente per gli esami più grossi)mi accorgo che ho ripartito lo studio malamente</em></p>
<p><em> oppure per qualche imprevisto non posso studiare per alcuni giorni e mi salta tutto il piano di studio…</em></p>
<p><em> insomma arrivo a poco prima dell’esame con “l’acqua alla gola”</em></p>
<p><em> situazione che mi crea uno stato di ansia non indifferente seguito a ruota da una spirale di mortificazione (sono sempre la solita che si riduce all’ultimo, è mai possibile che non impari dai miei errori, ho 21 anni e non mi so ancora organizzare decentemente) il che non fa altro che peggiorare le cose.</em></p>
<p><em>Panda ti chiedo: come posso migliorare la mia organizzazione e come posso gestire(in termini pratici) l’imprevisto e la mia ansia?</em></p></blockquote>
<p>Ueilàlà&#8230; che piacere ritrovarti, cara Martina.</p>
<p>Scommetto che ora che hai imparato ad <strong>a<span style="background-color: #ffffff; color: #000000;">utoricaricarti</span> </strong>sei diventata una celebrità per tutti i tuoi colleghi.</p>
<p>Ti ringrazio dei complimenti e della considerazione che riponi in me e, per ricambiare la tua fiducia, ti nomino seduta stante Ambasciatrice Pandesca nelle Facoltà di Giurisprudenza! <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Visto che oggi sono sceso dal letto con il piede sinistro, comincio a risponderti con logica &#8220;Last In First Out&#8221; partendo quindi dalla fine. In più, considerata la portata della tua domanda, e tenendo conto che giusto oggi ricorre l&#8217;anniversario della mia prima visione di &#8220;Animal House&#8221;, ho deciso di fare uno strappo alla regola e di risponderti con un doppio articolo.</p>
<p>Siamo pronti a partire con il primo pezzo?</p>
<h3><strong>Gestire l&#8217;ansia.</strong></h3>
<p>Iniziamo con il dire che non sei ansiosa. L&#8217;ansia non è una caratteristica fisica, o innata oppure identificativa. Puoi essere bionda o mora, avere gli occhi azzurri o un occhio solo, puoi essere terrestre o venusiana, puoi insomma essere un sacco di cose ma non puoi &#8220;essere&#8221; ansiosa. Al massimo puoi <strong>adottare dei comportamenti</strong> ansiosi.</p>
<p>Detto questo, poiché da ciò che affermi si evince che tali comportamenti sono dovuti alla momentanea <strong>imperfetta organizzazione</strong> della tua tabella di marcia, direi che non serve che io ti fornisca particolari Pandatrucchi o tecniche ninja segrete, anche perché il mezzo scritto non facilita molto l&#8217;interazione in questo campo.</p>
<p>La mia sherlockoniana ipotesi è che quando arriverai ad organizzare meglio lo studio, cioè alla fine di questi articoli, mooooooolto probabilmente tali comportamenti &#8220;inefficaci&#8221; <strong>spariranno come la neve al sole</strong> (o come la bella musica a Sanremo&#8230;). Vogliamo provare? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Passiamo al punto due.</p>
<h3>Gestire l&#8217;imprevisto.</h3>
<p>Vuoi sapere come puoi gestire l&#8217;imprevisto? Mmmmmmm&#8230; sei pronta alla risposta esplosiva?</p>
<p><span style="background-color: #ffff00;"><strong>NON puoi!</strong></span></p>
<p>Lo so, lo so:  il mondo è duro, nessuno ci vuole bene, ed i capelli di Marco Castoldi, in arte Morgan, sono perfettamente normali&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La verità è che non puoi gestire l&#8217;imprevisto per il semplice fatto che è un <strong>fattore esterno</strong> a te, ma puoi gestire i tuoi <span style="background-color: #ffff00;">comportamenti</span> di fronte ad esso. Mi spiego meglio:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Sex-in-the-city.jpg"><img class="size-full wp-image-8653 " title="Sex in the city" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Sex-in-the-city.jpg" alt="Sex in the city" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Sex in the city</p></div>
<p>Conosci &#8220;Sex and the City&#8221;?</p>
<p>In questa famosissima serie TV vengon raccontate &#8220;<em>i cavallier, l&#8217;arme, gli amori, le cortesie, l&#8217;audaci imprese</em>&#8221; di quattro amiche single.</p>
<p>Immagina Carrie Bradshaw (la protagonista principale) che, tutta allegra, si reca a Manhattan con le sue tre inseparabili compagne, per un giro di shopping .</p>
<p>Entrano nella boutique di Prada e lei, fiera del contratto da poco sottoscritto per il suo libro,  decide di acquistare tutto il negozio, compresi i manichini in vetrina e parte degli scaffali. Si fa impacchettare l&#8217;ambaradan e le chiamano una ditta di traslochi per spostare quei &#8220;due o tre pacchettini&#8221; che ha preso.</p>
<p>Arriviamo al <strong>momento clou</strong>: Carrie, tutta sorridente, dà alla commessa la sua bella Amex Black Centurion, regalo di Mr.Big, e si volta a parlare con le amiche quando&#8230; BIP BIP &#8220;<em>transazione negata</em>&#8220;. &#8220;<em>Ehm, ci deve essere un errore</em>&#8221; sussurra a mezza voce la nostra eroina, &#8220;<em>riprovi ancor</em>a&#8221;. BIP BIP &#8220;<em>Allora non mi ascolti, te l&#8217;ho detto anche prima. Transazione negata!</em>&#8221; Oh, son sempre più intelligenti questi POS&#8230;</p>
<p>La commessa comincia a guardarla male, e la nostra bionda inizia ad arrossire come Kim Kardashian di fronte ad un costume intero anni &#8217;50</p>
<div id="attachment_8654" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/guardaroba-Anni-50.gif"><img class="size-medium wp-image-8654 " title="guardaroba Anni 50" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/guardaroba-Anni-50-200x300.gif" alt="Guardaroba Anni '50" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vestito alla moda negli anni &#39;50</p></div>
<p>Viene chiamato il call center della Amex, e l&#8217;operatore li mette al corrente che il proprietario (Big), proprio quel giorno, aveva fatto disattivare la carta in questione.</p>
<p>&#8220;<em>Mi scusi, ma sono sicura che ci deve essere un errore, io sono Carrie Bradshaw, eroina di tutte le donne di New York, e &#8230;</em> &#8221; ma non fa in tempo a finire la frase che la Sicurezza scaraventa lei, e le sue tre amiche,  in mezzo alla Fifth Avenue, davanti agli sguardi disgustati dei passanti.</p>
<p>Di sicuro nessuna di loro si aspettava questo <strong>imprevisto imprevedibilmente imprevedibile</strong>.</p>
<p>E così arriviamo all&#8217;epilogo:</p>
<ul>
<li>Carrie, resa completamente folle dall&#8217;umiliazione, decide di porre fine alla propria esistenza andando a fare la modella di Zara.</li>
<li>Miranda di sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell&#8217;avversa fortuna, diventando opinionista di &#8220;Amici&#8221;.</li>
<li>Charlotte non regge al colpo e punta a togliersi la vita iscrivendosi ad un corso di pole-dance estrema vestita da mucca Milka.</li>
<li>Samantha, invece, <strong>sceglie</strong> di alzarsi da terra, guardarsi intorno con tutta la fierezza di cui è capace, farsi una bella risata alla Gigi la Trottola e&#8230; andare a rigare la macchina a Big. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<div id="attachment_8659" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/gigi_la_trottola.jpg"><img class="size-medium wp-image-8659 " title="Gigi la trottola" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/gigi_la_trottola-300x225.jpg" alt="Gigi la trottola" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Fatti una bella risata!</p></div>
<p>Come vedi, nessuna delle signorine in questione ha potuto &#8220;<strong>gestire l&#8217;imprevisto</strong>&#8220;, per il semplice fatto che non è dipeso da loro ciò che è accaduto.</p>
<p>Che ci potevano fare se Big era intenzionato a scappare a San Vito dei Normanni per diventare cintura nera di pizzica tarantata?</p>
<p>Le prime tre donnine si son trovate a soccombere agli eventi, maledicendo se stesse e la sorte avversa, incapaci di porsi in <strong>maniera attiva</strong>.</p>
<p>Samantha invece ha <strong>scelto</strong> di non farsi condizionare e di gestire l&#8217;unica cosa che era effettivamente in suo potere: il proprio comportamento.</p>
<p>Siamo arrivati ad un tema per me centrale nel cosiddetto Sviluppo Personale, ossia &#8220;ridere delle cose&#8221;.</p>
<p>Ridere non come un idiota, ma come modo di &#8220;riprendersi il potere&#8221; sulle cose, su ciò che lasciamo ci accada intorno e a cui deleghiamo i nostri stati d&#8217;animo.</p>
<p>Chissà, un giorno potrei dire qualcosa di più o magari, perché no, intervistare qualche Master del settore. Ma, per ora, saluto e ringrazio te e tutti i lettori di Memosystem.</p>
<p>Vi aspetto alla prossima emozionante puntata di &#8220;Pandarotti &amp; Friends&#8221;, dove chiuderemo questo Cerchio nel Grano <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Non so più studiare!</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/non-so-piu-studiare</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category>
		<category><![CDATA[apprendere]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nostra lettrice ha commentato l&#8217;articolo Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci ed ho deciso di risponderle con un nuovo articolo. Ecco il suo commento Ciao! ho 40 anni e ancora mi cimento con lo studio. infatti dopo giurisprudenza e l’avvocatura sto preparando ilconcorso di magistratura (nonè la prima volta) e mi accorgo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nostra lettrice ha commentato l&#8217;articolo <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/5-strategie-per-migliorare-la-concentrazione-durante-lo-studio/comment-page-1#comment-859">Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci</a> ed ho deciso di risponderle con un nuovo articolo.</p>
<p>Ecco il suo commento</p>
<blockquote><p>Ciao! ho 40 anni e ancora mi cimento con lo studio. infatti dopo giurisprudenza e l’avvocatura sto preparando ilconcorso di magistratura (nonè la prima volta) e mi accorgo che rispetto ai tempi “gloriosi” dell’università non sonopiù capace a studiare concentrata e a ricordare efficacemente ciò che studio. comincio a domandarmi se non dipenda dall’età, anche se non vorrei ammettere di sentirmi vecchia anchein questo, soprattutto perché questo lavoro, questa carriera, richiede una mente fresca e attiva!!!</p>
<p>Appena apro i libri (già studiati per i concorsi precedenti e di cui ricordo bene o male un decimo) dopo dieci minuti sto già pensando ad altro, fantastico, parlo a voce alta, mi immagino situazioni anche d’esame in cui però comincio a rispondere a questioni giuridiche e poi spazio finoa quelle personali manco fosse un’intervista (!) e mi perdo… riguardo l’orologio emi accorgo che ho perso così anche 40 minuti! devo rinunciare? voglio dire nessuno mi costringe a farlo, faccio già l’avvocato, questa ideadi tentare magistratura è un mio pallino, è la mia passione, ma perché allora nonm’impegno per realizzarlo? facico tutto: mi iscrivo all’esame, compro i libri, mi sacrifico rinunciando alle uscite con gli amici e poi da sola nello studio non concretizzo! sarò scema!</p></blockquote>
<p>Ciao Paoletta,</p>
<p>partiamo subito da un punto chiaro: non sei scema, sai ancora studiare e sei ancora capace di ricordare come quando avevi 18 anni anzi forse anche meglio ma sono certo che questo lo sai pure tu, come è chiaro che  la tua frase nasce solo da un momento di sconforto.</p>
<p>Se non l&#8217;hai già fatto iscriviti al <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis">Video Corso Gratuito &#8220;Pillole di Memoria&#8221;</a> lì troverai un esercizio che, con un minimo di allenamento, ti permetterà di imparare a memoria una lista di 15 parole in pochissimi minuti. Una volta che avrai fatto quell&#8217;esercizio voglio proprio sentirti dire: &#8220;Non sono più capace di studiare concentrata e di ricordare efficacemente ciò che studio&#8221;.</p>
<p>E&#8217; un esercizio che ho provato con migliaia di persone senza trovare mai una persona che ci riuscisse.</p>
<p>E questo è solo un esempio di cosa può fare il nostro cervello se usato nel modo giusto.</p>
<p>L&#8217;unica differenza con quello che avveniva prima, hai detto tu stessa, è la tua capacità di tenere il focus sullo studio, la tua mente fugge in altre direzioni e non riesci a &#8220;domarla&#8221; come vorresti.</p>
<h3>Cosa fare?</h3>
<p>Partiamo dalla base.</p>
<div id="attachment_8431" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/cavallo-impennato.jpg"><img class="size-medium wp-image-8431" title="Cavallo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/cavallo-impennato-300x225.jpg" alt="Cavallo" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lascia la tua mente correre</p></div>
<p>Perditi nelle tue fantasie.</p>
<p>Sì, hai letto bene, devi perderti nelle tue fantasie!</p>
<p>Fallo tutti i giorni. Dedica a questa attività almeno 10 minuti.</p>
<p>Il tuo cervello vuole fantasticare? Bene e tu fallo fantasticare ma faglielo fare solo quando vuoi tu.</p>
<p>Apparentemente stai perdendo le redini dei tuoi pensieri, in realtà è il contrario perché stai portando il tuo cervello a fare quello che vuoi tu.</p>
<p>Ti dirò di più. Quando ti capita di &#8220;partire per la tangente&#8221; bloccati scriviti un appunto da qualche parte su quello su cui stavi fantasticando e quando sarà l&#8217;ora delle tue &#8220;fantasticherie&#8221; fantastica su quello.</p>
<p>Cosi la tua mente si abitua al fatto che quelle fantasie non andranno perse ma le stai solo posticipando.</p>
<p>Inoltre puoi sgomberare la mente seguendo i saggi consigli che il nostro Panda ha scritto nell&#8217;articolo <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">difficoltà di concentrazione</a> o, se pensi che quello che ti serva sia una <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">carica motivazionale leggi quest&#8217;altro articolo.</a></p>
<p>Quindi che aspetti? Leggi subito gli articoli che ti ho proposto e, cosa molto più importante, fai gli esercizi che trovi al loro interno. Una volta che li avrai fatti, aspetto un tuo commento su cosa ha funzionato e cosa meno&#8230;</p>
<p>P.S. Interessante quel &#8220;nessuno mi costringe a farlo&#8221;&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Se ti serve la &#8220;costrizione&#8221;, puoi benissimo costringerti da sola.</p>
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		<title>A cosa serve la matematica?</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/matematica/a-cosa-serve-la-matematica</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Hello Memosystiani. Inizio salutando, insieme a voi, questo nuovo gennaio ed augurandovi che questo 2012 sia il miglior anno che abbiate visto finora. Detto questo, partiamo subito a razzo con il motivo per cui sono qui. Poco prima di Natale, un lettore del vostro sito di tecniche di studio preferito, ha commentato il mio articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hello Memosystiani.</p>
<p>Inizio salutando, insieme a voi, questo nuovo gennaio ed augurandovi che questo 2012 sia il miglior anno che abbiate visto finora. Detto questo, partiamo subito a razzo con il motivo per cui sono qui.</p>
<p>Poco prima di Natale, un lettore del vostro sito di tecniche di studio preferito, ha commentato il mio <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">articolo su come trovare la voglia di studiare</a> chiedendomi aiuto per risolvere una sua problematica.</p>
<p>Sono sicuro che le domande che si pone il nostro amico, in un modo o nell&#8217;altro, se le sono poste anche parecchi di voi, quindi ecco il motivo per cui ne ho fatto un articolo. Ma non perdiamoci in chiacchiere.</p>
<p>Ladies and gentlemen, ecco a voi Alessandro:</p>
<blockquote><p><em>Buona sera Panda…</em></p>
<p><em>Mi chiamo Alessandro ed ho 15 anni.. Frequento le scuole superiori con indirizzo informatico però… Non so, c’è un qualcosa che mi blocca.. Io sono un ragazzo vanitoso, e mi ritengo uno dei migliori.. Forse è questo che mi frega! Ho una cultura più alta della media e amo sapere cose nuove ma ad una condizione:</em><br />
<em> riutilizzarle in futuro..</em><br />
<em> A volte perdo la voglia di studiare perché so che non servirà a nulla nella mia vita.. Anche se non posso saperlo ma mi autoconvinco di saperlo, capito? Mi sento ignorante a volte.. E soprattutto scemo, perché tutti dicono (io in primis) che ho un potenziale pauroso! Ma sapendo di essere intelligente, dico:” tanto lo leggo in 5 secondi e so tutto” e alla fine non leggo e prendo un voto che mi fa vergognare di me.. Così ho perso la voglia.. Ora dovrei studiare informatica per un’interrogazione, matematica per uno scritto e fare un analisi di italiano sulla manovra finanziaria.. Ma proprio non so da dove iniziare! Matematica è una lacuna per me, risolvo calcoli mentali in brevissimo tempo ma facendo cose che, come già detto prima, sembrano inutili alla mia mente, perdo la voglia. Non ho un metodo di studio, se mi interessa qualcosa la leggo una volta e so tutto per davvero però se non mi interessa non ho proprio voglia di provarci e non so da dove partire.</em><br />
<em> How can i do?</em></p></blockquote>
<p>Ciao Alessandro</p>
<p>Eccomi qui!</p>
<div id="attachment_8401" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8401" title="monte-fato" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/monte-fato-300x197.jpg" alt="Monte Fato" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Ecco una foto del monte Fato, dove mi trovo.</p></div>
<p>Ti scrivo dal mio laboratorio segreto, sul Monte Fato, dove sono impegnato, come ti ha preannunciato Stefano, a gettare le basi per la nascita di alcuni prodotti utili a creare dei <strong>supermegapandastudenti</strong>. Ho deciso di dedicare la mia vita (e quella del mio commercialista) a creare dei &#8220;superuomini&#8221; mentali, in grado di sbaragliare qualunque insegnante di qualsivoglia materia e non mi fermerò sino a quando non usciranno almeno 100.000 tesi di laurea dedicate &#8220;Al Panda&#8221;. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Veniamo a noi.</p>
<p>Trovo molto interessante quello che scrivi, quindi ho deciso di <strong>dedicare</strong> un po&#8217; del mio tempo a rispondere alla tua richiesta.</p>
<p>Ad averne di quindicenni che parlano come te, e che sono consci di dove si trovano, a livello di <strong>preparazione</strong>, e di qual potrebbe essere l&#8217;intoppo nel meccanismo.</p>
<p>Conosco persone che non arrivano al tuo metro di giudizio nemmeno a 60 anni compiuti&#8230; quindi tanto di cappello.</p>
<p>Proviamo ad analizzare insieme la questione, vuoi?</p>
<p>Intanto ti voglio dire che capisco perfettamente come ti senti, e che mi è già capitato di incontrare studenti con una situazione simile alla tua.</p>
<p>Quindi rasserenati: hai tutte le carte in regola per <strong>risolvere</strong> la situazione, sono sicuro che lo farai ed anche molto <strong>velocemente</strong>.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Perché hai una cultura più alta della media, e perché ami sapere cose nuove, ma a condizione di riutilizzarle in futuro&#8230; Ti riconosci in questa descrizione?</p>
<p>Come tu stesso hai già intuito, non puoi effettivamente sapere se una cosa ti servirà in futuro oppure no. E&#8217; semplicemente una tua <strong>convinzione</strong> momentanea, quella di pensare che ciò che tu stai tentando di studiare sia inutile.</p>
<p>E&#8217; anche una convinzione errata?</p>
<p>Non lo so. Dipende da te. Ad esempio, potrei chiederti &#8220;non ti servirà A COSA, specificatamente, in futuro?&#8221;</p>
<p>Sembra una domanda senza senso, ma ti assicuro che non lo è. E&#8217; solo che è una di quelle domande che, tendenzialmente, le persone non si pongono. <strong>Riflettici</strong> un po&#8217;&#8230;</p>
<div id="attachment_8402" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><img class="size-medium wp-image-8402" title="sferadicristallo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/sferadicristallo-293x300.jpg" alt="Sfera di cristallo" width="293" height="300" /><p class="wp-caption-text">La risposta la puoi trovare qua dentro. Solo che è... sbajata <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p>Se sai che non ti servirà, vuol dire che hai idee molto, molto, <strong>molto chiare</strong> sul tuo futuro&#8230; (e non il contrario, come erroneamente si potrebbe pensare) oppure che hai la <strong>sfera di cristallo</strong>&#8230;</p>
<p>Hai 15 anni. Sai per certo che cosa farai nei prossimi 100 anni?</p>
<p>Sai che ti servirà &#8220;sistemi elettronici&#8221; piuttosto che &#8220;laboratorio di elettrotecnica industriale&#8221;, piuttosto che &#8220;analisi matematica&#8221; piuttosto che &#8220;religione varia ed eventuale&#8221;?</p>
<p>Sai per certo che ti serivirà più &#8220;informatica&#8221; o più &#8220;storia&#8221;?</p>
<p>La verità, come sei <strong>sicuramente</strong> arrivato a considerare tu stesso, è che non puoi mettere la mano sul fuoco su ciò che farai nella tua vita, per tutta la sua <strong>durata</strong> e, per lo stesso motivo, non puoi sapere quale materia ti sarà o meno <strong>utile</strong> negli anni a venire.</p>
<p>Conosco una persona che alla tua età studiava per diventare ragioniere, poi si è iscritto alla Facoltà di Architettura e, alla fine, ha deciso di aprirsi un ristorante. In Argentina.</p>
<p>Lo sapeva che sarebbe diventato architetto, mentre studiava ragioneria? E mentre discuteva la tesi su &#8220;il rapporto aureo fra il naso e l&#8217;alluce del piede sinistro, da Leonardo a Renzo Piano&#8221; sapeva che poco tempo dopo avrebbe <strong>scoperto</strong> che la cosa che voleva fare di più al mondo era diventare un mago della cottura del pesce? Tu che dici?</p>
<p>Immagina di <strong>giocare</strong> ad un videogioco. Un videogioco bellissimo, il più bello mai visto. Un gioco che però non hai mai visto prima, e in cui hai una ed una sola <strong>vita</strong> da spendere.</p>
<div id="attachment_8409" class="wp-caption alignright" style="width: 226px"><img class="size-medium wp-image-8409" title="Resident_Evil" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Resident-Evil-4-monster.jpg" alt="Resident Evil" width="216" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il mio preferito <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p>Mentre avanzi da un livello al successivo, poi a quello dopo e poi a quello dopo ancora, affrontando tutti i pericoli e le <strong>prove</strong> che ti si presentano, hai la possibilità di raccogliere infinite armi ed oggetti.</p>
<p>Sai se ti serviranno, in futuro?</p>
<p>No. Ma se ti trovassi, ad un certo punto, davanti al Mostro di turno, mettiamo il Boss di Livello, vorresti essere <strong>pronto a tutto</strong> o preferiresti perdere tempo a cercare quell&#8217;arma che avresti potuto raccogliere 6 schermate prima ma non sapevi se e a cosa sarebbe servita?</p>
<p>Se tu, mettiamo il caso, avessi raccolto solo armi da fuoco e lui fosse invece sensibile solo a quelle da taglio? Lo sai che i Mostri a volte sono strani&#8230;</p>
<p>Allo stesso modo, cosa accadrebbe se tu, perdendo la voglia di studiare determinate materie, scoprissi fra un anno o due, che la cosa che <strong>desideri</strong> fare oltre ogni dire, è proprio una professione attinente ad una di quelle materie che avevi deciso di lasciare indietro?</p>
<p>Quanto tempo dovresti <strong>perdere</strong> per ritornare sui tuoi passi e recuperare quelle informazioni che, ora, è così <strong>semplice</strong> poter cogliere e, per te, trattenere senza il minimo sforzo?</p>
<p>Dici che la matematica è per te una lacuna, perché sembra inutile alla tua mente. Vuoi che ti faccia un &#8220;<strong>Pandatrucco</strong>&#8221; e ti sveli l&#8217;arcano sulla matematica? Benissimo.</p>
<p>Serve imparare le cose a <strong>memoria</strong>? Certo. Ma non sempre.</p>
<p>Serve saper risolvere operazioni <strong>complicatissime</strong> alla velocità della luce? Boh, forse.</p>
<div id="attachment_8404" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8404" title="numeri" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/numeri-300x168.jpg" alt="Numeri" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Numeri... Chi mi difende da loro?</p></div>
<p>Serve sapere tutto alla <strong>perfezione</strong> sulla Teoria dei Giochi, sul Caos, sulla serie di Taylor e su quanti cacchio di numeri ci sono, dopo la virgola, nel Pi-greco? Ma un bel chi se ne frega?!?</p>
<p>Sono tutte cose che puoi trovare su un manuale o che puoi risolvere <strong>tranquillamente</strong> con un computer. Se sai quello che fai e di cosa parli.</p>
<p>Quello che però serve è sicuramente abituarsi alla <strong>logica</strong> ed al <strong>problem solving</strong>. Due &#8220;cosette&#8221; che devono necessariamente far parte della tua vita, se vuoi che sia una vita di <strong>successo</strong>.</p>
<p>Sapere millemila cose a memoria, ma NON saper applicare nulla praticamente farà di te <strong>semplicemente</strong> una enciclopedia &#8220;umana&#8221;. Il che potrebbe anche essere interessante. Avere praticità con la logica e con il problem solving invece fa di te una persona che sa <strong>destreggiarsi</strong> di fronte ai problemi e che sa cosa deve fare, come, quando e magari, in alcuni casi, anche a chi delegare la questione. Ed inoltre, magiamagia, l&#8217;essere padrone di tali competenze ti dona l&#8217;immensa <strong>capacità</strong>, in caso non sappia cosa devi fare, di sapere come arrivare a capirlo. Il che, se ci pensi bene, è una meta a cui pochi possono aspirare. Solo i <strong>migliori</strong> arrivano a questo. Tu hai sicuramente la capacità di arrivare sin qui. Ma ne hai la voglia? La voglia di <strong>sfidare</strong> te stesso, intendo&#8230;</p>
<p>Pensi che <strong>Steve Jobs</strong>, tanto per citare un genio a caso, sapesse miliardi di cose così, tanto per saperle? Oppure era una di quelle persone che sapeva cosa fare nel <strong>momento</strong> in cui andava fatto, dotato di una capacità di <strong>risolvere</strong> problematiche da guinness dei primati? Pensa che il suo livello di problem solving era talmente alto da essere in grado di risolvere problemi di altri, che lui stesso creava. Cosa intendo? Se ci pensi bene, ora moltissime persone ritengono <strong>indispensabili</strong> cose come l&#8217;iPad di cui nessuno prima sentiva l&#8217;esigenza (io stesso ne ho due) quindi Jobs ha &#8220;risolto un problema addirittura mentre lo stava creando&#8221;: il massimo!</p>
<p>Guardati intorno. <span style="text-decoration: underline;">TUTTO</span> intorno a te riconduce alla matematica, se la guardi al di fuori dello <strong>schema</strong> &#8220;<em>ma 9 per 9 farà 81?</em>&#8220;. Prova a dire ad un giocatore di poker che non sai a cosa serve la matematica, e vediamo se ti rivolgerà ancora la parola&#8230; prova anche solo ad <strong>immaginare</strong> l&#8217;esistenza, senza la matematica, di un qualunque oggetto, dalla playstation al cellulare, passando per il lettore mp3 o per la cottura dei cibi, e vedresti un mondo molto, molto, molto diverso.</p>
<div id="attachment_8405" class="wp-caption alignright" style="width: 248px"><img class="size-medium wp-image-8405" title="numb3rs" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/numb3rs-238x300.jpg" alt="Numb3rs" width="238" height="300" /><p class="wp-caption-text">Una serie da ACQUISTARE <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  e vedere</p></div>
<p>Ti do un consiglio per <strong>rivalutare</strong> questa materia tanto bistrattata e, spesso, sottovalutata: procurati gli episodi della serie televisiva &#8220;<strong>Numb3rs</strong>&#8220;. Tutto quel che vedrai è molto, molto, molto più <strong>reale</strong> di quello che si crede&#8230; Se invece preferisci la cultura letteraria, puoi acquistare lo splendido &#8220;Il Teorema del Pappagallo&#8221;, di Denis Guedj o, se preferisci qualcosa di più manualistico, l&#8217;ottimo &#8220;Anche tu matematico&#8221; dell&#8217;ingegner Roberto Vacca. Meritano entrambi.</p>
<p>Dici che non hai un <strong>metodo</strong> di studio. Sei sicuro? A me sembra invece che tu ne abbia uno ed anche fantastico. Hai scritto che se ti <strong>interessa</strong> qualcosa la leggi una volta e la sai. E ti pare poco? Ci sono altri studenti che sacrificherebbero il compagno di banco al demone Astaroth per avere in cambio quello che tu hai <strong>naturalmente</strong>: la capacità di passare un tempo minimo sui libri, ma ritenendo una quantità enorme di <strong>informazioni</strong>. Fantastico.</p>
<p>Diciamo che la supercar per arrivare al traguardo ce l&#8217;hai. Ti manca solo la chiave di <strong>accensione</strong>. E sono sicuro che potrai trovarla  mettendo in <strong>pratica</strong> l&#8217;esercizio che hai letto nel <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">mio articolo</a> Sono certo che lo hai letto, visto che hai lanciato la tua richiesta di aiuto proprio commentandolo ma, allo stesso modo, sono certo che <span style="text-decoration: underline;">NON</span> hai fatto (e rifatto) l&#8217;<strong>esercizio</strong> che ho raccomandato. Come lo so? Perchè tu sei uno che &#8220;legge una volta le cose, e le impara&#8221;, e quindi sono sicuro che ti sei  <strong>accontentato</strong> di sapere &#8220;come si fa&#8221;, invece di imparare a &#8220;<strong>saperlo fare</strong>&#8220;. E, fidati, c&#8217;è una bella differenza&#8230; non so se hai mai <strong>praticato</strong> arti marziali, ma ti assicuro che fra il &#8220;sapere&#8221; come si tira un butterfly kick ed il &#8220;saperlo tirare&#8221;, in mezzo, ci sono ore ed ore di <strong>RIPETIZIONI</strong>. Segnati questa parola, perchè è uno dei <strong>segreti</strong> del Miglioramento, in qualunque forma: la ripetizione del gesto, della tecnica, della prestazione. Senza questa, come già detto, sei solo una enciclopedia e, come tale, sei uguale, in un modo o nell&#8217;altro, alle altre enciclopedie del pianeta. E&#8217; solo &#8220;facendo&#8221; che dimostri realmente il <strong>valore</strong> delle tue conoscenze. Altrimenti ti limiti ad immagazzinare &#8220;idee&#8221;, invece che vero &#8220;sapere&#8221;.</p>
<p>Ora, caro Alessandro, arriviamo alla conclusione. Il &#8220;<strong>cambiamento</strong>&#8221; si può gestire in molti modi. Uno dei miei preferiti è la &#8220;<strong>Serie in 4 passi</strong>&#8220;, e te la presento subito:</p>
<ol>
<li><strong>Decidere</strong> di cambiare.</li>
<li><strong>Sapere</strong> perché è importante cambiare.</li>
<li><strong>Essere</strong> disposti a fare tutto quello che serve per cambiare.</li>
<li><strong>Fare</strong> tutto quello che serve per cambiare.</li>
</ol>
<p>La <strong>differenza</strong> fra il passo 3 ed il 4 sembra sottile, ma in realtà è pari a quella che c&#8217;è fra il <strong>pensare</strong>, fra sé e sé, di essere un genio e l&#8217;essere disposto a <strong>dimostrarlo</strong>, sottoponendosi ai test del Mensa, in tanga zebrato, in diretta nazionale televisiva e mentre tutti ti taggano su facebook&#8230;</p>
<p>Il passo 1 lo hai compiuto nel momento in cui hai <strong>deciso</strong> di scrivermi. Ti aspetto alla fine del passo 4, con l&#8217;esercizio che ho citato nel precedente <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">articolo</a> fatto e rifatto, e con il tuo <strong>feedback</strong> in materia.</p>
<p>Ora saluto te e tutti i lettori di Memosystem, e torno sul Monte Fato.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;unica tecnica di lettura</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/unica-tecnica-di-lettura</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 20:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura veloce]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Goooooooooooooodddd Mooooooooooorning Lettoriiiiii!!!

Allora, avete passato delle buone feste? Babbo Natale con voi è stato buono, oppure vi siete dati da fare per rigargli la slitta, rapirgli un paio di renne e bucargli il sacco?

Con me, personalmente, si è comportato molto bene. Forse per il fatto che non gli ho ancora restituito tre dei suoi elfi preferiti... mah...

Comunque, se siete stufi di questo periodo di forzata inattività elucubrativa che risponde al nome di "festa comandata", rieccomi fra voi per condividere alcune considerazioni pandesche su quella che viene, normalmente, chiamata "lettura".

Quasi tutti noi pensiamo di usare un solo tipo di lettura. Questo è ciò che ho tratto da anni ed anni di studi e di formazione con millemila studenti di diverse età, sesso, residenza e taglio di capelli.

Molte di queste persone, prima di seguire il nostro corso di lettura veloce, erano convinte di dover per forza leggere qualsiasi cosa una parola per volta, come ci hanno insegnato a scuola. Lo diceva anche Heidi che era tutta colpa della signorina Rottenmeier...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img title="Bambino che legge concentrato" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2010/05/concentrazione-lettura2.jpg" alt="" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">La lettura come l&#39;abbiamo sempre conosciuta</p></div>
<p>Goooooooooooooodddd Mooooooooooorning Lettoriiiiii!!!</p>
<p>Allora, avete passato delle buone feste? Babbo Natale con voi è stato buono, oppure vi siete dati da fare per rigargli la slitta, rapirgli un paio di renne e bucargli il sacco?</p>
<p>Con me, personalmente, si è comportato molto bene. Forse per il fatto che non gli ho ancora restituito tre dei suoi elfi preferiti&#8230; mah&#8230;</p>
<p>Comunque, se siete stufi di questo periodo di forzata inattività elucubrativa che risponde al nome di &#8220;festa comandata&#8221;, rieccomi fra voi per <strong>condividere</strong> alcune considerazioni pandesche su quella che viene, normalmente, chiamata &#8220;<strong>lettura</strong>&#8220;.</p>
<p>Quasi tutti noi pensiamo di usare un solo tipo di lettura. Questo è ciò che ho tratto da anni ed anni di studi e di formazione con millemila studenti di diverse età, sesso, residenza e taglio di capelli.</p>
<p>Molte di queste persone, prima di seguire il nostro <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corso di lettura veloce</a>, erano convinte di dover per forza leggere qualsiasi cosa <strong>una parola per volta,</strong> come ci hanno insegnato a scuola. Lo diceva anche Heidi che era tutta colpa della signorina Rottenmeier&#8230;</p>
<h3>Siamo sicuri che sia cosi?</h3>
<p>Quando cerchi un nome nell&#8217;elenco del telefono, cosa fai? Leggi tutto quello che vedi o vai molto più velocemente?</p>
<div id="attachment_8304" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-8304" title="caporetto" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/caporetto-215x300.jpg" alt="la domenica del corriere che parla di caporetto" width="215" height="300" /><p class="wp-caption-text">La disfatta di Caporetto</p></div>
<p>Oppure, poniamo che tu stia studiando una delle mie materie preferite, Storia, e che ti sia sorto un dubbio: come si chiamava quel generale bambascione che portò le truppe italiane alla disfatta di Caporetto?</p>
<p>Che fai? Vai a rileggerti tutto il libro oppure <strong>scorri velocemente</strong> le pagine sino ad arrivare alla <strong>parola chiave</strong> desiderata, in questo caso, probabilmente, &#8220;Caporetto&#8221;?</p>
<p>Sicuramente quest&#8217;ultimo è un metodo di lettura diverso da quello standard ma è <strong>comunque un modo di leggere,</strong> e viene denominato &#8220;<em>lettura scremante</em>&#8220;.</p>
<p>Ecco quindi un esempio di metodo di lettura che tutti noi, in un modo o nell&#8217;altro, abbiamo sempre applicato.</p>
<h3>Obiezione</h3>
<p>Già sento qualche vocina stritula che, in vena di contestazione, dice: &#8220;<em>ma questo non è leggere, buona parte del testo cosi nemmeno lo vedo.&#8221;</em></p>
<p>Ottima obiezione! Davvero.</p>
<p>Che fai, mi sfidi? E a che mi sfidi?</p>
<p>E se ti dimostrassi che non solo tu vedi tutto ma lo &#8220;leggi&#8221; anche?</p>
<h3>Esperimento</h3>
<p>Fai un esperimento. Scrivi una lista di nomi e cognomi di persona, molto lunga, diciamo di un centinaio di persone e stampala. Consegnala ad un tuo amico e chiedigli di leggerla, dicendogli di cercare un nome specifico. Chessò, Ajeje Brazorf.</p>
<div id="attachment_8305" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-8305" title="scienziato pazzo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/scienziato-pazzo.png" alt="Esperimento" width="250" height="234" /><p class="wp-caption-text">Prova te stesso...</p></div>
<p>Sicuramente in pochi minuti lo troverà, ma vogliamo scommettere che se in quella lunga lista tu avessi inserito anche il nome e cognome del tuo amico, lui <strong>noterà anche quello </strong>pur se non era lo scopo della sua ricerca<strong>?</strong></p>
<p>Già che sono qui, voglio farti un altro esempio. Sei sempre con il tuo libro di storia, e stai sempre cercando informazioni su Caporetto e, mentre fai questo, <strong>&#8220;caso&#8221; vuole </strong>che i tuoi occhi cadano sulla scritta &#8220;Armando Diaz&#8221;, che è proprio la risposta che non hai saputo dare alla tua ultima interrogazione, quando la professoressa ti ha chiesto &#8220;<em>chi sostituì il Generale Cadorna</em>&#8220;, e che ti è costata un brutto voto.</p>
<h3>Perché questo accade?</h3>
<p>Semplicemente perché il tuo cervello <strong>immagazzina/legge ogni immagine</strong> ma ne porta a livello cosciente solo una parte. Banalizzando, potrei dire che fa emergere <strong>quella parte su cui è focalizzato</strong> anche se tu non sei conscio del fatto che lo sia.</p>
<p>Prendiamo il secondo esempio. Il nome dell&#8217;allegro generale con cui fu sostituito Cadorna, cioè l&#8217;Uomo di Viale Diaz, era già presente nella tua neocorteccia e, quando con gli occhi ci sei passato sopra, l&#8217;amigdala ti ha inviato un segnale per farti notare quelle parole, perché ha ritenuto che potessero esserti utili.</p>
<h3>Cosa è successo quindi?</h3>
<p>Pur non avendo letto nel modo che si può definire standard, ossia come ci è stato insegnato a scuola, il nostro cervello ha lavorato comunque per <strong>riconoscere</strong> quell&#8217;insieme di linee, curve e di punti di cui sono composte le lettere. Questo semplicemente perché quell&#8217;ammasso di cellule nervose  è preposto a prendersi cura di questa attività. <strong>Dare senso alle cose è (forse) il suo compito principale</strong>.</p>
<h3>Ok, vedo tutto ma se poi non me lo ricordo&#8230;</h3>
<div id="attachment_8306" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8306" title="Labirinto" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/labirinto1-300x183.gif" alt="Il nostro cervello è un labirinto" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Come ritrovare le informazioni?</p></div>
<p>Ah però&#8230; oggi siamo in vena di dubbi, eh? Comunque hai ragione a porti questo problema. Infatti non basta limitarsi ad infilare nel cervello le informazioni, serve anche riuscire a tirarle fuori nel momento opportuno!</p>
<p>Per fare questo serve maggior <strong>rilassamento</strong> e <strong>concentrazione</strong> in modo da incamerare le informazioni e serve anche riuscire a <strong>focalizzarsi</strong> nel migliore dei modi.</p>
<p>Serve aumentare la velocità con cui leggeremo, per fare in modo che <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/come-leggere-piu-velocemente-in-5-minuti">il nostro cervello non si annoi</a> e serve imparare alcune tecniche per rendere <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/difetti-lettura">efficiente la nostra lettura</a>.</p>
<p>Nulla che non si possa imparare in un mese con il programma di esercizi mirato contenuto nel nostro <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corso di lettura veloce multimediale</a> oppure, ovviamente, dedicandoci molto più tempo, con gli esercizi che potrai trovare nei vari articoli che ti ho linkato qua oggi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Distrazione e&#8230;</title>
		<link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione</link>
		<comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[distrazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8192</guid>
		<description><![CDATA[Una lettrice di Memosystem, Caterina, ha fatto presente alcune sue problematiche, in risposta ad un mio precedente articolo.

Ed anche questa volta, visto che è quasi Natale e siamo tutti più buoni, ho deciso di rispondere con un articolo ad hoc.

E che non si dica che il Panda non tiene a voi ragassuoli... :smile:

Siore e siori, ecco a voi la domanda di Caterina:

Ciao, ho letto con interesse l’articolo, ma purtroppo sono più o meno tutte cose che sapevo già!

Ciò che mi piacerebbe sapere è COME potrei togliermi questo zaino di dosso (fa riferimento al precedente articolo ndr), dato che, sebbene preparatissima, non riesco mai a completare un esercizio di materia scientifica (matematica, fisica, chimica….!) senza prendere un dato sbagliato, fare errori cretini causati solo dal mio essere distratta!

E così procedimenti corretti e intuizioni passano di secondo piano. (Immancabilmente ogni volta mi arrabbio con me stessa e la vivo male…)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8201" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8201" title="domanda" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/11/domanda-300x263.jpg" alt="domanda sulla distrazione" width="300" height="263" /><p class="wp-caption-text">La domanda di Caterina sulla distrazione</p></div>
<p>Una lettrice di Memosystem, Caterina, ha fatto presente alcune sue problematiche, in risposta ad un mio <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">precedente articolo</a>.</p>
<p>Ed anche questa volta, visto che è quasi Natale e siamo tutti più buoni, ho deciso di rispondere con un articolo ad hoc.</p>
<p>E che non si dica che il Panda non tiene a voi ragassuoli&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siore e siori, ecco a voi la domanda di Caterina:<br />
<em></em></p>
<blockquote><p>Ciao, ho letto con interesse l’articolo, ma purtroppo sono più o meno tutte cose che sapevo già!</p>
<p>Ciò che mi piacerebbe sapere è COME potrei togliermi questo zaino di dosso <em>(fa riferimento al <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">precedente articolo</a> ndr)</em>, dato che, sebbene preparatissima, non riesco mai a completare un esercizio di materia scientifica (matematica, fisica, chimica….!) senza prendere un dato sbagliato, fare errori cretini causati solo dal mio essere distratta!</p>
<p>E così procedimenti corretti e intuizioni passano di secondo piano. (Immancabilmente ogni volta mi arrabbio con me stessa e la vivo male…)</p>
<p>Ti ringrazio moltissimo anticipatamente!</p></blockquote>
<p><em></em>Ciao Caterina.</p>
<p>Grazie del feedback. E&#8217; sempre un piacere quando le persone interagiscono, scrivono, domandano, ecc. perché <strong>vogliono</strong> raggiungere i propri obiettivi.</p>
<p>Quello che hai scritto mi ha incuriosito.</p>
<p>Intanto ti consiglierei (se non lo hai già fatto) di leggere <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">quest&#8217;altro mio articolo</a> che potrebbe interessarti.</p>
<p>Ed in più trovo interessante l&#8217;analisi della tua stessa analisi.</p>
<p>Ti definisci &#8220;preparatissima&#8221;. Cosa di cui si può avere una evidenza esterna (ossia una prova &#8220;tangibile&#8221;, come un voto ad un esame), oppure no (è una tua convinzione, ad esempio) e dici che &#8220;non riesci mai a completare un esercizio senza prendere un dato sbagliato&#8221;, cosa di cui hai, per ovvie ragioni, una forte evidenza esterna.</p>
<p>Poi arrivi ad una forte &#8220;convinzione&#8221;, ossia che SEI distratta e fai errori cretini.</p>
<p>Come ho scritto nell&#8217;articolo che hai già letto, tu (o chiunque altro) non SEI distratta (così come non SEI milioni di altre cose) ma ADOTTI un comportamento, che magari in questo momento non è funzionale.</p>
<p>Lo so che sembra una questione di &#8220;lana caprina&#8221;, ma&#8230; fidati&#8230; più ti ripeti che SEI qualcosa, più è probabile che il tuo comportamento arrivi ad uniformarsi con quell&#8217;affermazione. Questo per il motivo che trovi ben spiegato in <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">questo articolo</a>:</p>
<p>Poi arrivi ad una forte &#8220;convinzione&#8221;, ossia che<strong> sei</strong> distratta e fai errori cretini.</p>
<p>La mente batte dove la parola duole&#8230;</p>
<p>(Questo però funziona solo con i COMPORTAMENTI. Io, ad esempio, da giovane mi son detto per un sacco di tempo &#8220;SONO Gabriel Garko&#8221; ma non ha funzionato&#8230;)</p>
<p>Arriviamo alla parte <strong>più curiosa</strong> della tua domanda: &#8221;<em>E così procedimenti corretti e intuizioni passano in secondo piano (immancabilmente ogni volta&#8230; )</em>&#8221;</p>
<p>Da questa tua frase mi pare di capire che la tua mente &#8220;voli&#8221; molto <strong>più velocemente</strong> dell&#8217;esercizio stesso: fai procedimenti <strong>corretti</strong> e, allo stesso tempo, hai <strong>intuizioni</strong> (che, immagino, si rivelino poi <strong>corrette</strong> anche esse) MA il tutto è vanificato da errori che, in quanto definiti &#8220;<em>cretini</em>&#8221; mi vien da pensare <strong>non siano poi &#8220;mastodontici&#8221;</strong>&#8230; giusto?</p>
<p>E poi&#8230; quel tuo continuo giudicarti&#8230; no no&#8230; proprio non mi piace</p>
<div id="attachment_8213" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8213 " title="tafazzi" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/11/tafazzi-300x252.jpg" alt="Le parole sbagliate possono portarci dove non vogliamo: la distrazione" width="300" height="252" /><p class="wp-caption-text">Le parole sbagliate su noi stessi possono farci del male</p></div>
<p>Perdi tempo prezioso arrabbiandoti con te stessa. Ed è proprio questo continuo &#8220;martellarti&#8221; che non ti fa uscire dalla situazione.</p>
<p>Sai perché?</p>
<p>Per il discorso precedente sul &#8220;sono questo o sono quello&#8221;: se una delle tue occupazioni preferite (passami il termine) è arrabbiarti con te dicendoti cose come <em>&#8220;ecco, sei la solita distratta, come sempre, blablabla, non ne fai mai una giusta, ecc.</em> &#8221; quello che la tua mente farà sarà cercare in <span style="text-decoration: underline;">TUTTI</span> i modi di darti ragione.</p>
<p>Perchè la tua testolina ti vuole un sacco bene, e non farebbe mai niente per &#8220;deluderti&#8221;&#8230;</p>
<p>Hai mai fatto caso, ad esempio, che più ai bambini piccoli si dice che sono monelli, più loro si comportano da piccoli terroristi?</p>
<p>Quindi, ecco i consigli del dottor Panda:</p>
<ol>
<li>Cerca di <a href="http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/evitare-stress-rilassarsi">rilassarti</a> il più possibile nell&#8217;esecuzione degli esercizi. Qualunque sia il tuo intendere il relax &#8220;attivo&#8221;, attivalo.<br />
Quindi farsi fare i massaggi da Brad Pitt non vale, visto che dubito ti verrebbe in mente come risolvere un integrale triplo&#8230;</li>
<li>Resta sul pezzo. Essere nel &#8220;qui ed ora&#8221; è una delle cose più difficili per l&#8217;uomo moderno. Ma dà taaaaaante soddisfazioni&#8230;  se ti accorgi che la tua mente &#8220;vola&#8221;, riportala a terra!<br />
Del resto, nella torre di controllo ci sei TU, giusto?</li>
<li>Last but not least:  Fai attenzione a come TI parli.  Sii più gentile con te stessa. Volente o nolente, sei la persona con la quale passi più tempo, giusto?</li>
</ol>
<p>Ora dovresti essere, come dire&#8230; un pezzettino più avanti di dove ti ho incontrata. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </p>
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