<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corsi di Memoria, lettura veloce e metodo di studio</title> <atom:link href="http://www.memosystem.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.memosystem.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 08:11:37 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Punto cieco</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/punto-cieco</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/punto-cieco#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:44:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Lettura veloce]]></category> <category><![CDATA[fantasia]]></category> <category><![CDATA[occhi]]></category> <category><![CDATA[punti di fissazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8317</guid> <description><![CDATA[Helllloooooooou Ragassuoli. Rieccomi a voi con questa nuova produzione pandesca. Oggi ero indeciso se parlarvi del legame covalente puro che unisce il mio bulldog al divano, oppure virare verso un argomento attinente alla lettura veloce. Facciamo che, per questa volta, lascio perdere le cose utili e parlo degli affetti: ecco a voi quello che si [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Helllloooooooou Ragassuoli.</p><p>Rieccomi a voi con questa nuova produzione pandesca.</p><p>Oggi ero indeciso se parlarvi del legame covalente puro che unisce il mio bulldog al divano, oppure virare verso un argomento attinente alla <strong>lettura veloce</strong>. Facciamo che, per questa volta, lascio perdere le cose utili e parlo degli affetti: ecco a voi quello che si chiama &#8220;<em>il punto cieco</em>&#8220;:</p><div id="attachment_8329" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8329" title="occhio" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/occhio-300x241.jpg" alt="Occhio" width="300" height="241" /><p class="wp-caption-text">Com&#39;è fatto il nostro occhio?</p></div><p>Nei nostri occhi ci sono due &#8220;buchi&#8221; che ci rendono praticamente ciechi. Non del tutto, certamente, ma abbiamo una <strong>zona d&#8217;ombra</strong> in cui le cose, praticamente, scompaiono alla vista. Ok, detta cosi può sembrare un po&#8217; generica (oltre che qualcosa in stile  &#8221;Torchwood: Miracle Day&#8221;) quindi mi spiego meglio <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Prima di tutto, per capire di cosa sto parlando, devi sapere due cose riguardo a quel bell&#8217;aggeggio di cui, di solito, ci si chiede solo &#8220;di che colore è?&#8221;:</p><ul><li>la sua retina è ricoperta da due tipi di <strong>fotorecettori</strong>, i coni ed i bastoncelli, i quali non sono altro che neuroni che vengono eccitati dalla luce che li colpisce;</li><li>Può essere paragonato, come funzionamento, alla lente delle vecchie <strong>macchine fotografiche</strong> (e qui sento Henri Cartier-Bresson ed Ansel Adams batterci le mani)  dove questa &#8220;lente&#8221; proietta la luce nel fondo dell&#8217;occhio stesso,  in cui poi i coni e i bastoncelli (i nostri amati  fotorecettori) la trasformeranno in <strong>impulsi elettrici.</strong></li></ul><p>In fondo alla retina, in una zona in cui fasci di nervi si congiungono dando vita al nervo ottico, esistono per l&#8217;appunto questi fantomatici &#8220;<strong>punti ciechi</strong>&#8220;. Cosa sono? Potrei raccontare cose che voi umani non potreste immaginarvi, a partire dalle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione fino ad arrivare alle Winx contro Godzilla, ma la farò molto più semplice e breve.  Quei famosi fasci di nervi di cui sopra, ad un certo punto arrivano a <strong>coprire la retina</strong> e non fanno altro che creare una zona in cui non esistono né coni né bastoncelli e quindi&#8230; cucù, in quella zona siamo effettivamente del tutto ciechi. Ooooooo mio Dioooooo, sono cieco, perché nessuno mi ha mai detto che sono cieco?!?!?</p><p><strong>Ma allora perché nessuno se ne accorge?</strong></p><p>Guardati attorno. Vedi forse un punto cieco da qualche parte? Ti do un suggerimento: questi due punti sono uno a sinistra, nell&#8217;occhio sinistro, ed uno a destra nell&#8217;occhio destro ma&#8230; è come se fossero <strong>magicamente nascosti</strong> <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Ciò è dovuto al fatto che abbiamo due occhi (o almeno dovrebbe essere così, vero Polifemo?) e i loro punti ciechi non &#8220;guardano&#8221; mai nello stesso punto. Questo permette che le informazioni che &#8220;mancano&#8221; da una parte (ossia quello che effettivamente non vedi) possano essere <strong>integrate dal cervello</strong> con quelle che arrivano dall&#8217;altro occhietto. E&#8217; bello essere una macchina perfetta, eh? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Ok. Finora ho parlato io, ora prova a chiudere un occhio (quello che ti sta più antipatico) e dimmi che succede. Vedi qualche punto cieco?</p><div id="attachment_8849" class="wp-caption alignright" style="width: 216px"><img class="size-medium wp-image-8849" title="Agatha Ruiz de La Prada " src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/agatha_ruiz_de_la_prada_3-206x300.jpg" alt="Un abito &quot;Agatha Ruiz de La Prada&quot;" width="206" height="300" /><p class="wp-caption-text">Che dici potresti anche andare a fare la spesa con un abito &quot;Agatha Ruiz de La Prada&quot;?</p></div><p>No, giusto? Ci avrei scommesso la barba della mia vicina di casa. Vuoi sapere come mai? Perché il nostro cervello integra le informazioni mancanti con quelle attorno al buco anche grazie ad una delle principali caratteristiche umane: <strong>la fantasia</strong>. Quindi il prossimo che mi dice che non ha immaginazione, per punizione, dovrà vestire <span style="background-color: #ffff00;">per un anno intero</span> solo creazioni di Agatha Ruiz de La Prada</p><h3>Possiamo &#8220;vedere&#8221; questo punto cieco?</h3><p>Visto che ti ho rivelato questo sconvolgente concetto, te lo voglio anche dimostrare. Altrimenti potresti andare a dire in giro che il Panda ti ha dato dell&#8217;orbo/a così, tanto per fare. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Sei pronto ad affrontare la Verità? Segui le mie istruzioni e vedrai. Nel vero senso della parola <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Avvicinati a circa 30 cm dallo schermo. Chiudi l&#8217;occhio sinistro e punta lo sguardo <span style="text-decoration: underline;">solo</span> sul segno <strong>+</strong> dell&#8217;immagine qua sotto. <strong>Fissalo intensamente</strong> per una ventina di secondi e, ad un certo punto, vedrai scomparire il cerchio nero, il quale riapparirà poco dopo. <strong>AbraPandabra&#8230;</strong></p><p>&nbsp;</p><div id="attachment_8322" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-8322 " title="punto cieco" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/puntocieco.gif" alt="Immagine per individuare il punto cieco" width="400" height="53" /><p class="wp-caption-text">Scopri il tuo punto cieco</p></div><p>&nbsp;</p><p>Questo avviene perché il pallino, ad un certo punto, <strong>passa proprio davanti al punto cieco</strong>. Se non dovesse riuscirti, non c&#8217;è problema: riprova fissando un punto un po&#8217; più a sinistra del segno <strong>+.  </strong>Ora proviamo con una nuova immagine.</p><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img title="Effetto occhio cieco" src="http://farm4.static.flickr.com/3055/2750402474_77f3f16041_o.gif" alt="Il nostro cervello crea la linea mancante" width="480" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il nostro cervello crea la linea mancante</p></div><p style="text-align: left;">Sempre chiudendo l&#8217;occhio sinistro, avvicinati e fissa una delle lettere a sinistra; allontanandoti dall&#8217;immagine, a un certo punto, il puntino sparirà. Non solo, potrai anche notare come il tuo cervello tenderà a <strong>riempire il vuoto</strong> con lo sfondo che reputa più probabile cioè giallo, inizialmente, per poi sostituire lo sfondo giallo con la linea nera.</p><p style="text-align: left;">Il nostro cervello opera sempre cosi. Cerca di dare &#8220;un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l&#8217;ha&#8221; (cit. &#8220;occulta&#8221;) e questo lo fa <strong>quasi sempre</strong> in maniera ottimale. Qualche volta però canna alla grande, e li sono guai! <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p style="text-align: left;">Ora facciamo un quiz.</p><p style="text-align: left;">Benvenuto a &#8220;<strong>Chi vuol esser Pandafan</strong>&#8220;. Una sola delle seguenti affermazioni è vera. Siamo pronti?</p><p style="text-align: left;">1) Ho fatto tutto questo per prendere per&#8230; ehm&#8230; in giro gli abiti di Agatha Ruiz de La Prada. Ed anche a ragione.</p><p style="text-align: left;">2) Ho scritto ispirato dal video &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=BF-rBy2hSf4">l&#8217;uomo che non reggeva l&#8217;alcool</a>&#8220;.</p><p style="text-align: left;">3) Tutto questo discorso ha a che vedere con la <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">lettura veloce</a>.</p><p style="text-align: left;">Tu quale scegli?</p><p style="text-align: left;">Alla prossima!</p><p style="text-align: left;">P.S.</p><p style="text-align: left;">Adesso che ci penso&#8230;. forse non è corretto dire che sia solo una l&#8217;affermazione vera&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/punto-cieco/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come organizzare lo studio?</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/metodo-di-studio/come-mi-organizzo-per-studiare</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/metodo-di-studio/come-mi-organizzo-per-studiare#comments</comments> <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:06:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category> <category><![CDATA[esercizi]]></category> <category><![CDATA[organizzazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8664</guid> <description><![CDATA[Goooooooooooood Morninggggggggg!!! Bentornata Martina. E bentornati a tutti voi lettori. Eccoci a questa seconda parte della mia risposta alla &#8220;giurisprudente&#8221; futura dottoressa che, lo ricordo per amor di completezza, ha espresso le seguenti problematiche: Carissimo Panda, COMPLIMENTI per l’articolo&#8230; Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Goooooooooooood Morninggggggggg!!!</p><p>Bentornata Martina.</p><p>E bentornati a tutti voi lettori.</p><p>Eccoci a questa seconda parte della mia risposta alla &#8220;giurisprudente&#8221; futura dottoressa che, lo ricordo per amor di completezza, ha espresso le seguenti problematiche:</p><blockquote><p>Carissimo Panda,</p><p>COMPLIMENTI per l’articolo&#8230;</p><p>Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di motivazione”) ti scrivo per chiederti una mano, una illuminazione.</p><p>Quando mi siedo e pianifico i miei esami, cosa e quanto studiare ogni giorno ecc. il problema è che spesso (specialmente per gli esami più grossi)mi accorgo che ho ripartito lo studio malamente oppure per qualche imprevisto non posso studiare per alcuni giorni e mi salta tutto il piano di studio&#8230;</p><p>Insomma arrivo a poco prima dell’esame con “l’acqua alla gola” situazione che mi crea uno stato di ansia non indifferente seguito a ruota da una spirale di mortificazione (sono sempre la solita che si riduce all’ultimo, è mai possibile che non impari dai miei errori, ho 21 anni e non mi so ancora organizzare decentemente) il che non fa altro che peggiorare le cose.</p><p>Panda ti chiedo: come posso migliorare la mia organizzazione e come posso gestire(in termini pratici) l’imprevisto e la mia ansia?</p></blockquote><p>Nel <a href="http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola">precedente articolo</a> ho dedicato del tempo a rispondere a due delle problematiche espresse dalla nostra amica, ossia i suoi comportamenti ansiosi, derivati da una non corretta <strong>implementazione</strong> del <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/come-si-studia-bene">sistema di studio</a>, e la gestione degli imprevisti. Non mi resta che parlare dell&#8217;ultimo punto ancora senza risposta, ossia&#8230;</p><h3><strong>Pianificazione  &amp; C.</strong></h3><p>Cara la mia Martina, inizio dicendo che &#8220;<strong>non sei la solita</strong>&#8220;, per il semplice fatto che ogni giorno sei, inevitabilmente ed inconfutabilmente, una persona &#8220;diversa&#8221;. Questo perché hai un giorno in più di conoscenze e di esperienza.</p><p>Prova a riflettere su <strong>quante cose impari ogni giorno</strong>, su quanta esperienza accumuli, su quante cose capisci che prima erano oscure o totalmente fuori dal tuo mondo&#8230; non necessariamente in ambito universitario, ma anche a livello di rapporti interpersonali o di qualunque altra cosa ti venga in mente.</p><p>Hai presente Eraclito, con il suo &#8220;<em>non ci si può immergere due volte nello stesso fiume</em>&#8220;? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><div id="attachment_8701" class="wp-caption alignright" style="width: 207px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/fagioli-eraclito.jpg"><img class="size-medium wp-image-8701" title="fagioli-eraclito" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/fagioli-eraclito-197x300.jpg" alt="Lattina di fagioli" width="197" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tutto, tutto scorre?</p></div><p>In <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/5-strategie-per-migliorare-la-concentrazione-durante-lo-studio">quest&#8217;articolo sulla concentrazione</a> sono state gettate le basi per il <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/come-si-studia-bene/metodo-di-studio">metodo di studio</a>.</p><p>Come puoi vedere, si parla di dividere le ore di studio inserendo anche il tempo necessario per il riposo intermedio ed il ripasso. Ricordati sempre che sono tutte e <strong>tre fasi importantissime</strong>.</p><p>Non serve spremere il cervello quattro ore filate perché è stato dimostrato che, dopo meno di un&#8217;ora continuata, il cervello comincia a diminuire i &#8220;giri&#8221;. Di conseguenza, più trascorri del tempo continuativo sui libri e meno riesci a concentrarti e a rendere.</p><p>Come organizzare lo studio? Eccoci al Pandatrucco&#8230; rullo di tamburi&#8230;</p><h3>SOVRADIMENSIONA!</h3><p>Abbiamo già detto che gli imprevisti non puoi gestirli. Puoi gestire solo il tuo comportamento. Bene, allora immagina già che ci siano dei giorni <strong>dedicati agli imprevisti.</strong></p><p>Mancano 30 giorni di calendario all&#8217;esame?</p><p>Bene, allora hai molto meno di 30 giorni di tempo per studiare. Considera che 4 giorni siano assolutamente, splendidamente, mrBigamente dedicati, con tanto affetto, agli imprevisti. E se non ne hai&#8230; inventali. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><div id="attachment_8702" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/huge-bra.jpg"><img class="size-medium wp-image-8702 " title="reggiseno gigante" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/huge-bra-300x210.jpg" alt="reggiseno gigante" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sovradimensionato o è di Pamela Anderson?</p></div><p>Poi, ricordati di &#8220;santificare la domenica&#8221;, altrimenti Belen il 6 gennaio ti porterà solo carbone, e abbiamo altri 4 giorni da togliere (se vuoi togliere anche i sabati, per dedicarli alla visione di qualche film altamente culturale tipo &#8220;Delitto al Ristorante Cinese&#8221;, ti è concesso ma poi aggiorna i calcoli&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) e così abbiamo che in 30 giorni di calendario hai a disposizione, in realtà, 22 giorni di studio.</p><p>Quindi, restando nel sovradimensionatoio, se il tuo bell&#8217;esame di &#8220;Giurisprudenza del Diritto di Famiglia: dai Puffi agli Osbourne&#8221; è di 1300 pagine, tu dovrai sciroppartene 60 al giorno per essere sicura di arrivare <strong>pronta a sparare le tue cartucce migliori</strong>.</p><p>Adesso, scendendo ancora a livello di dettaglio, quante ore puoi studiare in un giorno? Mettiamo Cinque? Allora NON considerare 12 pagine all&#8217;ora (che poi, sai bene, sarebbero 40 minuti effettivi) ma sovradimensiona anche questo.</p><p>Ovviamente non è che fatte le 60 pagine chiudi il libro di botto, lanciandoti al concerto dei Modà, se magari il discorso continua sino a pagina 63. Per lo stesso motivo, non necessariamente devi arrivare a pagina 60 se il capitolo in questione finisce invece a pagina 54.</p><p>Quello che però è assolutamente importante è che tu sia <span style="background-color: #ffff00;">certa</span> che il numero di pagine che studi, ogni giorno, sia <strong>congruo con il tuo obiettivo</strong> di finire quelle 1300 pagine entro e non oltre i 22 giorni prefissati (o meno, se i sabati invece che studiare li passi a guardare &#8220;Drop Dead Diva&#8221;&#8230; )</p><p>Tieni un &#8220;<strong>Diario di Bordo</strong>&#8220;, in cui registri le varie pianificazioni e, per ogni esame e <span style="background-color: #ffff00;">per ogni giorno di studio</span>, prendi nota di quello che succede: pro, contro, cosa va, cosa no, e via dicendo. Questo ti sarà utile per riuscire a capire esattamente se stai andando nella <strong>direzione del tuo obiettivo</strong> o meno. Io sono per lo scrivere i dati ogni volta che è possibile. Sai com&#8217;è, &#8220;<em>verba volant, scripta voltaren</em>&#8220;&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Così facendo, avrai il modo e tutto il tempo di &#8220;<strong>aggiustare il tiro</strong> &#8221;</p><div id="attachment_8703" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/salvagente.jpg"><img class="size-medium wp-image-8703" title="salvagente" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/salvagente-300x224.jpg" alt="Salvagente" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco il tuo salvagente</p></div><p>in caso notassi che le cose non stanno andando come vuoi tu. Come? Ad esempio aumentando il numero di pagine giornaliere, o il numero di ore dedicate o anche, perché no, spostando l&#8217;esame alla prossima sessione (se proprio proprio ti rendessi conto che, oggettivamente, è <span style="background-color: #ffff00;">momentaneamente</span> fuori portata) senza bisogno di arrivare all&#8217;ultimo momento e potendo <strong>riprogettare</strong> velocemente il tutto. Anche questa è pianificazione.</p><p>Quindi, da ora,  niente più acqua alla gola. Contenta? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Come al solito, testa le indicazioni, <strong>adattale</strong> al tuo &#8220;Mondo&#8221; (come hai fatto, perfettamente, per l&#8217;<a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">Autoricarica</a>) e poi scrivimi per farmi sapere come va. E questo vale per te come per ognuna delle persone che leggerà questa mia.</p><p>Bene, detto questo non mi resta che salutare te e tutti i Memosystemiani, e farti spedire il kit da Piccola Ambasciatrice.<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/metodo-di-studio/come-mi-organizzo-per-studiare/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Acqua alla gola</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola#comments</comments> <pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:01:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Relax]]></category> <category><![CDATA[organizzazione]]></category> <category><![CDATA[ridere]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8455</guid> <description><![CDATA[Buongiorno a voi tutti, Memosystemiani. L&#8217;interrogativo di oggi è: &#8220;Può il Panda restare insensibile di fronte alla richiesta di aiuto di una Fan?&#8221; La risposta è ovviamente scontata, quindi&#8230; ecco a voi Martina! Carissimo Panda, COMPLIMENTI per l’articolo… Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a voi tutti, Memosystemiani.</p><p>L&#8217;interrogativo di oggi è: &#8220;<em>Può il Panda restare insensibile di fronte alla richiesta di aiuto di una Fan?</em>&#8221;</p><p>La risposta è ovviamente scontata, quindi&#8230; ecco a voi Martina!</p><blockquote><p><em>Carissimo Panda,</em><br /> <em> COMPLIMENTI per l’articolo…</em><br /> <em> Sono Martina, studentessa universitaria di Giurisprudenza e fan dei tuoi articoli (specialmente di quello sulla “autoricarica di motivazione”)</em><br /> <em> ti scrivo per chiederti una mano, una illuminazione.</em><br /> <em> quando mi siedo e pianifico i miei esami, cosa e quanto studiare ogni giorno ecc.</em><br /> <em> il problema è che spesso (specialmente per gli esami più grossi)mi accorgo che ho ripartito lo studio malamente</em><br /> <em> oppure per qualche imprevisto non posso studiare per alcuni giorni e mi salta tutto il piano di studio…</em><br /> <em> insomma arrivo a poco prima dell’esame con “l’acqua alla gola”</em><br /> <em> situazione che mi crea uno stato di ansia non indifferente seguito a ruota da una spirale di mortificazione (sono sempre la solita che si riduce all’ultimo, è mai possibile che non impari dai miei errori, ho 21 anni e non mi so ancora organizzare decentemente) il che non fa altro che peggiorare le cose.</em></p><p><em>Panda ti chiedo: come posso migliorare la mia organizzazione e come posso gestire(in termini pratici) l’imprevisto e la mia ansia?</em></p></blockquote><p>Ueilàlà&#8230; che piacere ritrovarti, cara Martina.</p><p>Scommetto che ora che hai imparato ad <strong>a<span style="background-color: #ffffff; color: #000000;">utoricaricarti</span> </strong>sei diventata una celebrità per tutti i tuoi colleghi.</p><p>Ti ringrazio dei complimenti e della considerazione che riponi in me e, per ricambiare la tua fiducia, ti nomino seduta stante Ambasciatrice Pandesca nelle Facoltà di Giurisprudenza! <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Visto che oggi sono sceso dal letto con il piede sinistro, comincio a risponderti con logica &#8220;Last In First Out&#8221; partendo quindi dalla fine. In più, considerata la portata della tua domanda, e tenendo conto che giusto oggi ricorre l&#8217;anniversario della mia prima visione di &#8220;Animal House&#8221;, ho deciso di fare uno strappo alla regola e di risponderti con un doppio articolo.</p><p>Siamo pronti a partire con il primo pezzo?</p><h3><strong>Gestire l&#8217;ansia.</strong></h3><p>Iniziamo con il dire che non sei ansiosa. L&#8217;ansia non è una caratteristica fisica, o innata oppure identificativa. Puoi essere bionda o mora, avere gli occhi azzurri o un occhio solo, puoi essere terrestre o venusiana, puoi insomma essere un sacco di cose ma non puoi &#8220;essere&#8221; ansiosa. Al massimo puoi <strong>adottare dei comportamenti</strong> ansiosi.</p><p>Detto questo, poiché da ciò che affermi si evince che tali comportamenti sono dovuti alla momentanea <strong>imperfetta organizzazione</strong> della tua tabella di marcia, direi che non serve che io ti fornisca particolari Pandatrucchi o tecniche ninja segrete, anche perché il mezzo scritto non facilita molto l&#8217;interazione in questo campo.</p><p>La mia sherlockoniana ipotesi è che quando arriverai ad organizzare meglio lo studio, cioè alla fine di questi articoli, mooooooolto probabilmente tali comportamenti &#8220;inefficaci&#8221; <strong>spariranno come la neve al sole</strong> (o come la bella musica a Sanremo&#8230;). Vogliamo provare? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Passiamo al punto due.</p><h3>Gestire l&#8217;imprevisto.</h3><p>Vuoi sapere come puoi gestire l&#8217;imprevisto? Mmmmmmm&#8230; sei pronta alla risposta esplosiva?</p><p><span style="background-color: #ffff00;"><strong>NON puoi!</strong></span></p><p>Lo so, lo so:  il mondo è duro, nessuno ci vuole bene, ed i capelli di Marco Castoldi, in arte Morgan, sono perfettamente normali&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>La verità è che non puoi gestire l&#8217;imprevisto per il semplice fatto che è un <strong>fattore esterno</strong> a te, ma puoi gestire i tuoi <span style="background-color: #ffff00;">comportamenti</span> di fronte ad esso. Mi spiego meglio:</p><p>&nbsp;</p><div id="attachment_8653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Sex-in-the-city.jpg"><img class="size-full wp-image-8653 " title="Sex in the city" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Sex-in-the-city.jpg" alt="Sex in the city" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Sex in the city</p></div><p>Conosci &#8220;Sex and the City&#8221;?</p><p>In questa famosissima serie TV vengon raccontate &#8220;<em>i cavallier, l&#8217;arme, gli amori, le cortesie, l&#8217;audaci imprese</em>&#8221; di quattro amiche single.</p><p>Immagina Carrie Bradshaw (la protagonista principale) che, tutta allegra, si reca a Manhattan con le sue tre inseparabili compagne, per un giro di shopping .</p><p>Entrano nella boutique di Prada e lei, fiera del contratto da poco sottoscritto per il suo libro,  decide di acquistare tutto il negozio, compresi i manichini in vetrina e parte degli scaffali. Si fa impacchettare l&#8217;ambaradan e le chiamano una ditta di traslochi per spostare quei &#8220;due o tre pacchettini&#8221; che ha preso.</p><p>Arriviamo al <strong>momento clou</strong>: Carrie, tutta sorridente, dà alla commessa la sua bella Amex Black Centurion, regalo di Mr.Big, e si volta a parlare con le amiche quando&#8230; BIP BIP &#8220;<em>transazione negata</em>&#8220;. &#8220;<em>Ehm, ci deve essere un errore</em>&#8221; sussurra a mezza voce la nostra eroina, &#8220;<em>riprovi ancor</em>a&#8221;. BIP BIP &#8220;<em>Allora non mi ascolti, te l&#8217;ho detto anche prima. Transazione negata!</em>&#8221; Oh, son sempre più intelligenti questi POS&#8230;</p><p>La commessa comincia a guardarla male, e la nostra bionda inizia ad arrossire come Kim Kardashian di fronte ad un costume intero anni &#8217;50</p><div id="attachment_8654" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/guardaroba-Anni-50.gif"><img class="size-medium wp-image-8654 " title="guardaroba Anni 50" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/guardaroba-Anni-50-200x300.gif" alt="Guardaroba Anni '50" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vestito alla moda negli anni &#39;50</p></div><p>Viene chiamato il call center della Amex, e l&#8217;operatore li mette al corrente che il proprietario (Big), proprio quel giorno, aveva fatto disattivare la carta in questione.</p><p>&#8220;<em>Mi scusi, ma sono sicura che ci deve essere un errore, io sono Carrie Bradshaw, eroina di tutte le donne di New York, e &#8230;</em> &#8221; ma non fa in tempo a finire la frase che la Sicurezza scaraventa lei, e le sue tre amiche,  in mezzo alla Fifth Avenue, davanti agli sguardi disgustati dei passanti.</p><p>Di sicuro nessuna di loro si aspettava questo <strong>imprevisto imprevedibilmente imprevedibile</strong>.</p><p>E così arriviamo all&#8217;epilogo:</p><ul><li>Carrie, resa completamente folle dall&#8217;umiliazione, decide di porre fine alla propria esistenza andando a fare la modella di Zara.</li><li>Miranda di sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell&#8217;avversa fortuna, diventando opinionista di &#8220;Amici&#8221;.</li><li>Charlotte non regge al colpo e punta a togliersi la vita iscrivendosi ad un corso di pole-dance estrema vestita da mucca Milka.</li><li>Samantha, invece, <strong>sceglie</strong> di alzarsi da terra, guardarsi intorno con tutta la fierezza di cui è capace, farsi una bella risata alla Gigi la Trottola e&#8230; andare a rigare la macchina a Big. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></li></ul><div id="attachment_8659" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/gigi_la_trottola.jpg"><img class="size-medium wp-image-8659 " title="Gigi la trottola" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/gigi_la_trottola-300x225.jpg" alt="Gigi la trottola" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Fatti una bella risata!</p></div><p>Come vedi, nessuna delle signorine in questione ha potuto &#8220;<strong>gestire l&#8217;imprevisto</strong>&#8220;, per il semplice fatto che non è dipeso da loro ciò che è accaduto.</p><p>Che ci potevano fare se Big era intenzionato a scappare a San Vito dei Normanni per diventare cintura nera di pizzica tarantata?</p><p>Le prime tre donnine si son trovate a soccombere agli eventi, maledicendo se stesse e la sorte avversa, incapaci di porsi in <strong>maniera attiva</strong>.</p><p>Samantha invece ha <strong>scelto</strong> di non farsi condizionare e di gestire l&#8217;unica cosa che era effettivamente in suo potere: il proprio comportamento.</p><p>Siamo arrivati ad un tema per me centrale nel cosiddetto Sviluppo Personale, ossia &#8220;ridere delle cose&#8221;.</p><p>Ridere non come un idiota, ma come modo di &#8220;riprendersi il potere&#8221; sulle cose, su ciò che lasciamo ci accada intorno e a cui deleghiamo i nostri stati d&#8217;animo.</p><p>Chissà, un giorno potrei dire qualcosa di più o magari, perché no, intervistare qualche Master del settore. Ma, per ora, saluto e ringrazio te e tutti i lettori di Memosystem.</p><p>Vi aspetto alla prossima emozionante puntata di &#8220;Pandarotti &amp; Friends&#8221;, dove chiuderemo questo Cerchio nel Grano <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/acqua-alla-gola/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Non so più studiare!</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/non-so-piu-studiare</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/non-so-piu-studiare#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:07:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Stefano</dc:creator> <category><![CDATA[Concentrazione]]></category> <category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category> <category><![CDATA[apprendere]]></category> <category><![CDATA[domanda]]></category> <category><![CDATA[esercizi]]></category> <category><![CDATA[fantasia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8428</guid> <description><![CDATA[Una nostra lettrice ha commentato l&#8217;articolo Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci ed ho deciso di risponderle con un nuovo articolo. Ecco il suo commento Ciao! ho 40 anni e ancora mi cimento con lo studio. infatti dopo giurisprudenza e l’avvocatura sto preparando ilconcorso di magistratura (nonè la prima volta) e mi accorgo che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una nostra lettrice ha commentato l&#8217;articolo <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/5-strategie-per-migliorare-la-concentrazione-durante-lo-studio/comment-page-1#comment-859">Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci</a> ed ho deciso di risponderle con un nuovo articolo.</p><p>Ecco il suo commento</p><blockquote><p>Ciao! ho 40 anni e ancora mi cimento con lo studio. infatti dopo giurisprudenza e l’avvocatura sto preparando ilconcorso di magistratura (nonè la prima volta) e mi accorgo che rispetto ai tempi “gloriosi” dell’università non sonopiù capace a studiare concentrata e a ricordare efficacemente ciò che studio. comincio a domandarmi se non dipenda dall’età, anche se non vorrei ammettere di sentirmi vecchia anchein questo, soprattutto perché questo lavoro, questa carriera, richiede una mente fresca e attiva!!!</p><p>Appena apro i libri (già studiati per i concorsi precedenti e di cui ricordo bene o male un decimo) dopo dieci minuti sto già pensando ad altro, fantastico, parlo a voce alta, mi immagino situazioni anche d’esame in cui però comincio a rispondere a questioni giuridiche e poi spazio finoa quelle personali manco fosse un’intervista (!) e mi perdo… riguardo l’orologio emi accorgo che ho perso così anche 40 minuti! devo rinunciare? voglio dire nessuno mi costringe a farlo, faccio già l’avvocato, questa ideadi tentare magistratura è un mio pallino, è la mia passione, ma perché allora nonm’impegno per realizzarlo? facico tutto: mi iscrivo all’esame, compro i libri, mi sacrifico rinunciando alle uscite con gli amici e poi da sola nello studio non concretizzo! sarò scema!</p></blockquote><p>Ciao Paoletta,</p><p>partiamo subito da un punto chiaro: non sei scema, sai ancora studiare e sei ancora capace di ricordare come quando avevi 18 anni anzi forse anche meglio ma sono certo che questo lo sai pure tu, come è chiaro che  la tua frase nasce solo da un momento di sconforto.</p><p>Se non l&#8217;hai già fatto iscriviti al <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis">Video Corso Gratuito &#8220;Pillole di Memoria&#8221;</a> lì troverai un esercizio che, con un minimo di allenamento, ti permetterà di imparare a memoria una lista di 15 parole in pochissimi minuti. Una volta che avrai fatto quell&#8217;esercizio voglio proprio sentirti dire: &#8220;Non sono più capace di studiare concentrata e di ricordare efficacemente ciò che studio&#8221;.</p><p>E&#8217; un esercizio che ho provato con migliaia di persone senza trovare mai una persona che ci riuscisse.</p><p>E questo è solo un esempio di cosa può fare il nostro cervello se usato nel modo giusto.</p><p>L&#8217;unica differenza con quello che avveniva prima, hai detto tu stessa, è la tua capacità di tenere il focus sullo studio, la tua mente fugge in altre direzioni e non riesci a &#8220;domarla&#8221; come vorresti.</p><h3>Cosa fare?</h3><p>Partiamo dalla base.</p><div id="attachment_8431" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/cavallo-impennato.jpg"><img class="size-medium wp-image-8431" title="Cavallo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/cavallo-impennato-300x225.jpg" alt="Cavallo" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lascia la tua mente correre</p></div><p>Perditi nelle tue fantasie.</p><p>Sì, hai letto bene, devi perderti nelle tue fantasie!</p><p>Fallo tutti i giorni. Dedica a questa attività almeno 10 minuti.</p><p>Il tuo cervello vuole fantasticare? Bene e tu fallo fantasticare ma faglielo fare solo quando vuoi tu.</p><p>Apparentemente stai perdendo le redini dei tuoi pensieri, in realtà è il contrario perché stai portando il tuo cervello a fare quello che vuoi tu.</p><p>Ti dirò di più. Quando ti capita di &#8220;partire per la tangente&#8221; bloccati scriviti un appunto da qualche parte su quello su cui stavi fantasticando e quando sarà l&#8217;ora delle tue &#8220;fantasticherie&#8221; fantastica su quello.</p><p>Cosi la tua mente si abitua al fatto che quelle fantasie non andranno perse ma le stai solo posticipando.</p><p>Inoltre puoi sgomberare la mente seguendo i saggi consigli che il nostro Panda ha scritto nell&#8217;articolo <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">difficoltà di concentrazione</a> o, se pensi che quello che ti serva sia una <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">carica motivazionale leggi quest&#8217;altro articolo.</a></p><p>Quindi che aspetti? Leggi subito gli articoli che ti ho proposto e, cosa molto più importante, fai gli esercizi che trovi al loro interno. Una volta che li avrai fatti, aspetto un tuo commento su cosa ha funzionato e cosa meno&#8230;</p><p>P.S. Interessante quel &#8220;nessuno mi costringe a farlo&#8221;&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Se ti serve la &#8220;costrizione&#8221;, puoi benissimo costringerti da sola.<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/non-so-piu-studiare/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A cosa serve la matematica?</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/matematica/a-cosa-serve-la-matematica</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/matematica/a-cosa-serve-la-matematica#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:47:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Matematica]]></category> <category><![CDATA[convinzioni]]></category> <category><![CDATA[domanda]]></category> <category><![CDATA[obiettivi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8369</guid> <description><![CDATA[Hello Memosystiani. Inizio salutando, insieme a voi, questo nuovo gennaio ed augurandovi che questo 2012 sia il miglior anno che abbiate visto finora. Detto questo, partiamo subito a razzo con il motivo per cui sono qui. Poco prima di Natale, un lettore del vostro sito di tecniche di studio preferito, ha commentato il mio articolo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Hello Memosystiani.</p><p>Inizio salutando, insieme a voi, questo nuovo gennaio ed augurandovi che questo 2012 sia il miglior anno che abbiate visto finora. Detto questo, partiamo subito a razzo con il motivo per cui sono qui.</p><p>Poco prima di Natale, un lettore del vostro sito di tecniche di studio preferito, ha commentato il mio <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">articolo su come trovare la voglia di studiare</a> chiedendomi aiuto per risolvere una sua problematica.</p><p>Sono sicuro che le domande che si pone il nostro amico, in un modo o nell&#8217;altro, se le sono poste anche parecchi di voi, quindi ecco il motivo per cui ne ho fatto un articolo. Ma non perdiamoci in chiacchiere.</p><p>Ladies and gentlemen, ecco a voi Alessandro:</p><blockquote><p><em>Buona sera Panda…</em></p><p><em>Mi chiamo Alessandro ed ho 15 anni.. Frequento le scuole superiori con indirizzo informatico però… Non so, c’è un qualcosa che mi blocca.. Io sono un ragazzo vanitoso, e mi ritengo uno dei migliori.. Forse è questo che mi frega! Ho una cultura più alta della media e amo sapere cose nuove ma ad una condizione:</em><br /> <em> riutilizzarle in futuro..</em><br /> <em> A volte perdo la voglia di studiare perché so che non servirà a nulla nella mia vita.. Anche se non posso saperlo ma mi autoconvinco di saperlo, capito? Mi sento ignorante a volte.. E soprattutto scemo, perché tutti dicono (io in primis) che ho un potenziale pauroso! Ma sapendo di essere intelligente, dico:” tanto lo leggo in 5 secondi e so tutto” e alla fine non leggo e prendo un voto che mi fa vergognare di me.. Così ho perso la voglia.. Ora dovrei studiare informatica per un’interrogazione, matematica per uno scritto e fare un analisi di italiano sulla manovra finanziaria.. Ma proprio non so da dove iniziare! Matematica è una lacuna per me, risolvo calcoli mentali in brevissimo tempo ma facendo cose che, come già detto prima, sembrano inutili alla mia mente, perdo la voglia. Non ho un metodo di studio, se mi interessa qualcosa la leggo una volta e so tutto per davvero però se non mi interessa non ho proprio voglia di provarci e non so da dove partire.</em><br /> <em> How can i do?</em></p></blockquote><p>Ciao Alessandro</p><p>Eccomi qui!</p><div id="attachment_8401" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8401" title="monte-fato" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/monte-fato-300x197.jpg" alt="Monte Fato" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Ecco una foto del monte Fato, dove mi trovo.</p></div><p>Ti scrivo dal mio laboratorio segreto, sul Monte Fato, dove sono impegnato, come ti ha preannunciato Stefano, a gettare le basi per la nascita di alcuni prodotti utili a creare dei <strong>supermegapandastudenti</strong>. Ho deciso di dedicare la mia vita (e quella del mio commercialista) a creare dei &#8220;superuomini&#8221; mentali, in grado di sbaragliare qualunque insegnante di qualsivoglia materia e non mi fermerò sino a quando non usciranno almeno 100.000 tesi di laurea dedicate &#8220;Al Panda&#8221;. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Veniamo a noi.</p><p>Trovo molto interessante quello che scrivi, quindi ho deciso di <strong>dedicare</strong> un po&#8217; del mio tempo a rispondere alla tua richiesta.</p><p>Ad averne di quindicenni che parlano come te, e che sono consci di dove si trovano, a livello di <strong>preparazione</strong>, e di qual potrebbe essere l&#8217;intoppo nel meccanismo.</p><p>Conosco persone che non arrivano al tuo metro di giudizio nemmeno a 60 anni compiuti&#8230; quindi tanto di cappello.</p><p>Proviamo ad analizzare insieme la questione, vuoi?</p><p>Intanto ti voglio dire che capisco perfettamente come ti senti, e che mi è già capitato di incontrare studenti con una situazione simile alla tua.</p><p>Quindi rasserenati: hai tutte le carte in regola per <strong>risolvere</strong> la situazione, sono sicuro che lo farai ed anche molto <strong>velocemente</strong>.</p><p>Perché?</p><p>Perché hai una cultura più alta della media, e perché ami sapere cose nuove, ma a condizione di riutilizzarle in futuro&#8230; Ti riconosci in questa descrizione?</p><p>Come tu stesso hai già intuito, non puoi effettivamente sapere se una cosa ti servirà in futuro oppure no. E&#8217; semplicemente una tua <strong>convinzione</strong> momentanea, quella di pensare che ciò che tu stai tentando di studiare sia inutile.</p><p>E&#8217; anche una convinzione errata?</p><p>Non lo so. Dipende da te. Ad esempio, potrei chiederti &#8220;non ti servirà A COSA, specificatamente, in futuro?&#8221;</p><p>Sembra una domanda senza senso, ma ti assicuro che non lo è. E&#8217; solo che è una di quelle domande che, tendenzialmente, le persone non si pongono. <strong>Riflettici</strong> un po&#8217;&#8230;</p><div id="attachment_8402" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><img class="size-medium wp-image-8402" title="sferadicristallo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/sferadicristallo-293x300.jpg" alt="Sfera di cristallo" width="293" height="300" /><p class="wp-caption-text">La risposta la puoi trovare qua dentro. Solo che è... sbajata <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p></div><p>Se sai che non ti servirà, vuol dire che hai idee molto, molto, <strong>molto chiare</strong> sul tuo futuro&#8230; (e non il contrario, come erroneamente si potrebbe pensare) oppure che hai la <strong>sfera di cristallo</strong>&#8230;</p><p>Hai 15 anni. Sai per certo che cosa farai nei prossimi 100 anni?</p><p>Sai che ti servirà &#8220;sistemi elettronici&#8221; piuttosto che &#8220;laboratorio di elettrotecnica industriale&#8221;, piuttosto che &#8220;analisi matematica&#8221; piuttosto che &#8220;religione varia ed eventuale&#8221;?</p><p>Sai per certo che ti serivirà più &#8220;informatica&#8221; o più &#8220;storia&#8221;?</p><p>La verità, come sei <strong>sicuramente</strong> arrivato a considerare tu stesso, è che non puoi mettere la mano sul fuoco su ciò che farai nella tua vita, per tutta la sua <strong>durata</strong> e, per lo stesso motivo, non puoi sapere quale materia ti sarà o meno <strong>utile</strong> negli anni a venire.</p><p>Conosco una persona che alla tua età studiava per diventare ragioniere, poi si è iscritto alla Facoltà di Architettura e, alla fine, ha deciso di aprirsi un ristorante. In Argentina.</p><p>Lo sapeva che sarebbe diventato architetto, mentre studiava ragioneria? E mentre discuteva la tesi su &#8220;il rapporto aureo fra il naso e l&#8217;alluce del piede sinistro, da Leonardo a Renzo Piano&#8221; sapeva che poco tempo dopo avrebbe <strong>scoperto</strong> che la cosa che voleva fare di più al mondo era diventare un mago della cottura del pesce? Tu che dici?</p><p>Immagina di <strong>giocare</strong> ad un videogioco. Un videogioco bellissimo, il più bello mai visto. Un gioco che però non hai mai visto prima, e in cui hai una ed una sola <strong>vita</strong> da spendere.</p><div id="attachment_8409" class="wp-caption alignright" style="width: 226px"><img class="size-medium wp-image-8409" title="Resident_Evil" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/Resident-Evil-4-monster.jpg" alt="Resident Evil" width="216" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il mio preferito <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p></div><p>Mentre avanzi da un livello al successivo, poi a quello dopo e poi a quello dopo ancora, affrontando tutti i pericoli e le <strong>prove</strong> che ti si presentano, hai la possibilità di raccogliere infinite armi ed oggetti.</p><p>Sai se ti serviranno, in futuro?</p><p>No. Ma se ti trovassi, ad un certo punto, davanti al Mostro di turno, mettiamo il Boss di Livello, vorresti essere <strong>pronto a tutto</strong> o preferiresti perdere tempo a cercare quell&#8217;arma che avresti potuto raccogliere 6 schermate prima ma non sapevi se e a cosa sarebbe servita?</p><p>Se tu, mettiamo il caso, avessi raccolto solo armi da fuoco e lui fosse invece sensibile solo a quelle da taglio? Lo sai che i Mostri a volte sono strani&#8230;</p><p>Allo stesso modo, cosa accadrebbe se tu, perdendo la voglia di studiare determinate materie, scoprissi fra un anno o due, che la cosa che <strong>desideri</strong> fare oltre ogni dire, è proprio una professione attinente ad una di quelle materie che avevi deciso di lasciare indietro?</p><p>Quanto tempo dovresti <strong>perdere</strong> per ritornare sui tuoi passi e recuperare quelle informazioni che, ora, è così <strong>semplice</strong> poter cogliere e, per te, trattenere senza il minimo sforzo?</p><p>Dici che la matematica è per te una lacuna, perché sembra inutile alla tua mente. Vuoi che ti faccia un &#8220;<strong>Pandatrucco</strong>&#8221; e ti sveli l&#8217;arcano sulla matematica? Benissimo.</p><p>Serve imparare le cose a <strong>memoria</strong>? Certo. Ma non sempre.</p><p>Serve saper risolvere operazioni <strong>complicatissime</strong> alla velocità della luce? Boh, forse.</p><div id="attachment_8404" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8404" title="numeri" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/numeri-300x168.jpg" alt="Numeri" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Numeri... Chi mi difende da loro?</p></div><p>Serve sapere tutto alla <strong>perfezione</strong> sulla Teoria dei Giochi, sul Caos, sulla serie di Taylor e su quanti cacchio di numeri ci sono, dopo la virgola, nel Pi-greco? Ma un bel chi se ne frega?!?</p><p>Sono tutte cose che puoi trovare su un manuale o che puoi risolvere <strong>tranquillamente</strong> con un computer. Se sai quello che fai e di cosa parli.</p><p>Quello che però serve è sicuramente abituarsi alla <strong>logica</strong> ed al <strong>problem solving</strong>. Due &#8220;cosette&#8221; che devono necessariamente far parte della tua vita, se vuoi che sia una vita di <strong>successo</strong>.</p><p>Sapere millemila cose a memoria, ma NON saper applicare nulla praticamente farà di te <strong>semplicemente</strong> una enciclopedia &#8220;umana&#8221;. Il che potrebbe anche essere interessante. Avere praticità con la logica e con il problem solving invece fa di te una persona che sa <strong>destreggiarsi</strong> di fronte ai problemi e che sa cosa deve fare, come, quando e magari, in alcuni casi, anche a chi delegare la questione. Ed inoltre, magiamagia, l&#8217;essere padrone di tali competenze ti dona l&#8217;immensa <strong>capacità</strong>, in caso non sappia cosa devi fare, di sapere come arrivare a capirlo. Il che, se ci pensi bene, è una meta a cui pochi possono aspirare. Solo i <strong>migliori</strong> arrivano a questo. Tu hai sicuramente la capacità di arrivare sin qui. Ma ne hai la voglia? La voglia di <strong>sfidare</strong> te stesso, intendo&#8230;</p><p>Pensi che <strong>Steve Jobs</strong>, tanto per citare un genio a caso, sapesse miliardi di cose così, tanto per saperle? Oppure era una di quelle persone che sapeva cosa fare nel <strong>momento</strong> in cui andava fatto, dotato di una capacità di <strong>risolvere</strong> problematiche da guinness dei primati? Pensa che il suo livello di problem solving era talmente alto da essere in grado di risolvere problemi di altri, che lui stesso creava. Cosa intendo? Se ci pensi bene, ora moltissime persone ritengono <strong>indispensabili</strong> cose come l&#8217;iPad di cui nessuno prima sentiva l&#8217;esigenza (io stesso ne ho due) quindi Jobs ha &#8220;risolto un problema addirittura mentre lo stava creando&#8221;: il massimo!</p><p>Guardati intorno. <span style="text-decoration: underline;">TUTTO</span> intorno a te riconduce alla matematica, se la guardi al di fuori dello <strong>schema</strong> &#8220;<em>ma 9 per 9 farà 81?</em>&#8220;. Prova a dire ad un giocatore di poker che non sai a cosa serve la matematica, e vediamo se ti rivolgerà ancora la parola&#8230; prova anche solo ad <strong>immaginare</strong> l&#8217;esistenza, senza la matematica, di un qualunque oggetto, dalla playstation al cellulare, passando per il lettore mp3 o per la cottura dei cibi, e vedresti un mondo molto, molto, molto diverso.</p><div id="attachment_8405" class="wp-caption alignright" style="width: 248px"><img class="size-medium wp-image-8405" title="numb3rs" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2012/01/numb3rs-238x300.jpg" alt="Numb3rs" width="238" height="300" /><p class="wp-caption-text">Una serie da ACQUISTARE <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> e vedere</p></div><p>Ti do un consiglio per <strong>rivalutare</strong> questa materia tanto bistrattata e, spesso, sottovalutata: procurati gli episodi della serie televisiva &#8220;<strong>Numb3rs</strong>&#8220;. Tutto quel che vedrai è molto, molto, molto più <strong>reale</strong> di quello che si crede&#8230; Se invece preferisci la cultura letteraria, puoi acquistare lo splendido &#8220;Il Teorema del Pappagallo&#8221;, di Denis Guedj o, se preferisci qualcosa di più manualistico, l&#8217;ottimo &#8220;Anche tu matematico&#8221; dell&#8217;ingegner Roberto Vacca. Meritano entrambi.</p><p>Dici che non hai un <strong>metodo</strong> di studio. Sei sicuro? A me sembra invece che tu ne abbia uno ed anche fantastico. Hai scritto che se ti <strong>interessa</strong> qualcosa la leggi una volta e la sai. E ti pare poco? Ci sono altri studenti che sacrificherebbero il compagno di banco al demone Astaroth per avere in cambio quello che tu hai <strong>naturalmente</strong>: la capacità di passare un tempo minimo sui libri, ma ritenendo una quantità enorme di <strong>informazioni</strong>. Fantastico.</p><p>Diciamo che la supercar per arrivare al traguardo ce l&#8217;hai. Ti manca solo la chiave di <strong>accensione</strong>. E sono sicuro che potrai trovarla  mettendo in <strong>pratica</strong> l&#8217;esercizio che hai letto nel <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">mio articolo</a> Sono certo che lo hai letto, visto che hai lanciato la tua richiesta di aiuto proprio commentandolo ma, allo stesso modo, sono certo che <span style="text-decoration: underline;">NON</span> hai fatto (e rifatto) l&#8217;<strong>esercizio</strong> che ho raccomandato. Come lo so? Perchè tu sei uno che &#8220;legge una volta le cose, e le impara&#8221;, e quindi sono sicuro che ti sei  <strong>accontentato</strong> di sapere &#8220;come si fa&#8221;, invece di imparare a &#8220;<strong>saperlo fare</strong>&#8220;. E, fidati, c&#8217;è una bella differenza&#8230; non so se hai mai <strong>praticato</strong> arti marziali, ma ti assicuro che fra il &#8220;sapere&#8221; come si tira un butterfly kick ed il &#8220;saperlo tirare&#8221;, in mezzo, ci sono ore ed ore di <strong>RIPETIZIONI</strong>. Segnati questa parola, perchè è uno dei <strong>segreti</strong> del Miglioramento, in qualunque forma: la ripetizione del gesto, della tecnica, della prestazione. Senza questa, come già detto, sei solo una enciclopedia e, come tale, sei uguale, in un modo o nell&#8217;altro, alle altre enciclopedie del pianeta. E&#8217; solo &#8220;facendo&#8221; che dimostri realmente il <strong>valore</strong> delle tue conoscenze. Altrimenti ti limiti ad immagazzinare &#8220;idee&#8221;, invece che vero &#8220;sapere&#8221;.</p><p>Ora, caro Alessandro, arriviamo alla conclusione. Il &#8220;<strong>cambiamento</strong>&#8221; si può gestire in molti modi. Uno dei miei preferiti è la &#8220;<strong>Serie in 4 passi</strong>&#8220;, e te la presento subito:</p><ol><li><strong>Decidere</strong> di cambiare.</li><li><strong>Sapere</strong> perché è importante cambiare.</li><li><strong>Essere</strong> disposti a fare tutto quello che serve per cambiare.</li><li><strong>Fare</strong> tutto quello che serve per cambiare.</li></ol><p>La <strong>differenza</strong> fra il passo 3 ed il 4 sembra sottile, ma in realtà è pari a quella che c&#8217;è fra il <strong>pensare</strong>, fra sé e sé, di essere un genio e l&#8217;essere disposto a <strong>dimostrarlo</strong>, sottoponendosi ai test del Mensa, in tanga zebrato, in diretta nazionale televisiva e mentre tutti ti taggano su facebook&#8230;</p><p>Il passo 1 lo hai compiuto nel momento in cui hai <strong>deciso</strong> di scrivermi. Ti aspetto alla fine del passo 4, con l&#8217;esercizio che ho citato nel precedente <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">articolo</a> fatto e rifatto, e con il tuo <strong>feedback</strong> in materia.</p><p>Ora saluto te e tutti i lettori di Memosystem, e torno sul Monte Fato.</p><p>A presto<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/matematica/a-cosa-serve-la-matematica/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Un&#8217;unica tecnica di lettura</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/unica-tecnica-di-lettura</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/unica-tecnica-di-lettura#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 20:24:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Lettura veloce]]></category> <category><![CDATA[esperimento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8303</guid> <description><![CDATA[Goooooooooooooodddd Mooooooooooorning Lettoriiiiii!!!Allora, avete passato delle buone feste? Babbo Natale con voi è stato buono, oppure vi siete dati da fare per rigargli la slitta, rapirgli un paio di renne e bucargli il sacco?Con me, personalmente, si è comportato molto bene. Forse per il fatto che non gli ho ancora restituito tre dei suoi elfi preferiti... mah...Comunque, se siete stufi di questo periodo di forzata inattività elucubrativa che risponde al nome di "festa comandata", rieccomi fra voi per condividere alcune considerazioni pandesche su quella che viene, normalmente, chiamata "lettura".Quasi tutti noi pensiamo di usare un solo tipo di lettura. Questo è ciò che ho tratto da anni ed anni di studi e di formazione con millemila studenti di diverse età, sesso, residenza e taglio di capelli.Molte di queste persone, prima di seguire il nostro corso di lettura veloce, erano convinte di dover per forza leggere qualsiasi cosa una parola per volta, come ci hanno insegnato a scuola. Lo diceva anche Heidi che era tutta colpa della signorina Rottenmeier...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img title="Bambino che legge concentrato" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2010/05/concentrazione-lettura2.jpg" alt="" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">La lettura come l&#39;abbiamo sempre conosciuta</p></div><p>Goooooooooooooodddd Mooooooooooorning Lettoriiiiii!!!</p><p>Allora, avete passato delle buone feste? Babbo Natale con voi è stato buono, oppure vi siete dati da fare per rigargli la slitta, rapirgli un paio di renne e bucargli il sacco?</p><p>Con me, personalmente, si è comportato molto bene. Forse per il fatto che non gli ho ancora restituito tre dei suoi elfi preferiti&#8230; mah&#8230;</p><p>Comunque, se siete stufi di questo periodo di forzata inattività elucubrativa che risponde al nome di &#8220;festa comandata&#8221;, rieccomi fra voi per <strong>condividere</strong> alcune considerazioni pandesche su quella che viene, normalmente, chiamata &#8220;<strong>lettura</strong>&#8220;.</p><p>Quasi tutti noi pensiamo di usare un solo tipo di lettura. Questo è ciò che ho tratto da anni ed anni di studi e di formazione con millemila studenti di diverse età, sesso, residenza e taglio di capelli.</p><p>Molte di queste persone, prima di seguire il nostro <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corso di lettura veloce</a>, erano convinte di dover per forza leggere qualsiasi cosa <strong>una parola per volta,</strong> come ci hanno insegnato a scuola. Lo diceva anche Heidi che era tutta colpa della signorina Rottenmeier&#8230;</p><h3>Siamo sicuri che sia cosi?</h3><p>Quando cerchi un nome nell&#8217;elenco del telefono, cosa fai? Leggi tutto quello che vedi o vai molto più velocemente?</p><div id="attachment_8304" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-8304" title="caporetto" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/caporetto-215x300.jpg" alt="la domenica del corriere che parla di caporetto" width="215" height="300" /><p class="wp-caption-text">La disfatta di Caporetto</p></div><p>Oppure, poniamo che tu stia studiando una delle mie materie preferite, Storia, e che ti sia sorto un dubbio: come si chiamava quel generale bambascione che portò le truppe italiane alla disfatta di Caporetto?</p><p>Che fai? Vai a rileggerti tutto il libro oppure <strong>scorri velocemente</strong> le pagine sino ad arrivare alla <strong>parola chiave</strong> desiderata, in questo caso, probabilmente, &#8220;Caporetto&#8221;?</p><p>Sicuramente quest&#8217;ultimo è un metodo di lettura diverso da quello standard ma è <strong>comunque un modo di leggere,</strong> e viene denominato &#8220;<em>lettura scremante</em>&#8220;.</p><p>Ecco quindi un esempio di metodo di lettura che tutti noi, in un modo o nell&#8217;altro, abbiamo sempre applicato.</p><h3>Obiezione</h3><p>Già sento qualche vocina stritula che, in vena di contestazione, dice: &#8220;<em>ma questo non è leggere, buona parte del testo cosi nemmeno lo vedo.&#8221;</em></p><p>Ottima obiezione! Davvero.</p><p>Che fai, mi sfidi? E a che mi sfidi?</p><p>E se ti dimostrassi che non solo tu vedi tutto ma lo &#8220;leggi&#8221; anche?</p><h3>Esperimento</h3><p>Fai un esperimento. Scrivi una lista di nomi e cognomi di persona, molto lunga, diciamo di un centinaio di persone e stampala. Consegnala ad un tuo amico e chiedigli di leggerla, dicendogli di cercare un nome specifico. Chessò, Ajeje Brazorf.</p><div id="attachment_8305" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-8305" title="scienziato pazzo" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/scienziato-pazzo.png" alt="Esperimento" width="250" height="234" /><p class="wp-caption-text">Prova te stesso...</p></div><p>Sicuramente in pochi minuti lo troverà, ma vogliamo scommettere che se in quella lunga lista tu avessi inserito anche il nome e cognome del tuo amico, lui <strong>noterà anche quello </strong>pur se non era lo scopo della sua ricerca<strong>?</strong></p><p>Già che sono qui, voglio farti un altro esempio. Sei sempre con il tuo libro di storia, e stai sempre cercando informazioni su Caporetto e, mentre fai questo, <strong>&#8220;caso&#8221; vuole </strong>che i tuoi occhi cadano sulla scritta &#8220;Armando Diaz&#8221;, che è proprio la risposta che non hai saputo dare alla tua ultima interrogazione, quando la professoressa ti ha chiesto &#8220;<em>chi sostituì il Generale Cadorna</em>&#8220;, e che ti è costata un brutto voto.</p><h3>Perché questo accade?</h3><p>Semplicemente perché il tuo cervello <strong>immagazzina/legge ogni immagine</strong> ma ne porta a livello cosciente solo una parte. Banalizzando, potrei dire che fa emergere <strong>quella parte su cui è focalizzato</strong> anche se tu non sei conscio del fatto che lo sia.</p><p>Prendiamo il secondo esempio. Il nome dell&#8217;allegro generale con cui fu sostituito Cadorna, cioè l&#8217;Uomo di Viale Diaz, era già presente nella tua neocorteccia e, quando con gli occhi ci sei passato sopra, l&#8217;amigdala ti ha inviato un segnale per farti notare quelle parole, perché ha ritenuto che potessero esserti utili.</p><h3>Cosa è successo quindi?</h3><p>Pur non avendo letto nel modo che si può definire standard, ossia come ci è stato insegnato a scuola, il nostro cervello ha lavorato comunque per <strong>riconoscere</strong> quell&#8217;insieme di linee, curve e di punti di cui sono composte le lettere. Questo semplicemente perché quell&#8217;ammasso di cellule nervose  è preposto a prendersi cura di questa attività. <strong>Dare senso alle cose è (forse) il suo compito principale</strong>.</p><h3>Ok, vedo tutto ma se poi non me lo ricordo&#8230;</h3><div id="attachment_8306" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8306" title="Labirinto" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/12/labirinto1-300x183.gif" alt="Il nostro cervello è un labirinto" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Come ritrovare le informazioni?</p></div><p>Ah però&#8230; oggi siamo in vena di dubbi, eh? Comunque hai ragione a porti questo problema. Infatti non basta limitarsi ad infilare nel cervello le informazioni, serve anche riuscire a tirarle fuori nel momento opportuno!</p><p>Per fare questo serve maggior <strong>rilassamento</strong> e <strong>concentrazione</strong> in modo da incamerare le informazioni e serve anche riuscire a <strong>focalizzarsi</strong> nel migliore dei modi.</p><p>Serve aumentare la velocità con cui leggeremo, per fare in modo che <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/come-leggere-piu-velocemente-in-5-minuti">il nostro cervello non si annoi</a> e serve imparare alcune tecniche per rendere <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/difetti-lettura">efficiente la nostra lettura</a>.</p><p>Nulla che non si possa imparare in un mese con il programma di esercizi mirato contenuto nel nostro <a href="http://www.memosystem.it/corsi/lettura-veloce">corso di lettura veloce multimediale</a> oppure, ovviamente, dedicandoci molto più tempo, con gli esercizi che potrai trovare nei vari articoli che ti ho linkato qua oggi<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lettura-veloce/unica-tecnica-di-lettura/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Distrazione e&#8230;</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:15:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Concentrazione]]></category> <category><![CDATA[distrazione]]></category> <category><![CDATA[domanda]]></category> <category><![CDATA[esercizi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8192</guid> <description><![CDATA[Una lettrice di Memosystem, Caterina, ha fatto presente alcune sue problematiche, in risposta ad un mio precedente articolo.Ed anche questa volta, visto che è quasi Natale e siamo tutti più buoni, ho deciso di rispondere con un articolo ad hoc.E che non si dica che il Panda non tiene a voi ragassuoli... :smile:Siore e siori, ecco a voi la domanda di Caterina:Ciao, ho letto con interesse l’articolo, ma purtroppo sono più o meno tutte cose che sapevo già!Ciò che mi piacerebbe sapere è COME potrei togliermi questo zaino di dosso (fa riferimento al precedente articolo ndr), dato che, sebbene preparatissima, non riesco mai a completare un esercizio di materia scientifica (matematica, fisica, chimica….!) senza prendere un dato sbagliato, fare errori cretini causati solo dal mio essere distratta!E così procedimenti corretti e intuizioni passano di secondo piano. (Immancabilmente ogni volta mi arrabbio con me stessa e la vivo male…)]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8201" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8201" title="domanda" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/11/domanda-300x263.jpg" alt="domanda sulla distrazione" width="300" height="263" /><p class="wp-caption-text">La domanda di Caterina sulla distrazione</p></div><p>Una lettrice di Memosystem, Caterina, ha fatto presente alcune sue problematiche, in risposta ad un mio <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">precedente articolo</a>.</p><p>Ed anche questa volta, visto che è quasi Natale e siamo tutti più buoni, ho deciso di rispondere con un articolo ad hoc.</p><p>E che non si dica che il Panda non tiene a voi ragassuoli&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /></p><p>Siore e siori, ecco a voi la domanda di Caterina:<br /> <em></em></p><blockquote><p>Ciao, ho letto con interesse l’articolo, ma purtroppo sono più o meno tutte cose che sapevo già!</p><p>Ciò che mi piacerebbe sapere è COME potrei togliermi questo zaino di dosso <em>(fa riferimento al <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">precedente articolo</a> ndr)</em>, dato che, sebbene preparatissima, non riesco mai a completare un esercizio di materia scientifica (matematica, fisica, chimica….!) senza prendere un dato sbagliato, fare errori cretini causati solo dal mio essere distratta!</p><p>E così procedimenti corretti e intuizioni passano di secondo piano. (Immancabilmente ogni volta mi arrabbio con me stessa e la vivo male…)</p><p>Ti ringrazio moltissimo anticipatamente!</p></blockquote><p><em></em>Ciao Caterina.</p><p>Grazie del feedback. E&#8217; sempre un piacere quando le persone interagiscono, scrivono, domandano, ecc. perché <strong>vogliono</strong> raggiungere i propri obiettivi.</p><p>Quello che hai scritto mi ha incuriosito.</p><p>Intanto ti consiglierei (se non lo hai già fatto) di leggere <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione">quest&#8217;altro mio articolo</a> che potrebbe interessarti.</p><p>Ed in più trovo interessante l&#8217;analisi della tua stessa analisi.</p><p>Ti definisci &#8220;preparatissima&#8221;. Cosa di cui si può avere una evidenza esterna (ossia una prova &#8220;tangibile&#8221;, come un voto ad un esame), oppure no (è una tua convinzione, ad esempio) e dici che &#8220;non riesci mai a completare un esercizio senza prendere un dato sbagliato&#8221;, cosa di cui hai, per ovvie ragioni, una forte evidenza esterna.</p><p>Poi arrivi ad una forte &#8220;convinzione&#8221;, ossia che SEI distratta e fai errori cretini.</p><p>Come ho scritto nell&#8217;articolo che hai già letto, tu (o chiunque altro) non SEI distratta (così come non SEI milioni di altre cose) ma ADOTTI un comportamento, che magari in questo momento non è funzionale.</p><p>Lo so che sembra una questione di &#8220;lana caprina&#8221;, ma&#8230; fidati&#8230; più ti ripeti che SEI qualcosa, più è probabile che il tuo comportamento arrivi ad uniformarsi con quell&#8217;affermazione. Questo per il motivo che trovi ben spiegato in <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla">questo articolo</a>:</p><p>Poi arrivi ad una forte &#8220;convinzione&#8221;, ossia che<strong> sei</strong> distratta e fai errori cretini.</p><p>La mente batte dove la parola duole&#8230;</p><p>(Questo però funziona solo con i COMPORTAMENTI. Io, ad esempio, da giovane mi son detto per un sacco di tempo &#8220;SONO Gabriel Garko&#8221; ma non ha funzionato&#8230;)</p><p>Arriviamo alla parte <strong>più curiosa</strong> della tua domanda: &#8221;<em>E così procedimenti corretti e intuizioni passano in secondo piano (immancabilmente ogni volta&#8230; )</em>&#8221;</p><p>Da questa tua frase mi pare di capire che la tua mente &#8220;voli&#8221; molto <strong>più velocemente</strong> dell&#8217;esercizio stesso: fai procedimenti <strong>corretti</strong> e, allo stesso tempo, hai <strong>intuizioni</strong> (che, immagino, si rivelino poi <strong>corrette</strong> anche esse) MA il tutto è vanificato da errori che, in quanto definiti &#8220;<em>cretini</em>&#8221; mi vien da pensare <strong>non siano poi &#8220;mastodontici&#8221;</strong>&#8230; giusto?</p><p>E poi&#8230; quel tuo continuo giudicarti&#8230; no no&#8230; proprio non mi piace</p><div id="attachment_8213" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8213 " title="tafazzi" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/11/tafazzi-300x252.jpg" alt="Le parole sbagliate possono portarci dove non vogliamo: la distrazione" width="300" height="252" /><p class="wp-caption-text">Le parole sbagliate su noi stessi possono farci del male</p></div><p>Perdi tempo prezioso arrabbiandoti con te stessa. Ed è proprio questo continuo &#8220;martellarti&#8221; che non ti fa uscire dalla situazione.</p><p>Sai perché?</p><p>Per il discorso precedente sul &#8220;sono questo o sono quello&#8221;: se una delle tue occupazioni preferite (passami il termine) è arrabbiarti con te dicendoti cose come <em>&#8220;ecco, sei la solita distratta, come sempre, blablabla, non ne fai mai una giusta, ecc.</em> &#8221; quello che la tua mente farà sarà cercare in <span style="text-decoration: underline;">TUTTI</span> i modi di darti ragione.</p><p>Perchè la tua testolina ti vuole un sacco bene, e non farebbe mai niente per &#8220;deluderti&#8221;&#8230;</p><p>Hai mai fatto caso, ad esempio, che più ai bambini piccoli si dice che sono monelli, più loro si comportano da piccoli terroristi?</p><p>Quindi, ecco i consigli del dottor Panda:</p><ol><li>Cerca di <a href="http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/evitare-stress-rilassarsi">rilassarti</a> il più possibile nell&#8217;esecuzione degli esercizi. Qualunque sia il tuo intendere il relax &#8220;attivo&#8221;, attivalo.<br /> Quindi farsi fare i massaggi da Brad Pitt non vale, visto che dubito ti verrebbe in mente come risolvere un integrale triplo&#8230;</li><li>Resta sul pezzo. Essere nel &#8220;qui ed ora&#8221; è una delle cose più difficili per l&#8217;uomo moderno. Ma dà taaaaaante soddisfazioni&#8230;  se ti accorgi che la tua mente &#8220;vola&#8221;, riportala a terra!<br /> Del resto, nella torre di controllo ci sei TU, giusto?</li><li>Last but not least:  Fai attenzione a come TI parli.  Sii più gentile con te stessa. Volente o nolente, sei la persona con la quale passi più tempo, giusto?</li></ol><p>Ora dovresti essere, come dire&#8230; un pezzettino più avanti di dove ti ho incontrata. <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /><br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Voglia di studiare: come trovarla</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla#comments</comments> <pubDate>Sat, 29 Oct 2011 17:40:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Motivazione]]></category> <category><![CDATA[esercizi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=8136</guid> <description><![CDATA[Qualche giorno fa Tony, un lettore di Memosystem, ha commentato l&#8217;articolo &#8220;Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci&#8221; ponendo questa sua problematica: “ultimo esame… ho detto tutto.. è arrivato il momento di spingere ed invece mi sono scocciato di studiare. inizio a leggere e nn riesco ad andare oltre il primo capitolo… nn è che nn [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Tony, un lettore di Memosystem, ha commentato l&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/5-strategie-per-migliorare-la-concentrazione-durante-lo-studio">Migliorare la concentrazione nello studio. 5 strategie efficaci</a>&#8221; ponendo questa sua problematica: “<em>ultimo esame… ho detto tutto.. è arrivato il momento di spingere ed invece mi sono scocciato di studiare. inizio a leggere e nn riesco ad andare oltre il primo capitolo… nn è </em><em>che nn apprendo, anzi, ma nn riesco proprio ad oltrepassare quella fatidica pagina 55… qualche consiglio???</em>”</p><div id="attachment_8140" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="background-color: #ffffff;"><img class="size-medium wp-image-8140" title="L'attimo fuggente" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/10/attimo-fuggente-300x180.jpg" alt="Strappare una pagina del libro" width="300" height="180" /></span><p class="wp-caption-text">Non facciamoci bloccare da una pagina!</p></div><p>Caro Tony, la prima risposta che mi viene in mente sarebbe quella di dirti di <strong>strappare</strong> questa benedetta pagina 55.</p><p>E che ci sarà mai di così importante? Le prime 54 ipotizzo tu le conosca ormai a memoria, no? E allora parti dalla 56 e vai oltre&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Bene. Dopo aver parlato molto più seriamente di quanto credi, dandoti un ottimo esempio della tecnica superninja nota come “se non puoi buttare giù il muro, allora giraci intorno”, vediamo come possiamo risolvere la questione alla pandamaniera.</p><p>Tu stesso dai la motivazione della problematica: ti sei scocciato. Tranquillo, è normale. Dopo anni passati a studiare sui tomi in modalità &#8220;gobbo di Recanati&#8221; siamo quasi al gran finale e&#8230; ti è venuta la “Sindrome del Ciclista della Domenica”. Hai presente?</p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img title="Passo del pordoi - Motivazione" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/10/passo-del-pordoi-300x230.jpg" alt="La motivazione per arrivare in alto" width="300" height="230" /><p class="wp-caption-text">Per riuscire ad arrivare in cima servono le motivazioni giuste</p></div><p>Non so se ti è mai capitato di assistere ad una gara di ciclismo, quando gli atleti arrivano a dei passaggi storici, come ad esempio il Passo del Pordoi. Lo conosci?</p><p>E&#8217; una salita insidiosa, che a volte da l&#8217;idea di essere più facile di quella che è in realtà ma, allo stesso tempo, una volta arrivati in cima ti fa dire “ce l&#8217;ho fatta!”.</p><p>E&#8217; un pezzo mitico di storia dello sport e molti provano ad affrontarla, professionisti o semplici amatori, tutti animati dal mettersi alla prova, o dal “premio” che riceveranno al traguardo.</p><p>Ecco, il ciclista della domenica è quello che parte, armato di tutto punto, comincia a pedalare con l&#8217;iniziale convinzione di arrivare sino alla fine ma poi, pedalata dopo pedalata, anche se è quasi arrivato alla fine, chissà perché comincia a perdere lo “smalto” iniziale.</p><p>Pian piano viene superato da altri corridori, più <strong>convinti, o più determinati</strong>, o forse con più potenti mezzi atletici e questo non fa altro che acuire quel senso di “<strong>ma che palle!</strong>” che comincia a farsi sempre più strada.</p><p>E più questo senso aumenta e meno il nostro eroe ha voglia di continuare a pedalare. Magari <strong>ha cominciato anche a dimenticare il “perché”</strong> abbia iniziato a correre&#8230;</p><p>Non che abbia perso la forza di spingere e men che meno ha dimenticato come si pedala. Assolutamente. E&#8217; solo che tutta la situazione che si è venuta a creare, molto semplicemente, lo ha chiuso in un circolo vizioso. E, magari, la perdita di quel “perchè” ha creato anche un senso di insolito smarrimento. Con i risultati che immagini.</p><p>Allo stesso modo, non è che tu non apprenda più, anzi&#8230; è solo che ti sei fermato ad un <strong>grosso incrocio</strong>, e sei smontato dalla bici. Ed è inutile che ti dica quali sarebbero i risultati, se non ri-cominciassi a muoverti, giusto?</p><p>In questo caso specifico, poiché tu stesso dici di non avere problemi di apprendimento, direi di tralasciare utili discorsi su metodi di studio e trucchi da esaminando all’ultimo stadio per andare diretti ad un altro capitolo: <strong>la motivazione</strong>.</p><p>E&#8217; tutta qui la risposta al tuo problema. Fidati, non è così grave come sembra e, soprattutto, ti ci vorrà poco per ritrovare lo smalto dei tempi migliori.</p><p>Ovviamente fatto salvo che tu ne abbia realmente voglia <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Perché ti dico ciò? Perché una delle funzioni primarie della nostra mente è provare a se stessa di aver ragione! Forse ti starai chiedendo cosa c’entri questo con quello di cui parliamo.</p><p>E’ molto semplice, e te lo spiego subito: la nostra bella “testolina” farà di tutto per<strong> mantenersi coerente</strong> con quello che è stato precedentemente decretato come &#8220;vero&#8221;, quindi più si rimane nella condizione &#8220;non ne ho voglia&#8221; più è chiaro che la nostra mente ce ne farà provare sempre meno&#8230; Indipercui, la mia domanda è:</p><p>VUOI veramente andare &#8220;oltre&#8221;? Se si, continua a leggere, altrimenti&#8230; beh, puoi solo sperare che il tuo ultimo esame verta soltanto sugli argomenti delle prime 54 pagine del libro <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Esistono mille modi e mille tecniche per motivarsi a fare qualcosa, ed infatti ne potremmo parlare fino alla prossima reunion di Licia &amp; i Beehive; ma quello che è interessante è che ognuna ha le proprie peculiarità ed i propri schemi e, soprattutto, ogni persona ha la sua “preferita”.</p><p>Poiché non ti conosco, non posso dirti a priori quale funzionerebbe meglio per te, ma vedremo come posso aiutarti a scoprire qualcosa che con te ha sicuramente già funzionato, nel passato.</p><p>Tu hai scritto che è arrivato il momento di &#8220;spingere&#8221;. Lodevole intenzione, ma analizzando il verbo che utilizzi esso presuppone, per sua stessa definizione, una certa fatica nell&#8217;esecuzione.</p><div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img title="Spingere o tirare" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/10/Spingere-o-tirare-300x225.jpg" alt="Spingere o tirare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Preferisci essere tirato o spinto?</p></div><p>Ne convieni? Io, sarà per deformazione professionale, preferisco associare le cose faticose ad altro, tipo i film polacchi con i sottotitoli in uzbeko, piuttosto che ai libri.</p><p>Come sarebbe invece se fossi tu ad essere &#8220;spinto&#8221;? Se ci fosse una forza positiva ed inarrestabile che ti porta verso il tuo obiettivo? O, se preferisci, una &#8220;tensione&#8221; che ti tira verso di esso?</p><p>Questo dipende da come a te piace di più. Preferisci essere spinto o tirato? Sembra una sottigliezza ma&#8230;</p><p>Ordunque ti propongo un bel giochino, che necessita sostanzialmente di due cose:</p><ol><ol><li>la tua fiducia in Memosystem</li><li>10 minuti di concentrazione solitaria.</li></ol></ol><p>Come vedi le richieste di base sono molto semplici, giusto?</p><p>Quindi, veniamo a noi: chiuditi nella tua stanza, appendi il cartello “SONO IN RIUNIONE CON ME STESSO” e, prima di dar fuoco alle polveri, leggi bene tutto quello che troverai qui di seguito:</p><ol><li>Mettiti in una condizione <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/allena-la-mente/relax">rilassante</a>. Qualunque cosa ti rilassi va bene: una poltrona, una sedia, il silenzio assoluto oppure una leggera musica di sottofondo. L&#8217;importante è che tu si senta a tuo agio e che sia in un totale, positivo, relax.</li><li>Ricorda di una volta in cui hai fatto la cosa che ti piace di più al mondo. Quella cosa X che ti fa uscire di testa talmente tanto che la notte <strong>non vorresti dormire pur di non smettere di farla</strong>, e la mattina ti fa scattar fuori dal letto perchè non vedi l&#8217;ora di cominciare. Ce l&#8217;hai?<br /> Può essere qualunque cosa, dal giocare con il Dolce Forno Harbert</p><div id="attachment_8183" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-8183" title="Dolce Forno Harbert" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/10/dolce-forno-300x200.jpg" alt="Dolce Forno Harbert" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Il &quot;mitico&quot; dolce Forno Harbert</p></div><p>a ballare la mazurka in tanga zebrato cantando uakauaka&#8230; tranquillo, non dovrai dirmi nulla in proposito. Rimarrà un tuo segreto.<br /> L’importante è che <strong>sia la cosa più motivante che ti viene in mente</strong> e, che sia un qualcosa che hai già fatto almeno una volta.<br /> Ora ti faccio una domandina facile facile: quando sei veramente ma VERAMENTE motivato a fare qualcosa che ti piace, quando sei in quella condizione per cui non vedi l&#8217;ora di &#8220;muovere il fondoschiena&#8221; come ti senti internamente? Cosa ti dici? Cosa vedi? Come ti muovi?<br /> Fai caso a tutte le sensazioni che provi nel corpo e a tutto ciò che c&#8217;è di &#8220;esterno&#8221;.</li><li>Ora immedesimati profondamente in questa esperienza X, proprio come se la stessi facendo in questo momento, proprio ORA, in prima persona: vedi quello che vedevi allora, ascolta ciò che ascoltavi, sentiti totalmente come ti sentivi allora.</li><li>Vivi totalmente questa esperienza. Se ci sono dei colori rendili più vivi, più accesi, più luminosi; se ci sono dei suoni alzali e rendili più potenti, se c&#8217;è una musica alza il volume nel modo che più ti piace, se ci sono delle sensazioni rendile più vive&#8230;<br /> Immagina di avere in mano un telecomando magico, un apparecchio che ti permette di fare quello che vuoi, schiacciando i suoi tasti, semplicemente volendolo, proprio adesso.</li><li>Ora senti la tua voce che ti incita, con il tono più potente ed ispirante che vuoi, come se fossi allo stadio, o ad un concerto: &#8220;VAIIIIIII COSI&#8217;!!! FORZAAAAAAAAAAAAAAA TONYYYYYYYYYYYYYYY!!! SEIII IL MIGLIOREEEEEEEEEEEEEE!!!&#8221;</li><li>Adesso, mentre senti tutte queste sensazioni positive dentro di te, quando sei al culmine della motivazione, schiaccia insieme il pollice e l&#8217;indice della mano destra per 5-6 secondi, poi apri la mano. Ora apri gli occhi e fai un bel respiro.</li><li>Ripeti i passi da 2 a 6 almeno altre 3/4 volte (o anche di più, a tuo piacere) ed ogni volta amplifica di più le sensazioni positive che provi, per 10, per 100, per 1000 volte&#8230; puoi sentire tutte le esperienze positive che vuoi, per tutto il tempo che vuoi, ed OGNI volta termina <strong>premendo insieme il pollice e l&#8217;indice</strong> della mano destra per 5-6 secondi e poi apri la mano.<br /> Ogni volta che farai questo gesto, premere insieme il pollice e l&#8217;indice per qualche secondo, il tuo corpo sarà pervaso da tutte le sensazioni positive che hai provato e che hai &#8220;collegato&#8221;.<br /> Ed ora, una volta che hai fatto tutti questi passi per 3-4-X volte di seguito, arriviamo al Test per verificare che tu sia in dolce attesa di una laurea in breve tempo:</li><li>Prendi il tuo libro, mettiti nella tua posizione da studente preferita, quella con cui ti senti più carico e più attento possibile, quella che ti ha permesso di studiare con successo nel passato, poi quando è tutto pronto, schiaccia insieme il pollice e l&#8217;indice della mano destra e&#8230; BUON DIVERTIMENTO!!! <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></li></ol><div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img title="Batteria carica" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/10/batteria-carica-300x199.jpg" alt="Ricarica di motivazione" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Fai una ricarica alla motivazione... è gratis</p></div><p>Ora, ogni qual volta avrai bisogno di far ruggire il tuo motore della motivazione, potrai farlo nel più breve tempo possibile semplicemente schiacciando insieme le ditina magiche.</p><p>Prima di salutarti ti aggiungo che l’effetto di questa procedura, che si chiama &#8220;ancoraggio&#8221; (e che serve a richiamare praticamente a comando gli stati emotivi desiderati) ha durata infinita <strong>se la ripeti</strong> ciclicamente.</p><p>Come per le batterie ricaricabili, ogni tanto devi semplicemente rimetterla sotto tensione. Quindi, se dovessi sentire che l&#8217;effetto comincia a scemare, non devi fare altro che ripetere nuovamente i passi da 1 a 7, per tornare &#8220;Il Tony più motivato di sempre!&#8221;</p><p>Di solito questa procedura la pratico “live” con i miei clienti, in modo da poterla settare sulla base anche delle loro risposte “inconsce” quindi, caro Tony, una volta che avrai messo in pratica i miei consigli ti chiedo, se puoi, di tornare qui sul sito di Memosystem per darmi un feedback in materia.</p><p>Come è andata? Come ti sei sentito? Ti sei rilassato? E&#8217; stato semplice? Hai avuto delle difficoltà in qualche passaggio? Se ci sono state, come si sono manifestate? Ecc.ecc.</p><p>Il tuo feedback sarà molto prezioso, e mi permetterà di regolare meglio le procedure scritte, per darvi il miglior servizio possibile, qui su Memosystem, quindi ti ringrazio fin da ora.</p><p>Ovviamente estendo il mio invito a rilasciare un feedback anche a tutte le persone che ci leggono e che vorranno testare la procedura. Grazie anche a voi!</p><p>Ah, quasi dimenticavo. Tony, è inutile dire che nella tua prossima tesi di laurea sarebbe bello ci fosse scritto anche &#8220;A Panda, con stima e MOTIVAZIONE!&#8221;</p><p>In bocca al libro<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/motivazione/voglia-di-studiare-come-trovarla/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>19</slash:comments> </item> <item><title>Distrazione vs Panda</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione-vs-panda</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione-vs-panda#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 Jun 2011 19:52:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Concentrazione]]></category> <category><![CDATA[convinzioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=7959</guid> <description><![CDATA[Eccomi di nuovo qui,  per continuare il nostro viaggio verso Studioland, la Terra Promessa di ogni lettore di Memosystem. Oggi ti voglio parlare di qualcosa che mi ha colpito leggendo alcuni dei commenti al mio precedente articolo. Ti è mai capitato di parlare con qualcuno di cose che vorresti fare ma, per un motivo o per l&#8217;altro, rimandi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di nuovo qui,  per continuare il nostro viaggio verso <strong>Studioland</strong>, la Terra Promessa di ogni lettore di Memosystem.</p><p>Oggi ti voglio parlare di qualcosa che mi ha colpito leggendo alcuni dei commenti al mio precedente articolo.</p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Perdersi tra mille pensieri" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/05/perdersi.jpg" alt="Perdersi tra mille pensieri" width="200" height="225" /><p class="wp-caption-text">Distrarsi tra mille pensieri</p></div><p>Ti è mai capitato di parlare con qualcuno di cose che vorresti fare ma, per un motivo o per l&#8217;altro, <strong>rimandi</strong><br /> costantemente?</p><p>E&#8217; mai successo che volessi prendere quel fantastico libro sulla &#8220;<em>Storia dei denti del giudizio, dagli assiro-babilonesi ai nativi digitali</em>&#8221; e tuffartici dentro per dare quel benedetto esame ma, è incredibile&#8230; ogni santa volta che leggi due righe, per un motivo o per un altro, la tua mente va in tutt&#8217;altra <strong>direzione</strong>?</p><h3>Distrazione.</h3><p>Brrrrrr&#8230; questa parola, solitamente, blocca gli studenti o studiosi degni di tale nome quasi come la kryptonite paralizza Superman.</p><p>Quante volte ti sei sentito dire, o tu stesso ti sei detto, frasi come &#8220;<em><a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione">sei distratto</a></em>&#8220;, &#8220;<em>se non la smetti di pensare ad altro non </em><em>finirai mai</em>&#8220;, oppure &#8220;<em>dai, sforzati e mettici la testa</em>&#8221; e via <strong>stressando</strong>?</p><p>E quante volte, più ti <strong>sforzavi</strong> e più le cose andavano esattamente in direzione &#8220;ostinata e contraria&#8221; a quanto avresti voluto?</p><p>La frase che sento ripetere spesso in questi casi è &#8220;<em>non ci posso fare nulla, mi distraggo troppo facilmente</em>&#8220;, oppure <em>&#8220;è inutile, tanto sono sempre stato distratto&#8221;</em></p><p>Come se la distrazione fosse una parte del nostro <strong>essere</strong>. Qualcosa che ci è stata inserita nella testa, e che siamo destinati a portarci dietro &#8220;finchè morte non ci separi&#8221;.</p><p>Voglio dirti una cosa, a tale proposito, quindi ascoltami bene. Squillo di trombe&#8230; rullo di tamburi&#8230;</p><h3>La distrazione è una SCELTA.</h3><p>Si, hai capito bene. Tu non sei distratto. Tu <strong>scegli</strong> di essere distratto. Intendiamoci, non sempre scegliere è un&#8217;azione consapevole. Al contrario sono sicuro che per te, così come per ogni persona che voglia veramente sapere come concentrarsi efficacemente, è un processo attuato a livello <strong>inconscio</strong>.</p><div id="attachment_7946" class="wp-caption alignright" style="width: 244px"><img class="size-medium wp-image-7946" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/05/sbadiglio-bimbo-234x300.jpg" alt="Bimbo mentre di annoia" width="234" height="300" /><p class="wp-caption-text">La noia... brutta cosa</p></div><p>Quello che succede è che una parte del tuo cervello considera <strong>noioso</strong> o poco stimolante ciò che stai facendo e cerca di indirizzare la tua attenzione su altro.</p><p>Che altro? La tv, l&#8217;oroscopo, quel lavoro che hai lasciato in sospeso e, improvvisamente, hai voglia di terminare <span style="text-decoration: underline;">ora</span>, lo smalto sulle unghie, il postino che suona sempre due volte, quel film polacco con i sottotitoli in kazako vincitore dello &#8220;Sbadiglio d&#8217;Argento&#8221; all&#8217;ultimo Festival dello Smaronamento, insomma qualunque cosa va bene, pur di spostare la tua <strong>attenzione</strong>.</p><p>Questo perchè il cervello è una macchina meravigliosa, molto più veloce, efficente, performante di quanto si immagini e, soprattutto, tendenzialmente utilizzata ben <strong>al di sotto</strong> di quelle che possono essere le sue prestazioni.</p><p>Se non lo sfrutti, se non lo fai &#8220;correre&#8221; come il cavallo di razza che è, lui, poverino, semplicemente si <strong>annoia!</strong></p><p>Quindi la distrazione non è una maledizione atzeca che ti si è posata sul capo nel momento della tua nascita. Non è dentro di te, come un mostro mutante, pronto a scagliarsi contro quel che devi fare.</p><p>E&#8217; solo una parte di un <strong>processo &#8220;imperfetto&#8221;</strong>, un qualcosa che abbiamo imparato a portarci dietro ed alla cui presenza, pian piano, ci siamo abituati.</p><p>Presto imparerai che la grande D è un po&#8217; come lo zaino che si ci portavamo a scuola. Ti ricordi? Pesante e pieno di un sacco di cose che, alla fin fine, ripensandoci ora, sono veramente <strong>inutili</strong>. Quindi, come tutti gli zaini, possiamo decidere di tenerlo sulle spalle oppure togliercelo di dosso e appoggiarlo lontano da noi.</p><p>Quello su cui voglio che la tua attenzione si posi ora, è che tutto ciò che si impara si può <strong>dis-imparare</strong> e sostituire con altre conoscenze, altre credenze, più utili e più funzionali a quelle che sono le tue esigenze.</p><p>E tu sei pronto a raccogliere la sfida?</p><p>Sei pronto a scegliere di sconfiggere la tua distrazione?<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione-vs-panda/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Difficoltà di concentrazione?</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 May 2011 17:00:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Panda</dc:creator> <category><![CDATA[Concentrazione]]></category> <category><![CDATA[domanda]]></category> <category><![CDATA[organizzazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/?p=7800</guid> <description><![CDATA[E&#8217; un piacere essere ufficialmente qui, davanti ai tuoi occhi, dopo la splendida presentazione che ha fatto di me, in mailing list, l&#8217;esimio Stefano Di Benedetto. Sarà sicuramente divertente e stimolante proporti la mia personale visione di approccio allo studio e, in futuro, qualche altra questioncina che mi frulla per la mente&#8230; Ma ora, veniamo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un piacere essere ufficialmente qui, davanti ai tuoi occhi, dopo la splendida presentazione che ha fatto di me, in mailing list, l&#8217;esimio Stefano Di Benedetto.</p><p>Sarà sicuramente divertente e stimolante proporti la mia personale visione di a<em>pproccio allo studio</em> e, in futuro, qualche altra questioncina che mi frulla per la mente&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Ma ora, veniamo a noi.</p><p>Nella mia lungalunga esistenza, mi è capitato millemila volte di sentire persone che, in preda a raptus da esame, si chiedevano &#8220;<em>come faccio a concentrarmi? Come faccio a prepararmi al meglio a studiare? Comefacciocomefacciocomefaccio? Eh? EH?</em>&#8221;</p><div class="wp-caption alignright" style="width: 210px;"><p><img src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/05/difficolta-concentrazione.jpg" alt="Concentrarsi" width="200" height="200" /></p><p class="wp-caption-text">Concentrarsi al 100% è possibile!</p></div><p>Domande interessanti, vero? Certo, forse iniziare con una <a href="http://www.memosystem.it/articoli/allena-la-mente/relax/evitare-stress-rilassarsi">camomilla</a> sarebbe un bel &#8220;partire con il piede giusto&#8221; ma non è di infusi né di ansiolitici che voglio parlarti oggi. Pronti? E allora, via!</p><p>Mettiti davanti alla tua solita postazione di studio, in quella che per te è una normale sessione, e <strong>fotografa</strong> quello che vedi.</p><p>Non serve avere una reflex da migliaia di euro, ormai anche i cellulari &#8220;low cost&#8221; hanno una microcamera, e non devi partecipare al concorso del National Geographic ma solo avere un promemoria, per <strong>confrontare</strong> quello che era il passato con il tuo prossimo futuro da NinjaStudente.</p><p>Fatta? Bene.</p><p>Ora prendi tutto quello che hai davanti e fallo <strong>sparire</strong>!</p><p>Si, proprio <strong>tutto</strong>. Dico anche a te&#8230; guarda che ho visto benissimo che nascondevi la foto in cui abbracci Platinette.</p><p>Non importa dove metterai quella roba: nascondila in camera dei tuoi, dalle fuoco, mettila in uno zaino e chiedi al tuo coninquilino di prenderlo e farsi la StraMilano, gettala dal balcone urlando &#8220;<em>Io sono Iron Man</em>&#8221; o, più semplicemente, spostala temporaneamente dalla tua vista.</p><p>Lo so, è un lavoraccio, ma è sempre meglio che spalare neve in Groenlandia&#8230;</p><p>Ok, ora che abbiamo <strong>azzerato</strong> la tua vecchia postazione, prendi tutto quello che ti servirà  per la tua prima, mitica, sessione di <em>Pandastudio</em>; ed anche qui, quando dico tutto, intendo proprio tutto.</p><p>Matite colorate, penne, fogli, libri, squadre, goniometri, normografi, gomme&#8230;</p><p>Hai il raffreddore? Prenditi 5 pacchetti di fazzoletti.</p><p>Soffri di crisi di &#8220;sete da cammello&#8221;? Prenditi una damigiana di acqua da 5 litri  (ed anche un bicchiere, non fare il furbo).</p><p>Metti tutto bene in <strong>ordine</strong>. Se la tua postazione è ben <strong>illuminata</strong> siamo pronti a partire, altrimenti, procurati anche una lampada da tavolo, in modo da poter avere una bella luce diffusa su tutto il materiale.</p><p>Ora, toglimi una curiosità: confronta la foto della tua precedente postazione con il modello PandaZen e dimmi che effetto ti fa.</p><p>Proseguiamo nella nostra opera, e vediamo quali sono i prossimi passi:</p><ul><ul><li>aspetti una telefonata anonima dal tuo stalker del cuore o un&#8217;offerta di lavoro come Amministratore Delegato di Google? Se la risposta è no in entrambi i casi, allora <strong>spegni</strong> il telefono (sarei anche tentato di dirti di togliere la batteria, in modo da non farti &#8220;geotaggare&#8221; dalla Polizia, ma ti lascio il libero arbitrio).</li><li>ti servono autocad/orcad/compilatori/sniffer/ecc? Se la risposta è no, allora spegni il computer; se non sai nemmeno cosa sono, a maggior ragione, spegni il computer; se invece hai assoluta necessità del tuo beneamato PC e ti serve anche la connessione ad internet per qualsivoglia motivo&#8230; allora, furbettochenonseialtro, stacca facebook/twitter/googletalk/messenger e qualunque altra cosa possa permettere ad un altro essere (umano o meno) di interagire con te e, quindi, <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/distrazione">distrarti</a> da quella che è la tua Missione, ossia <strong>concentrarti</strong> su ciò che studi.</li></ul></ul><p>E abbiamo fatto altri importanti passi verso la meta, giusto o giusto?</p><ul><li>ora prendi due bei fogli di carta e mettine uno di fronte a te e l&#8217;altro a portata di braccio. Adesso arriviamo alla parte &#8220;succosa&#8221; della questione: porti in maniera <strong>attiva</strong> di fronte allo studio. Che significa questo? E&#8217; molto semplice: significa che <strong>prima</strong> di cominciare a studiare devi chiederti quali sono le cose importanti che vuoi sapere ossia, in soldoni: perché diavolo hai quel libro davanti? Cosa ti interessa? Cosa ti serve da Lui?</li></ul><p>Lui, si. Lui è il tuo <strong>migliore</strong> amico, in questo momento. Lo so, lo so&#8230; sembra una caz&#8230; emh&#8230; fesseria, vero? <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p><p>Eppure, rifletti&#8230; <strong>tu</strong> hai un esame da fare, un compito in classe, una interrogazione, insomma devi affrontare la Prova e chi ha <strong>tutte</strong> le soluzioni? Chi può svelarti l&#8217;Arcano? Chi può farti attraversare la soglia del Mostro dell&#8217;Ultimo Livello (ma non dire alla tua prof. di filosofia che l&#8217;ho chiamata così) con ampio successo e battiti di mani?</p><p>Esatto. Proprio quel libro che hai davanti agli occhi. Solo che, visto che Lui ha tutte le <strong>soluzioni</strong>, TU devi essere in grado di &#8220;<strong>chiedergliele</strong>&#8220;.</p><p>Quindi, dicevo, prendi quel foglio di carta e scrivi ciò che, secondo te, dovrai <strong>conoscere</strong> alla fine della sessione.</p><p>Esempi utili possono essere le domande che, di solito, vengono fatte durante le interrogazioni o gli esami; e se non le hai, forse è arrivato il momento di farsi degli amici in Facoltà&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> oppure, se ci sentiamo un po&#8217; lupi solitari e non ti va di fare amicizia con quegli antipaticoni del tuo corso, potresti decidere di sfruttare i <strong>forum</strong> delle università.</p><p>Insomma, diciamo che le scelte non ti  mancano, se non ti mancherà la voglia di scegliere.</p><p>Scrivi almeno 5/6 <strong>domande</strong>. A cosa serviranno? Semplice: a dirigere il tuo <strong>Focus</strong>, la tua bussola da Pirata dello Studio, in quello che è il Mare della Conoscenza.</p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px;"><p><img class="alignleft" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/2011/05/bussola-300x290.jpg" alt="Concentrarsi" width="200" height="200" /></p><p class="wp-caption-text">Orienta il tuo focus</p></div><p>Ora sembra che tu sia finalmente pronto a salpare ma&#8230; abbiamo ancora un foglio bianco a portata di mano, vero? E che ci vogliamo fare? Te lo dico subito: serve a ciò che io chiamo &#8220;<strong>scrivi e dimentica</strong>&#8220;.</p><p>Restiamo calmi, nessuno abbandoni la nave&#8230;quel &#8220;dimentica&#8221; è solo temporaneo.</p><p>Dovrai scrivere tutte le cose che, per un motivo o per un altro, ti passano per la mente e che non sono funzionali allo studio:</p><ul><li>Ti è appena venuto, casualmente, il pensiero che stasera c&#8217;è la tua serie tv preferita? Scrivilo!</li><li>&#8220;<em>Ah, devo caricarmi l&#8217;ipod per andare in palestra</em>&#8220;. Scrivilo!</li><li>Devi assolutamente <a href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria">ricordarti</a> di fare la solita telefonata anonima a quella &#8220;@#**n%*&#8221; che ci prova con il tuo ragazzo? Scrivilo!</li><li>Ti è improvvisamente venuta voglia di sfidare Schwarzenegger a braccio di ferro? Scrivilo.</li><li>Stasera devi andare in piscina/a ballare/allo stadio/ad accompagnare la nonna a vedere Lady Gaga? Scrivilo!</li></ul><p>Perché farlo? Perché il gesto di metter su carta tutti gli impegni che hai in testa <strong>rassicura</strong> il tuo cervello (o, per meglio dire, la parte inconscia del tuo cervello) proprio del fatto che non ti dimenticherai assolutamente di fare tutte quelle cose ma che ORA hai bisogno di concentrarti solo su una determinata azione: lo <strong>studio</strong>.</p><p>Una volta che avrai svestito i panni da studente, sarà importantissimo per te (e per il tuo amico cervello) riprendere in mano questa lista, valutare nuovamente tutto ciò che vi è scritto e, se il caso, risolvere <strong>subito</strong> le urgenze.</p><p>Curiosamente, potresti anche notare che alcune di quelle cose&#8230; toh&#8230; non sono più così urgenti&#8230; <img src='http://www.memosystem.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Inizialmente potrebbe capitare che i tuoi pensieri se ne vadano ancora un po&#8217; a passeggio ma, ti assicuro, pian piano il tuo cervello <strong>imparerà</strong> a tornare al tuo Focus per restarci, e questo lo farà in maniera &#8220;gentile&#8221; e senza che tu debba fare alcuno sforzo.</p><p>Questo perché non esistono persone sempre concentrate su una sola cosa 24h full time, ma è importante diventare una persona brava a dirigere <strong>facilmente</strong> l&#8217;attenzione verso il Focus primario, verso l&#8217;Obiettivo.</p><p>Detto questo, ti saluto e ti aspetto alla prossima.<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/concentrazione/difficolta-di-concentrazione/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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