La dieta? La inizio domani. I compiti per le vacanze? Idem. No dai, stasera non ho voglia di andare a correre, ci vado domani.

Chi ha detto queste parole? Tu, caro il mio procrastinatore incallito. C’ho preso, eh? Domani, sempre domani, è una vita che non fa che procastinare, vero? Del resto cosa potrà mai succedere, c’è sempre tempo, finchè c’è vita c’è speranza.

LO SAPEVI CHE

Se, campa cavallo che l’erba cresce. Ok, basta con sti maledetti proverbi, ma devi sapere che procrastinare è la prima causa di fallimento al mondo, a dirlo è la scienza.

LA RICERCA

“I procrastinatori incalliti, ovvero coloro che tendono a rimandare continuamente le attività da svolgere, nella maggior parte dei casi finiscono per condurre vite poco gratificanti e svolgere lavori poco qualificati e remunerativi” – confermano i ricercatori dell’Università di Boston, autori di uno studio ad hoc.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori americani hanno preso in esame un gruppo di 100 individui ambosessi di ogni età e ceto sociale per un periodo di 5 settimane, suddividendoli in 4 differenti gruppi ed invitandoli ad interagire fra loro ed assegnando loro dei compiti. Risultato?

Il 95% di coloro che erano soliti distrarsi o distrarre gli altri dalle attività da svolgere, erano anche quelli con lavori meno remunerativi.

Seeeeee dai, è solo una casualità! Ok, caro il mio Pinocchio che mente sapendo di mentire, peccato perchè avevo un regalo per te. Regalo???  Ebbene, si, la tua carriera di procrastinatore incallito sta per giungere al termine!

5 tecniche efficaci per smettere di procrastinare

 

1 – “Traumatizzati”

shocked young woman

Preparati a tremare la tua carriera di procrastinatore incallito sta per giungere al termine. A gioire più che altro! Prova a immaginare, mai più: diete non riuscite, esami falliti, relazioni spente, fallimenti professionali accompagnati da una valanga di bestemmie in aramaico antico. Come fare?

Calcola quanto tempo passi al giorno su Facebook, Twitter, davanti alla Tv, a mangiare “schifezze” per noia, a fine giornata fai il totale e poi pensa a tutte queste ore sprecate che nessuno ti restituirà mai più.

Magari mentre fai di questi “bei pensieri”, rimugina anche sui fallimenti del passato con sotto la colonna sonora di Perchè lo fai di Marco Masini. “Perchè lo fai disperata ragazza mia”, perchè procastini? Perchè butti il tuo tempo?

Ok, non voglio farti tagliare le vene, ma invitarti a reagire. Cosa avresti potuto fare in quelle ore che hai buttato via?

Calcola le conseguenze di oggi e del passato e fai una lista di tutte le attività che oggi potresti affrontare invece di procrastinare.

Fissa degli obiettivi precisi, facilmente misurabili (deve essere facile stabilire se li hai raggiunti o meno) ed ovviamente raggiungibili anche se ostici.

2 – Punisciti!

dolore

 

“Se vabbè, prima traumatizzati, mo punisciti, già che ci sono divento emo e mi faccio prendere a calci nei denti da un cavallo. Io volevo smettere di procrastinare, mica apprendere i segreti dell’autosadismo”

Hai pensato più o meno questo, vero? Non preoccuparti, quando parlo di punizioni intendo semplicemente “pagare pegno”, fare una scommessa con te stesso pagando uno scotto per i tuoi continui rimandi e conseguenti fallimenti. Esempi?

Se perderò più di 3 ore al giorno su Facebook regalerò 10 euro ad un amico.

Se oggi non studierò almeno 4 ore farò le pulizie domestiche, etc,etc.

Ovviamente per avere effetto la punizione deve “costarti” in termini di tempo, impegno, volontà, soldi …. Scommettiamo che entro avrai molta meno voglia di procrastinare?

3 – Metti il mattone e non penserai al muro

lavoro

“Se vabbè, non solo emo tagliavene, ora devo fare anche un lavoro pesante come quello del muratore. E per quale ragione poi dovrei concentrarmi sul singolo mattone? Mi dai il numero del tuo pusher?”

No caro mio, le droghe solo se fai il bravo! Scherzi a parte, è solo una metafora per invitarti a fare un passo per volta e a concentrarti su ciò che stai facendo al momento, sui piccoli passi in avanti che compi piuttosto che farti spaventare dalla distanza che manca all’obiettivo finale. Risultato?

In breve tempo terminerai di fare quello che dovevi, non avrai paura dei tuoi impegni se li affronti un poco alla volta (l’allenamento fa miracoli), dunque non sarai portato a procrastinare.

“Si, ok, tutto figo mister so tutto io, ma da dove inizio?”

Prova a restare concentrato per almeno 25 minuti sui tuoi compiti. Se tendi a distrarti facilmente, puoi usare questa app gratuita in abbinamento alla tecnica della penitenza vista in precedenza.

Una volta trascorsi i 25 minuti, fatti un regalo o semplicemente prenditi una meritata pausa di 5-10 minuti. Vedrai che con il passare del tempo non faticherai più a concentrarti.

 4 – Non fare nulla

noia

 “No vabbè, qui qualcosa non torna. Punizioni, Marco Masini, traumi, mattoni e tutto ciò per non procastinare e ora mi dici di non fare nulla? E ancora non vuoi darmi il numero del tuo pusher?

 Caro il mio procrastinatore incallito, non fare nulla è la punizione che meriti per il tuo continuo rimandare. Nell’istante in cui ti distrai dallo studio o dal lavoro per sbirciare le foto di quell’allegro gruppetto di Milf su Facebook, punisci non facendo nulla. Nulla? Già niente di niente!

Il vuoto cosmico, zero assoluto! Resta fermo, impalato, senza leggere, scrivere guardare la tv o utilizzare il Pc, immobile ad osservare il tempo che passa. Non ti piace?

Torna a studiare o a lavorare e sappi che questa strategia non l’ho inventata io, ma Raymond Chandler, noto autore di gialli. Mettendoti di fronte ad un “muro”, non potrai più rimandare.

A TE LA PAROLA

Applicherai fin da subito queste semplici strategie? Lascia un commento per farmi sapere come è andata, ci conto.