<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corsi di Memoria, lettura veloce e metodo di studio &#187; immagini</title> <atom:link href="http://www.memosystem.it/tag/immagini/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.memosystem.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 23:25:08 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>SenseCam:la macchina per recuperare i ricordi</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Nov 2010 09:50:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Memosystem</dc:creator> <category><![CDATA[Memoria]]></category> <category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category> <category><![CDATA[immagini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/Newsite-Rt5dt3.dgD34-dfh23gapq/wordpress/?p=227</guid> <description><![CDATA[Tweet E’ stato recentemente presentata dal Microsoft Research of Cambridge, una innovativa macchina fotografica, che promette di aiutare tutti coloro che hanno perdite di memoria nel breve-medio periodo. Il rivoluzionario dispositivo, chiamato “SenseCam” e messo a punto in Gran Bretagna, scatta una foto ogni 30 secondi, più o meno l’intervallo di tempo nel quale un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;"><div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memosystem.it%2Farticoli%2Fcome-si-studia-bene%2Fmemoria%2Fsensecam-macchina-recuperare-ricordi&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div style="float:left; width:54px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <g:plusone size="medium" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi"></g:plusone></div><div style="float:left; width:91px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi"  data-text="SenseCam:la macchina per recuperare i ricordi" data-count="horizontal" data-via="memosystem">Tweet</a></div><div style="float:left; width:55px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi" data-counter="right"></script></div></div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p><img title="SenseCam&quot;" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/senseCam.jpg" alt="La macchina SenseCam" width="124px" height="165px" align="right" />E’ stato recentemente presentata dal Microsoft Research of Cambridge, una innovativa macchina fotografica, che promette di aiutare tutti coloro che hanno <strong>perdite di memoria</strong> nel breve-medio periodo.</p><p>Il rivoluzionario dispositivo, chiamato “<a href="http://research.microsoft.com/en-us/um/cambridge/projects/sensecam/">SenseCam</a>” e messo a punto in Gran Bretagna, scatta una foto ogni 30 secondi, più o meno l’intervallo di tempo nel quale un cervello normale immagazzina immagini e sensazioni, per poi trasmettere le immagini ad alta velocità al malato, aiutandolo a <strong>recuperare </strong>i momenti perduti.</p><p>Esperimenti su una paziente anziana con disturbi della memoria ha dimostrato che le immagini che il dispositivo le re-inviava ad alta velocità le si fissavano in mente per mesi, permettendole di ricordare avvenimenti della sua vita che altrimenti avrebbe <strong>dimenticato </strong>per sempre.</p><p>La grande <strong>capacità del cervello</strong> <strong>umano di immagazzinare immagini </strong>molto più che gli altri tipi di dati (parole, numeri, suoni..) è nota da tempo, tanto che le tecniche per sviluppare le capacità della propria memoria, già presenti in ognuno di noi, esistono da svariati decenni.</p><p>Addirittura le prime applicazioni massicce delle tecniche di memoria sono iniziate in America durante il periodo bellico come tecnica anti-spionaggio, per evitare che il nemico potesse catturare informazioni segrete scritte su carta: le spie ricordavano tutto a memoria!</p><p>Inoltre l&#8217;esercito allenava specifiche persone, usandole come “<em>memorie umane</em>”, per far fronte ad un eventuale attacco informatico che avrebbe potuto mettere KO le memorie digitali dei sistemi ordinari. Queste persone immagazzinavano grandi quantità di informazioni attraverso la codifica in immagini, proiettate poi a velocità tali da non essere percepite dell’occhio umano, ma solo dal cervello che le avrebbe così memorizzate senza “processarle”.</p><p>I progetti ufficialmente smisero quando cessò la paura della minaccia russa, ma gli <strong>incredibili risultati</strong> di quegli esperimenti rimasero a testimonianza delle enormi, e ancora in gran parte inesplorate, <strong>capacità del cervello umano</strong>.</p><p>Non stupisce quindi che i corsi di memoria, molto meno estremi come applicazione, diano <strong>risultati </strong>che la maggior parte delle persone considera sorprendenti.<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset><div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;"><div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memosystem.it%2Farticoli%2Fcome-si-studia-bene%2Fmemoria%2Fsensecam-macchina-recuperare-ricordi&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div style="float:left; width:54px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <g:plusone size="medium" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi"></g:plusone></div><div style="float:left; width:91px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi"  data-text="SenseCam:la macchina per recuperare i ricordi" data-count="horizontal" data-via="memosystem">Tweet</a></div><div style="float:left; width:55px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi" data-counter="right"></script></div></div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/sensecam-macchina-recuperare-ricordi/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cosa ci fa ricordare?</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:51:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Memosystem</dc:creator> <category><![CDATA[Memoria]]></category> <category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category> <category><![CDATA[immagini]]></category><guid isPermaLink="false">http://blog.memosystem.it/?p=744</guid> <description><![CDATA[Tweet Una domanda frequente che gli studenti si pongono è perché sia cosi difficile studiare, apprendere nuove informazioni e concetti. Il fatto che per tantissime persone studiare sia realmente difficile deve stupirci ancora di più se pensiamo che il nostro cervello è a tutti gli effetti il migliore strumento presente in natura per assolvere a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;"><div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memosystem.it%2Farticoli%2Fcome-si-studia-bene%2Fmemoria%2Fcosa-ci-fa-ricordare&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div style="float:left; width:54px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <g:plusone size="medium" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare"></g:plusone></div><div style="float:left; width:91px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare"  data-text="Cosa ci fa ricordare?" data-count="horizontal" data-via="memosystem">Tweet</a></div><div style="float:left; width:55px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare" data-counter="right"></script></div></div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Una domanda frequente che gli studenti si pongono è perché sia cosi difficile studiare, apprendere nuove informazioni e concetti.</p><p>Il fatto che per tantissime persone studiare sia realmente difficile deve stupirci ancora di più se pensiamo che il nostro cervello è a tutti gli effetti il migliore strumento presente in natura per assolvere a questo scopo.<br /> Il nostro cervello è interamente progettato e costruito con l’unico scopo di <strong>apprendere </strong>e <strong>comprendere</strong>. La testimonianza della perfezione dello strumento “cervello umano” è data dal fatto che la qualità dell’apprendimento e della comprensione di ciò che ci circonda è proprio ciò che ha permesso all’uomo di distinguersi da qualunque altra creatura vivente.</p><p>Quindi <strong>imparare </strong>e <strong>capire </strong>sono le due attività che dovrebbero riuscirci più facili in assoluto.</p><p>Invece non è cosi, o almeno non lo è sempre. Come mai?</p><p>Se proviamo a distinguere le situazioni in cui impariamo con facilità da quelle invece in cui ci troviamo in difficoltà, ciò che salterà subito agli occhi sarà la differenza di atteggiamento.</p><p>Prova a pensare cosa provi quando leggi e ricordi senza fatica qualcosa che ti<img src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/incidente.jpg" alt="" width="150" height="107" align="right" /> appassiona, ad esempio sulla tua squadra del cuore, prova a  <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/memoria" target="_blank">ricordare</a> le sensazioni di quando qualcuno ti regala qualcosa di nuovo che desideravi da tempo e ti metti subito d’impegno per cercare di imparare ad usarlo, a capire come funziona.</p><p>Apprendi con facilità quando lo fai con entusiasmo, con impegno e magari anche un po’ di impazienza. Più in generale, imparare diventa estremamente facile ogni volta che riesci a coinvolgere le tue emozioni. Ma il coinvolgimento emotivo non è solo questione di atteggiamento, è molto legato al <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/metodo-di-studio" target="_blank">metodo</a>.<img src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/il-primo-bacio.jpg" alt="" width="150" height="111" align="left" /></p><p>Il nostro cervello infatti elabora e apprende per immagini e per associazioni d&#8217;immagini. Ovvero deve riuscire ad immaginare ciò che deve apprendere e immaginandolo deve poterlo collegare a una sensazione, a un’emozione.</p><p>Ricordi il tuo primo bacio o anche il tuo primo incidente stradale?</p><p>Non è un caso che alcuni episodi del nostro passato ce li ricordiamo sempre molto bene anche a distanza di anni e con grande dovizia di particolari. Questi episodi sono tutti legati a stati emozionali molto forti, positivi o negativi, ma comunque molto intensi.</p><p>Momenti in cui abbiamo avuto grande paura, o provato grande affetto per qualcuno, in cui abbiamo ricevuto una grande sorpresa o ci siamo divertiti ci si stampano in mente come fotografie indelebili, e ogni volta che li ricordiamo è come se riprovassimo le stesse sensazioni di quando quei momenti li abbiamo vissuti.</p><p>E’ quindi evidente che ogni volta che obblighiamo il nostro cervello ad una banale lettura o a noiosissime sessioni di ripetizioni, gli togliamo il suo metodo migliore e lui arranca.</p><p>Quando facciamo questo, è come se cercassimo di tagliarci i capelli con un tagliaerba, o di tagliare il prato di casa con le forbici.</p><p>Stiamo usando uno strumento incredibile come il nostro cervello in modo sbagliato e per niente funzionale. La colpa non è quindi dello strumento in sé, ma del nostro metodo.</p><p>Quindi la risposta alla domanda “Perché a volte è cosi difficile e faticoso studiare e imparare?” è che spesso usi il metodo sbagliato, probabilmente perché nessuno te ne ha ancora insegnato uno migliore.<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? Allora Clicca Qua iscriviti al Video Corso “Pillole di Memoria” e ricevi <em>Subito</em> le lezioni!</a></p></fieldset><div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;"><div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memosystem.it%2Farticoli%2Fcome-si-studia-bene%2Fmemoria%2Fcosa-ci-fa-ricordare&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div style="float:left; width:54px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <g:plusone size="medium" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare"></g:plusone></div><div style="float:left; width:91px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare"  data-text="Cosa ci fa ricordare?" data-count="horizontal" data-via="memosystem">Tweet</a></div><div style="float:left; width:55px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare" data-counter="right"></script></div></div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/memoria/cosa-ci-fa-ricordare/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>I meccanismi della memoria</title><link>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria</link> <comments>http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria#comments</comments> <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 08:16:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Memosystem</dc:creator> <category><![CDATA[Lingue]]></category> <category><![CDATA[Memoria]]></category> <category><![CDATA[Metodo di Studio]]></category> <category><![CDATA[associazione]]></category> <category><![CDATA[fantasia]]></category> <category><![CDATA[immagini]]></category> <category><![CDATA[Ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.memosystem.it/Newsite-Rt5dt3.dgD34-dfh23gapq/wordpress/?p=45</guid> <description><![CDATA[Tweet Fin dall&#8217;antichità possiamo trovare notizie di individui che sbalordivano per le loro capacità mnemoniche. Interi poemi,elenchi di centinaia di nomi, date e numeri erano solo alcune prove di memoria con cui deliziavano il pubblico e, nella  maggior parte dei casi, il loro segreto consisteva in una buona padronanza di speciali tecniche di memoria definitfane [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;"><div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.memosystem.it%2Farticoli%2Fcome-si-studia-bene%2Flingue%2Fi-meccanismi-della-memoria&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=95&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=95px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div style="float:left; width:54px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <g:plusone size="medium" href="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria"></g:plusone></div><div style="float:left; width:91px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"> <a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria"  data-text="I meccanismi della memoria" data-count="horizontal" data-via="memosystem">Tweet</a></div><div style="float:left; width:55px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.memosystem.it/articoli/come-si-studia-bene/lingue/i-meccanismi-della-memoria" data-counter="right"></script></div></div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Fin dall&#8217;antichità possiamo trovare notizie di individui che sbalordivano per le loro <strong>capacità mnemoniche</strong>.<img src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/ciccerone.jpg" alt="Cicerone" align="right" /></p><p>Interi poemi,elenchi di centinaia di nomi, date e numeri erano solo alcune prove di memoria con cui deliziavano il pubblico e, nella  maggior parte dei casi, il loro segreto consisteva in una buona padronanza di speciali <strong>tecniche di memoria</strong> definitfane oggi mnemotecniche.</p><p>Lunga è la lista dei personaggi storici che ricorrevano a tecniche di memoria: da Simonide di Ceo ( 470a. C. ) a Platone ed Aristotele per quanto riguarda l&#8217;antica Grecia, da Cicerone a Quintiliano per l&#8217;antica Roma.</p><p>Via via con il passare dei secoli attraverso personaggi del calibro di Tommaso d&#8217;Aquino, Lullo, Giordano Bruno, il leggendario Pico della Mirandola, Leibniz la <a href="http://www.memosystem.it/c/articoli/memoria">mnemotecnica</a> arriva ai giorni nostri passando dalla tradizione classica un po&#8217; elitaria e sensazionalistica ad una tecnica semplice ed efficace dai risultati sicuri per tutti.</p><p>Le più recenti scoperte sul funzionamento del cervello hanno inoltre dimostrato che queste tecniche sono in effetti strettamente collegate ai <strong>meccanismi di base della nostra mente</strong>.</p><p><img src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/GiordanoBruno.jpg" alt="" width="112" height="117" align="right" />Di conseguenza si è cominciato ad usarle ed insegnarle nelle università e nelle scuole, considerandole come aiuti integrativi nei procedimenti di <strong>apprendimento generale</strong>.</p><p>Corsi di memoria si tengono sin dagli anni &#8217;50 in molti campus universitari americani, ed è lunghissima la lista di aziende ed istituzioni che ospitano seminari sulla memotecnica rivolti ai propri dirigenti: dalla Exxon alla Nasa, dalla Texas Instruments alla IBM, dalla Fiat alla Olivetti a decine di medie e grandi aziende italiane.</p><p>Queste strategie, in effetti, si basano su premesse molto semplici: qualunque tipo di dato sottoposto all&#8217;attenzione dei nostri cinque sensi viene immagazzinato nel nostro cervello. Ciò che manca alla nostra memoria non è, infatti, la capacità d&#8217;immagazzinamento dei dati, bensì un&#8217;efficace gestione dei dati al momento del <strong>richiamo</strong>.</p><p>E’ del professor Wilder Penfield, canadese, la scoperta quasi casuale della capacità delle cellule cerebrali di “catturare” e mantenere intatte anche con il passare di decine di anni le infinite percezioni rilevate dai cinque sensi.</p><p>Penfield, scoprendo con stupore che quando stimolava con piccole sonde elettriche alcune particolari cellule cerebrali, i suoi pazienti ricordavano improvvisamente esperienze del passato, <strong>rivivendone realmente l&#8217;intera esperienza</strong>, compresi odori, rumori, colori, movimenti e sapori</p><p>Fu lui a formulare l&#8217;ipotesi che all&#8217;interno di ogni cellula esista un deposito completo di ogni avvenimento del nostro passato e che se riuscissimo a trovare lo stimolo adatto potremmo riproiettare l&#8217;intero &#8220;film&#8221;.</p><p>Le mnemotecniche si propongono quindi come un metodo efficace per ordinare al momento della percezione tutte le informazioni che si vogliono ritenere nel tempo in maniera tale da sapere sempre in quale specifico &#8220;cassetto&#8221; della nostra memoria è possibile andarle a recuperare al momento opportuno.</p><p>Tutto questo attraverso semplici principi:</p><ul><li><strong>Visualizzazione</strong>: conversione di dati in immagini mentali allo scopo di sfruttare il senso predominante; è stato calcolato, infatti, che la memoria umana è infatti visiva per l&#8217;80-85%</li><li><strong>Associazione</strong> di immagini</li><li>Uso della <strong><a href="http://www.memosystem.it/tag/fantasia">fantasia</a></strong>: allo scopo di creare immagini inusuali che possano coinvolgere emotivamente</li></ul><p>Grazie alle tecniche mnemoniche è possibile memorizzare, ricordando con precisione nel tempo, centinaia di vocaboli stranieri in pochi giorni, interi programmi d&#8217;esame, classificazioni, formule, grafici, articoli di codice e qualsiasi altro tipo di dato o informazione.</p><p>Ma soprattutto si acquisisce la capacità di ricordare a lungo termine, così da eliminare quasi totalmente la lunga e noiosa fase di ripasso, con un conseguente risparmio di tempo ed energie enorme!<br /><fieldset class="cf-fs1"><legend>Video Corso Gratuito Pillole di Memoria</legend><p> <a href="http://www.memosystem.it/corsi/video-corso-gratis"><img title="corso di apprendimento gratuito pillole di memoria" src="http://www.memosystem.it/wp-content/uploads/image/stop-freccia-scatola.png" alt="stop" width="212" height="90" style="align:left; float: left; margin:1px;"/>Hai già scoperto le tecniche che hanno permesso a migliaia di persone di migliorare la loro memoria? No? 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